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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Arte

NAPOLI fino a 5/01: A Casamadre “PRESEPE” mostra di Chiara Dynys

Redazione
Redazione 2 anni fa
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8 Min Lettura
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DYNYS_PRESEPE

A Casamadre a Napoli, Chiara Dynys

nella mostra “Presepe”

La dissoluzione metaforica delle icone tradizionali, delle figure devozionali,

in un presepe di anomalie, di trasgressione delle forme e dei colori

che mostra l’imperfezione, la decadenza e la rinascita,

la metamorfosi e il divenire, in continuità tra passato e presente

e tra realtà e finzione. Napoli e il suo “futuro remoto”.

Napoli, CASAMADRE arte contemporanea – Palazzo Partanna

24 novembre > 5 gennaio 2024

Napoli: teatro della mescolanza tra sacro e profano, tra verità e finzione, tra le stratificazioni della storia e le istanze del presente che si contaminano senza soluzione di continuità, dando vita a “convivenze improbabili”.

È su Napoli e la sua tradizione, in cui l’imperfezione diventa arte, ove la metamorfosi è continua e intrisa di spirito di sopravvivenza e capacità di reinvenzione, che riflette Chiara Dynys nelle sue ultime creazioni e nell’esposizione ispirata a uno dei simboli della città,  “Presepe”, inaugurata alla Galleria Casamadre nella città partenopea, lo scorso 23 novembre 2023.

Fondata dieci anni fa da Eduardo Cicelyn, negli stessi spazi che erano stati di Lucio Amelio negli anni Settanta, nello storico Palazzo Partanna, Casamadre – che ha ospitato alcuni dei maggiori protagonisti della scena contemporanea internazionale – incontra ora l’artista mantovana ormai affermatissima, impegnata anche quest’anno in molteplici produzioni ed esposizioni in Italia e all’estero e presente con sue opere in tanti musei pubblici e privati: dai Musei Civici di Venezia alla Kunstsammlung di Weimar, dalla Collezione Panza di Biumo alle Civiche Raccolte d’Arte di Milano, dal Mart di Rovereto a Palazzo Maffei Casa Museo a Verona.

E come sempre è in nuce, attraverso la materia e la luce, il tema del difforme, del limite e del passaggio ad una realtà altra, quasi metafisica, in questo lavoro sulla “dissoluzione metaforica delle icone tradizionali, figure devozionali in terracotta”, con cui la Dynys cerca di esprimere – per usare le sue stesse parole – “il nesso, che a Napoli e fortissimo, tra trasformazione e conservazione”.

“Napoli – scrive Eduardo Cicelyn che cura l’esposizione – è una multivisione artistica del passato e del presente e anche del sotto e del sopra: catacombe, camminamenti scolpiti nel tufo, ipogei ma anche i nuovissimi percorsi sotterranei della metropolitana, punteggiati di opere d’arte contemporanea(…)L’unicità di Napoli è nei legami indissolubili, quasi incestuosi tra il dentro e il fuori, tra le cose morte e il presente palpitante, (…) qui niente riposa in pace e tutto vive e si mescola nel flusso della quotidianità metropolitana che è energia, desiderio di cambiamento ma anche consapevolezza alchemica che nulla si crea e nulla si distrugge”.

E ancora: “La tradizione  napoletana è immersa in questa specie di futuro remoto, che tiene in movimento la storia tra presente e passato, che la espone e la vende nelle botteghe che si fingono antiche e nelle bancarelle che mescolano il vero con il falso. San Gregorio Armeno è l’epicentro di una delle più note, la cultura del presepe”.

Chiara Dynys appassionata di Napoli riprende questa tradizione e la rivede a modo suo “rutilante di forme alterate e colori rinnovati”: singole figure che richiamano i personaggi del racconto della notte di Natale (15 opere della serie “Presepe” 2023 in terracotta smaltata) sorgono dalla materia, deformi, dotate di grande bellezza eppure disfatte, “come presenze sospese nel nulla, in una scansione che disegna la griglia geometrica di un mondo solo immaginario”. Intorno, l’orizzonte bianco della galleria, trafitto qua e là dai resti di una cometa metallica: le 22 opere della serie “Un’eterna ghirlanda brillante” 2022, realizzate in ergal.

