Il palazzo Trabucco ubicato in via San Liborio, è un edificio di valore storico e architettonico di Napoli.
Commissionato da Tomaso Trabucco, ricco commerciante, a Nicola Tagliacozzi Canale nel XVIII secolo, rappresenta un esempio tipico dell’architettura civile del periodo. L’edificio, distribuito su cinque piani, presenta una ricca decorazione barocca con molte anticipazioni del rococò.
In seguito ai gravi danni strutturali causati dal devastante terremoto del 1732, l’immobile venne ceduto al fratello, il conte Tommaso Trabucco, importante mercante e tesoriere della Real Marina. Per il ripristino e il completo rinnovamento del palazzo, il conte affidò il progetto nel 1733 a Nicola Tagliacozzi Canale.
La struttura segue lo schema tipico napoletano con portale, vestibolo e cortile, dove spicca una scala aperta con archi gradonati e decorazioni ispirate al fogliame. Le aperture centrali presentano cartigli in stucco come ornamenti.
I pilastri della scala sono arricchiti da lesene con capitelli in stucco d’ispirazione fitomorfa, mentre i vani centrali presentano sporgenze in piperno con funzione di balcone e sormontate da eleganti cartigli decorativi.



