“LA SECONDA VITA DI MISSY CARMICHAEL” DI BETH MORREY. RECENSIONE.

 

Trama: La mia casa è grande. Troppo grande. Ma io non sento la solitudine. La mia vita mi piace così. Uguale, giorno dopo giorno. Non ho bisogno degli altri. La maggior parte di loro, comunque, non si accorge di me. E io non faccio nulla perché questo accada. Eppure una mattina al parco qualcuno si è avvicinato. Due donne mi hanno vista persa nei miei pensieri e mi hanno offerto un caffè. Niente di che. Un piccolo gesto. Qualcosa che nessuno faceva per me da tanto tempo. Una gentilezza dopo la quale nulla è stato come prima. La mia seconda vita ha avuto inizio. La mia casa non è più così grande, se intorno al tavolo della cucina siamo in tanti. Com’era una volta. Le mie passeggiate sono diventate più lunghe, se fatte con qualcuno accanto. Ho aperto uno spiraglio nel guscio in cui mi ero rifugiata. Ma all’inizio l’ho richiuso subito, per paura che qualcuno potesse conoscere i segreti che non ho mai confessato a nessuno. Sono sempre stata brava a nasconderli. A poco a poco, però, ho scoperto la magia del fidarsi e del lasciar andare. Anche gli sbagli. Anche il dolore. Perché le persone sono pronte non solo a giudicare, ma anche a starti vicino. Basta permetterglielo.

Una protagonista come non ne avete mai conosciute. Un esordio con un successo planetario come non avveniva da anni. Una storia pronta a cambiarvi la vita come non è mai accaduto finora. Dopo aver scalato le classifiche a pochi giorni dall’uscita, dopo aver riempito di recensioni entusiastiche le pagine culturali dei principali giornali del mondo, dopo aver fatto innamorare i lettori, anche i più esigenti, dopo essere state scelte per la trasposizione cinematografica, finalmente arrivano in Italia Beth Morrey e la sua Missy Carmichael. Preparatevi a conoscerla, sarà con voi per sempre, sul vostro comodino e nel vostro cuore.

Garzanti Editore

 

Recensione: Missy ha settanove anni, la sua vita scorre senza increspature apparenti, la sua enorme casa è la sua precisa rappresentazione: bellissima, grande, ma vuota. Un vuoto che ha creato lei nel tempo, liberando l’abitazione da qualsiasi ninnolo od oggetto che in tempi in cui i suoi figli erano piccoli sarebbe stato solo inutile, un qualcosa che si sarebbe impolverato e lei di tempo per pulire a fondo non ne aveva o, un qualcosa che era d’intralcio. La protagonista è una donna che ha rinunciato alla sua carriera di classicista per diventare moglie di un uomo troppo preso dalla sua carriera per fare il padre perfetto, il suo è stato un matrimonio dove il minimo bastava, c’era l’amore, ma non i brividi, nessun fuoco artificiale, un rapporto che alla fine, riflettendoci è molto comune. I suoi figli sono lontani, il marito Leo non c’è più e lei è rimasta sola, non ha amici. Questo fino a quando un gesto di gentilezza ha rischiarato una giornata grigia come tante altre.

La storia, prosegue tra flashback e presente rendendoci partecipi degli eventi clou della vita della protagonista, ce la rendono viva, materiale, permettono di creare un legame con lei, capire alcune dinamiche, la narrazione è fluida, trascinante, scorta il lettore nella nuova vita di Missy fatta di amicizie anche paradossali, episodi esilaranti, momenti di grandissima commozione e colpi di scena ben strutturati.

Il focus è l’oikos, termine greco per indicare, in parole povere, la casa ed il focolare, il guscio di protezione che racchiude un nucleo. Missy ha sempre creduto che il suo oikos fosse rappresentato dalla sua famiglia, ma dovrà rimescolare le carte ed aprire uno spiraglio nella parete di quel guscio per farvi entrare nuovi elementi. Una lezione per tutti.

Un inno all’amicizia incondizionata, una rappresentazione del senso di rivalsa e voglia di riprendere in mano la propria vita anche se questa sembra più volta al traguardo che alla partenza, sovvertendo completamente il corso biologico.

Impossibile non legarsi ai personaggi della Morrey, così ben caratterizzati e positivi, ma mai stucchevoli. La storia è avvolgente come una calda coperta in una fredda giornata, corroborante come una bevanda bollente, scalda il cuore con un tepore durevole.

 

Beth Morrey

Mentre spingeva la carrozzina al parco, Beth Morrey ha avuto l’idea di scrivere il romanzo d’esordio La seconda vita di Missy Carmichael. Chiacchierando con gente con il cane al guinzaglio, runner, vicini e famiglie, ha intessuto le basi di quella che sarebbe stata la storia di una donna salvata da sconosciuti diventati poi amici.
Dopo essere stata direttore creativo a RDF Television, Beth Morrey ora è una scrittrice a tempo pieno. Vive a Londra con suo marito, i due figli e un cane di nome Polly.

 

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Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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