“Il disagio dell’individuo le difficoltà sociali, i problemi delle minoranze vengono messi in scena – spiega l’artista – senza inutili parafrasi, ma con un progetto individuale di comprensione e di grande ammirazione per la bellezza, l’eterna bellezza che questa incredibile città mantiene al di là di tutto, in un’ipotesi sempre risolutiva e di crescita”.

Chiara Dynys ha realizzato le opere della serie Presepe personalmente in un laboratorio napoletano, assieme agli artigiani più esperti, in mesi e mesi di lavoro comune.

“Napoli preme ed entra nella nuova opera d’arte. La città che tutto assorbe e rimastica” precisa Cicelyn. “Perciò anche questo presepe impossibile, forse neanche così diverso per ispirazione, vorremmo pensarlo dentro la rocambolesca avventura umana del luogo che sa conservare le credenze più antiche nei modi più strani e imprevisti della modernità. Dove anche la bellezza dei corpi e delle anime è un’ipotesi incerta, magari un’approssimazione che si raggiunge per eccesso di grazia o per difetto di forma, nell’immagine che si fa di giorno per disfarsi durante la notte”

Si ringrazia Cortesi Gallery

Chiara Dynys è una delle più rilevanti artiste italiane contemporanee. Ha partecipato a numerosi progetti espositivi in Italia e all’estero. Tra le più importanti istituzioni che hanno ospitato il suo lavoro si ricordano il Musée d’Art Moderne di Saint-Étienne (1992), il Centre d’Art Contemporain di Ginevra (1996), il CIAC – Centre International d’Art Contemporain di Montréal (1997), la Städtische Galerie di Stoccarda (1999), il Museo Cantonale di Lugano (2001 – 2015), la Quadriennale di Roma (1986 – 2005), il Bochum Museum, Bochum (2003), il Kunstmuseum di Bonn (2004), il Wolfsberg Executive Development Center, Wolfsberg (2005), lo ZKM- Zentrum für Kunst und Medientechnologie di Karlsruhe (2005 – 2012), il Franz Gertsch Museum, Burgdorf (2007), lo Spazio-1, Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, LAC, Lugano (2012), Arkhangelskoye – VII Moscow Biennale, Mosca (2017); ICAE Armenia, Yerevan (2018), il MASI di Lugano (2018) e musei italiani come il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (2005 -2023), il Museo del Novecento di Milano (2012), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2013), il Museo Correr di Venezia (2019), Villa e Collezione Panza di Varese (2009 – 2021), Palazzo Maffei Casa Museo di Verona (2021) e MA*GA – Museo Arte Gallarate l’ultima personale dell’artista “Chiara Dynys. Melancholia” (2022).

Sempre nel 2022 Chiara Dynys è stata protagonista di importanti esposizioni ed eventi, fra cui “Quirinale Contemporaneo” presso MIMS – Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, “Glasstress 2022 – State of Mind” presso la Fondazione Berengo Art Space di Murano (Venezia) e “Il Numinoso” a cura di Giorgio Verzotti presso BUILDING, Milano.

Appena conclusa la personale “Chiara Dynys. L’ombra della luce” al Mart.

A tutt’oggi sono visitabili “Enlightening Grimoires” installazione site specific e donazione permanente al MUVE presso Museo Fortuny, Venezia, “SANTE SUBITO E FIORI” presso Archivio Vincenzo Agnetti, Milano e “Gate of Heaven” presso la Porta di Milano di Malpensa.

Chiara Dynys partecipa, inoltre, alla prima edizione di “Reggia Contemporanea”, curata da Cristina Renata Mazzantini e da Angelo Crespi, presso la Villa Reale di Monza.

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