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PROJECT CARS 3 [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Una “piccola” rivoluzione

La cosa che balza immediatamente all’occhio è che il nuovoProject Cars  si presenta in una nuova veste dando addio alla simulazione; il nuovo titolo di Codemaster si trasforma in un gioco di corse decisamente più arcade.

Project Cars 3 subisce un’evoluzione che gli fa  dimenticare le sue radici. Questa scelta farà la felicità dei casual gamer, ma  farà storcere il naso ai fan della saga. Addio quindi al consumo di carburante,  alle varie strategie legate ai Pit Stop,  all’usura delle gomme e alla loro  temperatura. In poche parole, il giocatore si troverà davanti  un titolo divertente e adatto (quasi) a tutti!

La “nuova” modalità carriera

In questa nuovo capitolo ci si troverà ad affrontare molte sfide con auto di categorie differenti. L’evoluzione della propria carriera è legata ovviamente alla propria auto. Si partirà con auto di livello base per poi salire di categoria e averne di  più performanti. Per poter progredire nelle varie categorie sarà necessario acquisire dei punti esperienza. Per poter ottenere tali punti sarà necessario gareggiare in più mini campionati  composti da veloci gare  da due o tre giri. Si potrà anche partecipare a eventi speciali per poter racimolare  denaro extra. Le varie  auto divise per categoria sono estremamente  modificabili. In questo modo qualsiasi auto potrà diventare una super car che potrà competere con i bolidi più blasonatiCosì facendosi si potrà  completare la carriera gareggiando dalla prima all’ultima categoria con la stessa auto. Il  tuning sarà il vero fulcro della campagna rendendo però inutile l’acquisto di nuove e, teoricamente, più potenti automobili. Nonostante ci siano diversi livelli di difficoltà in grado di intrattenere il giocatore, la monotonia e la sensazione che le auto si differenziano solo per la carrozzeria fa scemare il desiderio di cambiare  il veicolo per migliorare le proprie prestazioni in pista. Oltre alla carriera troveremo eventi giornalieri, settimanali e mensili e  sfide personalizzate; anche in questo caso questa modalità è semplificata  rispetto ai primi due titoli.

Multiplayer

Ovviamente è presente un comparto multiplayer che offre la possibilità di gareggiare su pista contro altri giocatori oppure permetterà di scalare le classifiche mondiali cercando di migliorare i tempi su pista. Come in Gran Turismo di Sony ci sono due tipi di valutazione assegnati al pilota: il primo legato alla sportività in pista e il secondo legato allo stile di guida. Nel complesso questa modalità offre ore di divertimento, grazie anche  a un matchmaking che funziona sufficientemente  bene.

Approccio troppo arcade?

Come detto Project Cars 3 dice addio a una guida  simulativa dando spazio a curve in derapata e staccate al limite dall’approccio decisamente arcade. Se nei capitoli precedenti era necessario impostare un modello di guida attento e misurato in questa nuova versione non sarà un problema correre a tutto gas con poco criterio. In qualsiasi momento si potrà recuperare e  vincere la gara  accelerando  anche dove sarebbe stato proibitivo farlo. In pratica il nuovo sistema di guida offre la possibilità  ai neofiti di godersi ogni giro di pista. Così facendo si potranno ottenere ottimi risultati  anche giocando con un semplice  pad. Provare il titolo con un volante  restituisce delle sensazioni piacevoli, ma in questo gioco non farà la differenza. In pratica Project Cars 3 trasforma la serie  in un gioco arcade facilmente assimilabile e adatto a un pubblico più vasto; il divertimento è assicurato anche se si è scesi a troppi compromessi.

Tecnicamente parlando

Se i modelli delle auto sono davvero ben fatti non si può dire lo stesso degli abitacoli, deludenti  anche egli effetti luce e egli effetti meteo sull’auto. Sfortunatamente un confronto diretto con Project Cars 2 fa uscire questo terzo capitolo con le ossa rotte .  Insomma, a parte l’ottimo  frame rate, non rimane quasi nient’altro di positivo. Ben fatto il meteo dinamico che aggiunge “un po’ di pepe” alle gare, anche in questo caso, però, si sarebbe potuto fare di meglio. Il tempo cambia  in maniera troppo repentina, in maniera davvero innaturale. Per quanto riguarda la IA sembra di aver fatto un salto indietro: gli avversari sono  troppo aggressivi e vi verranno addosso senza un necessario bisogno e questo può rovinare l’esperienza di guida.

Concludendo

 Project Cars 3 si allontana molto dai capitoli precedenti, risultando molto più arcade, nonostante il gran numero di modalità non convince fino in fondo. Rimane comunque un titolo divertente e stratificato anche se la grafica è decisamente migliorabile.

PRO

  • Tantissime modalità
  • Diverso dai precedenti ma molto divertente
  • Più accessibile dei capitoli precedenti…

CONTRO

  • … Forse troppo
  • Tecnicamente mediocre
  • I.A. troppo aggressiva
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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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