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My Hero One’s Justice 2 [ PC – RECENSIONE]

Di cosa si tratta?

Il gioco, così come il suo predecessore uscito un paio di anni fa è tratto da My Hero Academia  manga shōnen scritto e disegnato da Kōhei Horikoshi. L’ opera è serializzata su Weekly Shōnen Jump di Shūeisha  dal 2014. Dal manga, che  ha riscosso un’enorme successo di in patria che all’estero, è stata tratto un anime  prodotto dallo studio Bones diviso in quattro stagioni. Sono stati pubblicati  inoltre due manga spinoff, tre OAV,  due lungometraggi anime e due videogiochi. My Hero Academia è ambientato in un mondo dove i supereroi sono la normalità, il fumetto narra le vicende di Izuku Midoriya, un ragazzino nato senza super poteri che sogna di poter diventare a sua volta un eroe.

Iniziamo!

My Hero One’s Justice 2 fa parte della  folta schiera degli anime brawlers, un vero e proprio sottogenere dei picchiaduro 3D a tema anime e manga. Così come Naruto e DragonBall, anche l’universo di My Hero Academia si sposa perfettamente con la filosofia di gioco del genere: tanti personaggi selezionabili con abilità incredibili e colpi potenti e coreografici. Il punto debole di questo genere dei giochi rimane però l’eccessiva semplificazione della giocabilità; siamo lontani anni luce dai tecnicismi dei “picchiaduro” bidimensionali o dalle complesse combo di un Tekken o di un Soul Calibur. C’è da dire che My Hero One’s Justice 2 migliora la giocabilità del suo predecessore, ma trascina con sé diversi difetti. Il gioco riprende la storia  dove l’avevamo lasciata nel gioco precedente; quando nei panni del protagonista Midorya avremo recuperato Bakugo All Might ha sconfitto All For One. Purtroppo, dato che è passato poco tempo dall’uscita del prequel,  non c’è moltissimo da raccontare. La modalità storia, narrativamente parlando, E’ abbastanza scarna. Fortunatamente lo  sviluppatore Byking   ha cercato di ovviare al problema proponendo due campagne differenti: nella prima ci verrà fatta vivere la storia nei panni dei degli eroi e l’altra dalla parte degli antagonisti. Nonostante questo accorgimento  la modalità campagna rimane poco  soddisfacente, piena di fanservice e  poco profonda. Per narrare la vicenda, così come il primo gioco, verranno mostrate alcune cutscene* anche se  la gran parte della storia verrà narrata tramite tavole provenienti dall’ anime e dal manga.

*è una sequenza non  interattiva di un videogioco 

Le modalità di gioco

Come detto rispetto a My Hero One’s Justice, nella modalità Campagna, è stata inserita la possibilità di giocare la stessa missione dal due punti di vista differenti. Nonostante questo è possibile terminare la campagna di gioco in una manciata di ore. I vari livelli di difficoltà, anche se non perfettamente calibrati, permettono di adattare l’esperienza di gioco alle nostre capacità. È presente anche una modalità Arcade in cui potremmo selezionare qualsiasi personaggio del ricco roster ed iniziare tre percorsi  differenti. Una volta completati verremo premiati con oggetti cosmetici per i personaggi o da denaro da spendere nel negozio virtuale del gioco. Infine abbiamo le modalità Allenamento, Sfide Personalizzate e il Multiplayer Online. Modalità presenti anche nel prequel, aggiunta la modalità missione dove avremo la possibilità di creare  una nostra “agenzia di eroi”. Tutte queste modalità offrono, al contrario della campagna, la possibilità di mettersi alla prova, migliorare le proprie capacità e preparare il giocatore ad affrontare il gioco  online.

Gameplay

Probabilmente il vero tasto dolente del gioco: My Hero One’s Justice 2, così come il suo predecessore e come la gran parte degli anime brawler è un picchiaduro  “for fun” con un combat system molto semplificato che potrà soddisfare solo alcuni giocatori.  Certo per un fan di My Hero Academia vedere i propri eroi effettuare colpi super spettacolari potrà essere esaltante,  ma il fatto che sia tutto così semplificato potrà far storcere il naso a tanti altri giocatori. My Heroes One Justice 2 al netto delle problematiche elencate riesce però ad essere molto divertente. Se si è apprezzato il primo capitolo,  My Hero One’s Justice 2 può rivelarsi un acquisto azzeccato, ma se invece si sta cercando un picchiaduro  “duro e puro”, si rischia di rimanere delusi. Byking ha provato, rispetto al primo gioco, a sistemare  alcuni aspetti come la telecamera che presenta però ancora problemi con la gestione degli zoom dinamici,  le battaglie sono spettacolari e grazie all’abbondante  fanservice   farà la gioia degli appassionati. Le animazioni sono fluide, ben realizzate e piacevoli da vedere con combattimenti  dinamici e veloci, impreziositi da una buona grafica e da effetti particellari ben realizzati. Le  mosse dei personaggi sono ben caratterizzate, però nonostante le animazioni siano sempre differenti, la cosa che penalizza  My Hero One’s Justice 2 sono i tasti utilizzati per realizzare le mosse che  sono  sempre uguali per tutti. Un elemento che favorisce  l’accessibilità ma rende la giocabilità piuttosto superficiale. Il gioco soffre inoltre di un serio  problema di bilanciamento con alcuni personaggi che sono assolutamente over power e sono in grado di concatenare combo lunghissime e dall’elevato potenziale offensivo con una manciata di tasti.

Tecnicamente parlando

Graficamente il titolo è gradevole con un buon un utilizzo del cell-shading che è in  grado di rendere giustizia allo stile di Kōhei Horikoshi. Anche i modelli dei personaggi sono  convincenti. Mediocre la realizzazione di alcuni stage e la loro distruttibilità ambientale, una feature che andava realizzata meglio. L’audio è impreziosito dai doppiatori originali dell’anime.

Concludendo

My Hero One’s Justice 2 è un titolo divertente e spettacolare, ma poco coraggioso. Più che un sequel, My Hero One’s Justice 2 sembra una versione aggiornata del suo predecessore, più rifinita, più fluida e con qualche contenuto aggiuntivo. Purtroppo non è stato fatto il  salto di qualità, ma si tratta di un  tie-in discreto, condito da una buona dose di fanservice. Ci auguriamo, che in futuro la serie sia arricchita con un gameplay meno basilare e più bilanciato.

PRO

  • Molto fanservice.
  • Tanti personaggi  ben caratterizzati.
  • Gameplay spettacolare e dinamico…

CONTRO

  • …ma superficiale e sbilanciato.
  • campagna breve.
  • come tutti gli anime brawler la giocabilità eccessivamente semplificata.

REQUISITI DI SISTEMA:

Requisiti minimi: 

  • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit;
  • Sistema operativo: WINDOWS 7, 64 bit;
  • Processore: Intel Core i5-750 / AMD Phenom II X4 940;
  • Memoria: 4 GB di RAM;
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 460 / AMD Radeon HD 6870;
  • DirectX: Versione 11;
  • Rete: Connessione Internet a banda larga;
  • Memoria: 12 GB di spazio disponibile:

Requisiti consigliati:

  • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit;
  • Sistema operativo: Windows 10, 64 bits;
  • Processore: Intel Core i5-3470or AMD FX-6300;
  • Memoria: 4 GB di RAM;
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660 / AMD Radeon HD 7870;
  • DirectX: Versione 11;
  • Rete: Connessione Internet a banda larga;
  • Memoria: 12 GB di spazio disponibile;

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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