Con l’inizio del nuovo anno scolastico tornano, puntuali, anche le numerose spese che ogni famiglia deve affrontare: libri, materiale scolastico, trasporti, mensa, attività educative e, anche costi legati a terapie e percorsi di riabilitazione.
La situazione diventa ancora più impegnativa quando un bambino o un ragazzo presenta difficoltà nello svolgimento delle attività proprie della sua età e necessita di un supporto educativo, assistenziale o riabilitativo.
In questi casi, molte famiglie non sanno che esiste una prestazione economica dell’INPS pensata proprio per loro: l’indennità mensile di frequenza.
Che cos’è l’indennità di frequenza?
È una prestazione economica destinata ai minori di 18 anni che presentano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età, oppure che necessitano di trattamenti terapeutici o riabilitativi. L’obiettivo è favorire l’inserimento scolastico, sociale e formativo del minore e contribuire alle spese.
Come si presenta la domanda?
La procedura richiede attenzione. Si parte dal medico di famiglia per il certificato medico introduttivo, poi si presenta la domanda all’INPS. Sarà la commissione medico-legale a valutare la condizione del minore. Se il diritto viene riconosciuto, bisognerà poi dimostrare ogni anno la frequenza effettiva con apposito modello.
Per ottenerla servono due condizioni fondamentali:una percentuale di invalidità riconosciuta dall’INPS e l’unico reddito che conta è quello personale del minore, che non deve superare la soglia prevista dalla legge.
Per questo è importante fare una verifica prima di inviare la domanda.
Quando spetta?
L’indennità spetta, in presenza di tutti gli altri requisiti, solo se il minore frequenta regolarmente:
- scuole pubbliche o private;
- centri di formazione professionale;
- centri specializzati per trattamenti terapeutici e riabilitativi.
Per questo è indispensabile conservare e presentare correttamente la documentazione che dimostra la frequenza .
Anche in caso di rigetto che la commissione medico-legale non riconosca l’indennità al primo tentativo, non bisogna rassegnarsi c’e’ la possibilità di presentare un ricorso amministrativo.
Hai un figlio con difficoltà? Informati prima di rinunciare.
Ogni caso va verificato.
Il CAF e Patronato ACAI Vomero, in Via Mascagni n. 33, è a disposizione per accompagnarvi passo dopo passo: dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del modello AP70 e al controllo del pagamento.
Hai una lettera dell’INPS che non capisci o una scadenza che ti preoccupa? Scrivimi. Questa rubrica è la tua, l’ho creata apposta per voi.

