Far Cry: New Dawn [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Dove eravamo rimasti?

Far Cry: New Dawn è da considerare un’espansione stand alone, uno spin-off, o se preferite un sequel narrativo di Far Cry 5 che  ci racconta cos’è successo dopo lo scontro con Joseph Seed. Il folle capo della setta di Eden’s Gate ha ridotto il Montana a una landa desolata, avvelenata dalle radiazioni. I superstiti, guidati dai coniugi Rye, provano a ricostruire una società cercando di vivere armonia, finché non arrivano le gemelle Mickey e Lou. Il protagonista del gioco sarà creato tramite editor e inizierà l’avventura, non dissimile dai precedenti capitoli dove dovremo riconquistare un territorio occupato dalle terribili gemelle in netta inferiorità numerica rispetto al vero e proprio esercito che dovremo affrontare.

Tutto come prima? Non esattamente!

A prima vista il gameplay è molto simile ai capitoli precedenti, il ritorno ad Hope Country vi sembrerà molto familiare. Ma nel corso del gioco verranno introdotte nuove dinamiche GDR che gli sviluppatori hanno incluso per diversificare questo capitolo dai precedenti. Probabilmente Ubisoft ha cominciato a rinnovare il brand per iniziare un nuovo corso, così come è successo con Assassin’s Creed.  Compariranno i numeri che indicano il danno provocato, le barre dell’energia vitale dei nemici che cambiano a seconda del loro livello e naturalmente le statistiche delle armi, divise in quattro categorie che si sbloccano facendo crescere il nostro quartier generale chiamato Prosperity, un insediamento costruito da Kim Rye , popolato di  sopravvissuti, ma che necessita del nostro aiuto per crescere ulteriormente. Per farlo sviluppare dovremo esplorare la mappa alla ricerca di materiali  e personaggi , che serviranno a sbloccare e potenziare nuove sezioni. Potremo così costruire ad armi più potenti, veicoli più veloci e solidi, esplosivi e kit medici di maggiore efficacia, mappe per la ricerca di risorse e la novità rappresentata dalle Spedizioni che sono missioni extra che si svolgono  all’interno di scenari differenti il cui scopo sarà quello di recuperare un pacco speciale e scappare. Queste missioni sono brevi ma caratterizzate da un grado di difficoltà crescente, sono molto utili per racimolare loot extra e sarà possibile affrontarle anche in cooperativa, così  come la campagna principale. Così come Far Cry 5, però, solo l’host otterrà dei vantaggi, davvero un peccato.

Cosa fare in una mappa tanto “nebulosa”?

La mappa di Far Cry: New Dawn è  un terzo di quella del quinto capitolo, ma con meno cose da fare e da vedere.Le aree non esplorabili vengono  giustificate  dalla presenza di nubi tossiche che delimitano  i confini dello scenario. Tra le attività secondarie più utili ci sarà la ricerca di personaggi che entreranno a far parte del nostro roster per accompagnarci e supportarci  durante le spedizioni. Ognuno di loro avrà le proprie armi e peculiarità. Presenti i classici assalti agli avamposti che sono basi controllate dai Guerrieri della Strada, che dovremo ripulire dalla presenza ostile, sbloccando così anche il  classico “viaggio rapido”. Per poter ottenere upgrade di Prosperity tuttavia, potremo scegliere di saccheggiarle e farle finire di nuovo  sotto il controllo nemico, per poi provare a riconquistarle superando guardie di livello maggiore che ovviamente ci daranno ricompense migliori. L’espediente della conquista e della ri-conquista degli avamposti  accelera un po’ la progressione, ma può risultare alla lunga ripetitivo. In queste fasi Far Cry: New Dawn evidenzia una fragilità strutturale di fondo obbligandoci  a effettuare un po’ di grinding e a chiudere un occhio su diversi particolari del gioco che a volte risultano fin troppo abbozzati come alcune missioni che provano a sperimentare situazioni inedite. Il demolition  derby e le fasi stealth vanno ripensate e riproposte meglio.

 

L’approccio RPG ed alcune meccaniche vanno riviste, altre vanno rinnovate

Far Cry: New Dawn introduce diversi elementi RPG ma con delle forzature di base poco verosimili. Quando apriremo il fuoco contro un avversario di livello superiore i colpi risulteranno meno efficaci e gli scontri saranno più ostici. Questo genere di approccio è decisamente più verosimile in un contesto fantasy , perchè risulterà davvero poco credibile, in un contesto come quello di Far Cry, sparare a bruciapelo con una doppietta in faccia a un nemico procurandogli pochissimi danni. Questo tipo di interpretazione non valorizza il sistema di combattimento, rendendolo meno appagante rispetto a quello di Far Cry 5, e la cosa potrebbe destare parecchie perplessità dato che che la serie si sta muovendo in quella direzione.

Varie ed Eventuali

Per quel che riguarda la I.A. la situazione appare identica a quella di Far Cry 5, con i nemici che adottano comportamenti diversi  a seconda della classe. Sa segnalare anche alcuni problemi con le hitbox, che spero vengano corretti quanto prima tramite patch. Le abilità sono sbloccabili attraverso l’uso dei punti esperienza guadagnati in azione,  appaiono invece fin troppo tradizionali. È possibile aumentare gli slot per le armi e le munizioni, migliorare il fiato per correre più a lungo, equipaggiare la tuta alare e il rampino, rendere più capiente l’inventario per i kit medici.  Così come le abilità supplementari che non si discostano dal passato

Tecnicamente parlando

Dal punto di vista visivo Far Cry: New Dawn è decisamente ben riuscito. La Hope County post-apocalittica  tinta di rosa, sovrastata di notte da una sorta di aurora boreale ha il suo fascino. Ci sono panorami molto suggestivi ed è affascinante ritrovare luoghi ed edifici che avevamo visitato nel quinto capitolo, in versione quasi “post atomica”. Anche la fauna è stata influenzata dall’apocalisse nucleare, mentre il look dei Guerrieri della Strada ricorda il film Mad Max Il design delle armi segue la stessa filosofia, con strumenti di fortuna, assemblati un po’ a caso, che però forniscono un’ ampia varietà di scelta. Molto belli gli effetti luce sia diurni che notturni, ma volando in elicottero si riscontrano (ancora) problemi di pop-up. Le cutscene utilizzano , come sempre,  dei modelli poligonali di qualità maggiore che stridono un pò con i modelli in tempo reale. Il frame rate è vicino  ai 30 fotogrammi e ha poche incertezze. Le musiche accompagnano in maniera efficace il gioco, il doppiaggio in italiano è , come sempre nella saga,  ottimo.

Concludendo
Far Cry: New Dawn è un sequel molto interessante dal punto di vista narrativo, che ci catapulta in uno scenario post-apocalittico affascinante e pericoloso.  le gemelle Mickey e Lou, purtroppo sono nemesi di scarso spessore rispetto a quelli degli altri episodi. L’introduzione di alcuni elementi RPG fa storcere un pò il naso, il gioco però riuscirà ad offrirvi una ventina di ore di divertimento  se volete completare sia le missioni principali che quelle secondarie, ottimo considerato il prezzo quasi budget del titolo.

PRO

  • Storia interessante
  • Visivamente piacevole
  • Vario

CONTRO

  • Nemesi poco carismatiche
  • “Svolta” RPG poco convincente

Please follow and like us:

Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

Check Also

Combatti senza limiti con WWE® 2K BATTLEGROUNDS – Disponibile oggi

– E’ il momento per i giocatori di qualsiasi livello di allacciarsi gli scarponi e …