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Insigne di rigore, ottimo pari del Napoli, ottavi sempre più possibili

Bellissima atmosfera ieri sera al San Paolo per la gara tra gli azzurri e il Psg: il vetusto impianto di Fuorigrotta è gremito e la folta e tambureggiante rappresentanza dei tifosi parigini, freschi gemellati dei supporters partenopei, è un punto in più allo spettacolo che la cornice di pubblico ha regalato.

Una gara difficile, ben oltre quella di due settimane orsono al Parco dei Principi: la sorprendente vittoria della Stella Rossa sui Reds ha un po’ cambiato le carte in tavola, un pari coi francesi non sarebbe un risultato da disprezzare, tutt’altro. Il Napoli è quello formato Champions, i parigini rinunciano a Cavani (applaudittissimo) e inseriscono dal primo minuto Draxler. La prima frazione è sofferenza autentica per i ragazzi di Ancelotti, gli ospiti chiudono tutte le linee di passaggio e tengono spesso palla, il Napoli dal canto suo non riesce a trovare spazi e il possesso palla si limita quasi sempre a appoggi orizzontali tra difensori e lanci lunghi imprendibili per Insigne e Mertens, comunque volenterosi. Nonostante le difficoltà nel contenere tanta qualità, il primo tempo sembra scivolare verso un salomonico risultato a occhiali quando, allo scadere del minuto di recupero, Mbappè si libera di Albiol e serve l’accorrente Bernard che, in caduta, batte Ospina. Una doccia gelata per il pubblico del San Paolo, fanno festa, invece e giustamente, i tifosi transalpini.

Inizia la ripresa e gli azzurri paiono trasformati, si buttano in avanti con coraggio e un briciolo si sana incoscienza (Koulibay e Albiol si salvano nell’uno contro uno con Mbappe e Neymar nella fase di massimo sforzo partenopeo): rompe gli argini perfino Makmisomic che accompagna l’azione di attacco sulla destra, coadiuvando un magnifico Callejon. Per quindici minuti è un autentico bombardamento alla porta del fischiatissimo Buffon: il portierone ex Juve salva su Mertens (due volte) e su Fabian Ruiz: la palla danza ripetutamente a pochi centimetri dalla linea ma non entra; se non ci pensa Buffon c’è sempre una gamba, una deviazione  a salvare gli uomini di Tuchel dalla capitolazione. Al quarto d’ora però arriva il pari meritatissimo: Callejon sbuca in area e viene steso da Buffon, Insigne dagli undici metri non sbaglia.

Il San Paolo è un catino eruttante passione e carica, vorrebbe il raddoppio ma il Napoli ora si placa, fiuta il pericolo e si stringe attorno ai suoi guerrieri: Allan e Koulibaly alzano un argine invalicabile davanti a Ospina. Il Psg vuole i tre punti, entrano Cavani e Zielinski, forze fresche nella battaglia. Regge l’urto il ciuccio, si salva su Mbappe (fuori il suo tiro da media distanza) e su un presunto rigore richiesto dagli ospiti. Hjsay per lo sfinito Maksimovic e Ounas per Mertens (acciaccato) sono gli ultimi due cambi di Ancelotti che coglie un pareggio importantissimo.

Nella prossima gara al San Paolo la Stella Rossa, Psg che ospiterà il Liverpool. Una combinazione di risultati, nemmeno impossibile, regalerebbe gli ottavi al Napoli: incrociamo le dita.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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