Intervista a Matteo Turchi: retrogamer e collezionista

Matteo è un “ragazzo” nato negli anni settanta, che come il sottoscritto, ha vissuto tutta la storia dei videogiochi: dalle Pong Console alle console giapponesi mai arrivate in occidente, dalla grande crisi dei videogame  dei primi anni ’80 alla Playstation di Sony che ha cambiato definitivamente il mondo dei videogiochi massificando e sdoganando una passione una volta di nicchia. Matteo è un collezionista di quello che oggi viene definito retrogame cioè console, computer e relativi giochi usciti nel corso della storia. Con Matteo non parleremo di videogiochi di ultima generazione, ma delle emozioni che hardware e software del passato possono dare a chi quei tempi li ha vissuti, li vuole rivivere o li vuole semplicemente conoscere. Attualmente il mondo del retrogame è molto vario e frastagliato. Magari è più facile trovare “pezzi” una volta introvabili o  addirittura sconosciuti, ma le speculazioni a volte sono eccessive. Anche il mondo dell’emulazione è cambiato, ma di questo parleremo un’ altra volta…ora immergiamoci nel mondo di Matteo e il suo amore per i videogiochi.

Parlaci un pó di te

Innanzi tutto grazie per lo spazio e il tempo che mi dedichi. Mi chiamo Matteo Turchi, classe 72, da sempre appassionato di tecnologia, musica, informatica, ma sopratutto videogames. Sin da bambino ho avuto la fortuna di essere circondato dai videogiochi, essendo Romagnolo e passando le ferie in riviera, dove le sale giochi non mancavano. In piu’ anche se vivevo in un piccolo paese di provincia, avevo piu’ di un compagno di classe in possesso di una console o di un computer, e molto presto ho iniziato a trovarmi con gli amici a giocare.

Come è nata la tua passione per i videogiochi?

Ho un ricordo davvero preciso e chiaro. Erano i primi anni 80, e nel bar del campeggio dove andavo a passare le ferie estive c’era Scramble, che tutt’oggi è tra i miei giochi preferiti, mentre al bagno in spiaggia c’era il mitico Space Invaders, che ricordo aveva una plastica dalle sfumature colorate, per dare la sensazione del monitor a colori, ma in realtà era la versione a toni verdi. Le prime paghette a base di 200 lire sono sparite proprio con quei 2 cabinati!

Quando hai iniziato a collezionare retrogame?

In verità non ho mai smesso. Nel 1983 mio padre mi regalo’ l’Atari 2600 e nel 84 arrivo’ l’Intellivision di Mattel. Premetto che avere il 2600 fu una gioia incredibile, ed ancora oggi è una delle mie macchine preferite, ma fu sinceramente che l’Intellivision che iniziai a capire la potenzialità e la profondità che potevano offrite i videogames. Giochi come Tron, Burger Time o Advanced Dungeons And Dragons sono titoli che rigioco tutt’oggi. Ricordo come da bambino, il respiro del drago, che echeggiava nei labirinti di Dungeons And Dragons, mi suscitava una certa angoscia!Da li arrivarono in successione Commodore 64 e Amiga 500. Fino a chè ho abitato con i miei genitori, erano sempre collegati, una volta sposato per mancanza di spazio dovetti lasciarli a casa della mia famiglia, ma sempre pronti all’uso. Infine, ora che ho uno spazio tutto mio, sono parte fondamentale delle console sempre pronte ad essere accese!

Quale è la tua console/ computer preferito ?

Queste sono quelle domande che un po ti fanno male al cuore!
Se devo fare una classifica per importanza, ai primi 3 posti sicuramente metto Super Nintendo, Sega Saturn e PC-Engine. Subito dopo, Amiga 500, e a pari merito Commodre 64, Arati 2600 e Intellivision.

….e il tuo gioco?

Anche qui ci sarebbe da parlare e discutere per ore, ma nel mio cuore ha un posto davvero speciale A Link to the Past, naturalmente per Super Nintendo. Lo giocai in tutte le lingue possibili, prima in giapponese, poi in inglese, e infine con un emulatore, tradotto in italiano. Per quel che riguarda i generi, i miei preferiti sono gli Shoot’em Up, e come accennavo prima, Scramble mi accompagna tutt’ora in qualche partita e il bellissimo Gunbird versione per Sega Saturn. Amo tantissimo gli FPS (sparatutto in prima persona) e Quake assieme a Duke Nukem rimarranno per sempre 2 capolavori immneni per me.
Concludo col genere dei picchiaduro a scorrimento dove Final Fight in tutte le sue versioni e Batman Forevar per Super Famicom tengono saldi il podio, e subito dopo la serie Street of Rage!

Quale è il pezzo della tua collezione piú raro?

Non ne ho. O almeno non nel senso che si intende oggi. Mi spiego meglio, non ho mai investito in un gioco solo o sapendo che era raro. Magari ne ho piu’ di uno e non lo so’ proprio perchè sono piu’ un giocatore che un collezionista.
Se pero’ devo prenderne uno che diciamo, non vedo in vendita molto spesso, è sicuramente  Link’s Awakening per Game Boy prima edizione (1993 se ricordo bene). Ero a Londra al Day One, e ancora oggi, oltre ad essere un gioco che amo, nelle condizioni in cui l’ho conservato, e completo di tutto lo vedo davvero raramente in vendita. Potrei citarti altri titoli, per esempio per console come PC-Engine, PC-FX o Saturn, ma ripeto, non mi sono mai davvero interessato a controllare se trai i miei giochi vi siano rarità ricercate o introvabili.

…e quale quello a cui sei più affezionato?

Come accennato prima sicuramente Zelda: a Link to the Past, ma c’è un altro titolo che mi fa ancora oggi battere il cuore, ed è appunto Advanced Dungeons And Dragons per Intellivision! Ancora ho l’angoscia quando al livello piu’ difficile mi aggiro per buie caverne con una faretra di poche frecce!
Una meritata menzione va pero’ anche al bellissimo Quake 2 versione PC, gioco con il quale mi sono ritrovato decine e decine di volte con gli amici per fare delle partite multiplayer in LAN. Era davvero bellissimo ed emozionante giocare tutti assieme a Capture the Flag, 8 contro 8!

Internet quanto ha cambiato il mondo del retrogame?

Internet è stato davvero un ciclone per noi appassionati. Per tutti gli appassionati di qualsiasi hobby. Come tutte le cose ha i suoi lati positivi e negativi. Finchè non sparirono tutti i piccoli\medi negozi indipendenti di videogames, qualche cosa dal Giappone (che ho sempre apprezzato come mercato) si riusciva a trovare. Spariti questi negozi a causa delle grandi catene era davvero difficile avere console o titoli dal sol levante. Inizialmente (ma ancora oggi) mercatini, negozi di usato e fiere erano un buon modo per procurasi qualche altra cosa, ma grazie a internet, ebay e anche Facebook, le possibilità si sono davvero ampliate. Poi, purtroppo e per fortuna è partita questa moda del retrogame. Mi ricordo che ogni tanto compravo un titolo Atari 2600 o Amiga su ebay, l’ultimo buon affare lo feci nel 2009: una PS1 completa con 5 buoni giochi la pagai 20€ spedita! Dal 2010 comincio’ il delirio. Comincio’ questa moda dove se avevi anche una mezza cartuccia anonima e rotta per Game Boy, ti vedevi (e spesso succede anche oggi) proporre dei prezzi da capogiro! Per quel che riguarda roms, emulatori ecc ecc sono sempre stato favorevole. E’ un modo per salvare un database storico immenso che altrimenti rischierebbe di perdere pezzi col passare dei decenni, e oggi come oggi, chi vuole collezionare, ma sopratutto giocare, ha la possibilità ,prima di fare un investimento (perchè è di questo che si parla spesso con le cifre che hanno raggiunto ceti giochi) si ha la possibilità di provare prima il titolo (sempre che interessi giocare, perchè molta gente colleziona, passatemi il termine, scatole di cartone). Le cosiddette cinesate sono divertenti, punto. Non c’è molto da dire. Anche io ogni tanto a caso provo qualche cosa, ma sopratutto per dispositivi portatili, viaggiando per lavoro sono molto comodi!

Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a collezionare?

Innanzi tutto vorrei precisare che io prima di essere un collezionista sono un giocatore. In casa mia non troverai mai un gioco sigillato, e tanto meno una console tra virgolette rara, imballata e mai aperta. Sono un accanito sostenitore che il feeling, le sensazioni e il feedback che ti da l’hardware originale, siano imparagonabili ad una emulazione.Detto questo il termine collezione è da interpretare in svariate maniere.

C’è chi colleziona solo una console e i suoi titoli.
C’è chi colleziona tutto.
C’è chi colleziona e non gioca e chi come me gioca soltanto.

Di certo, nella maggior parte dei casi preparatevi ad aprire il portafogli, ma non siate sprovveduti. Avete ora a disposizione internet, e quindi si ha la possibilità di cercare, confrontare e anche trattare, per il titolo o la console che vi interessa. E chissà che con un po di fortuna anche il costo non sia una bella sorpresa.
Poi non siate sedentari. Ci tenete veramente? Allora alzatevi e girate. Girate per mercatini, sagre, fiere, e dovunque ci sia la possibilità di trovare qualche cosa, spesso potreste trovare in questi posti cose che nemmeno su eBay potete reperire!

Quale pezzo manca alla tua collezione che desideri assolutamente?

Io sono sicuramente piu’ affascinato dall’hardware che dal software. Essendo un giocatore, non ho centinaia e centinaia di titoli, ma ho sempre comprato solo quello che volevo giocare. Sono le console che mi affascinano molto di piu’, magari sfortunate, poco conosciute o mai arrivate in Italia.
Quindi piu’ che titoli di giochi ci sono sicuramente alcune macchine che vorrei davvero molto.

Giusto per fare qualche esempio:
LaserActive, FM Towns Marty, SHARP X68000, Magnavox Odyssey, Super A’Can. Direi che di lavoro ce ne è ancora parecchio!

Ringrazio Matteo per la sua gentilezza e disponibilità, vi do appuntamento a presto con qualche nuovo articolo inerente retrogame e collezionismo.

Grazie di cuore, mi ha fatto davvero molto piacere fare 4 chiacchere con te di questa mi passione! Spero davvero possa essere interessante, e magari avvicinare qualche giovane leva a questo mondo, o far riaccendere ad un ragazzo degli anni 80 la sua console, ormai da troppo tempo chiusa in un armadio.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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