sabato , 14 Dicembre 2019

Recensione WWE2K18 [Playstation4]

Titolo: WWe2k18
Genere: Wrestling
Sviluppatore: Yuke’S, Visual Concepts
Publisher: 2K Sports
Data di uscita:
17 ottobre 2017 (novembre Switch)
Piattaforme di uscita:
 Playstation 4, Xbox One, Switch 
Supporto:
Blu-Ray / Distribuzione digitale
Giocatori:
 singolo, multigiocatore, gioco in rete
Lingua:  testo Italiano, parlato in Inglese
Contenuti Extra: si

The Show must go on!

Sviluppato dal team giapponese Yuke’S con l’ausilio del team americano Visual Concepts già autore della saga Nba2k, WWE2k18 fa parte della saga  WWE2K nata ormai nel lontano 2001. WWE, come ogni saga “serializzata”, soffre di tutti i difetti tipici dei giochi che escono a cadenza “annuale”: i pochi miglioramenti rispetto all’episodio dell’anno precedente. anche per questo le prime recensioni del gioco sono state (fin troppo) severe, ma ad una settimana, o poco più, dall’uscita del gioco in Europa, vale la pena fare una recensione “a mente fredda”.

Let’s Start!

La massiccia campagna promozionale di 2ksports aveva fatto presagire ( o meglio sperare) ai numerosi fan della serie che quest’anno il titolo sarebbe stato diverso dai suoi predecessori: invece no, anche in questo caso si tratta di un’evoluzione del capitolo precedente senza particolari stravolgimenti.  Il gioco si divide fra le esibizioni, una lunga carriera in cui controlleremo un personaggio creato da noi e la modalità Universe. I passi in avanti sono stati fatti, a partire da un comparto tecnico (quasi) totalmente next gen (oddio , tecnicamente current gen). Alcuni difetti della serie come le giunture degli arti, il puntamento dell’avversario e le interazioni con l’ambiente circostante sono stati risolti, ma la legnosità di alcuni movimenti ed alcune scelte “simulative” dei controlli in cui il team giapponese si sta “incaponendo” non sono stati ancora risolti. Il fatto che WWE non abbia da moltissimi anni nessun tipo di concorrenza non ha fatto cambiare le cose, diciamo che sarebbe gradito un approccio più “arcade” al gioco, questo potrebbe avvicinare ulteriore utenza al brand.

Da dove Iniziamo?

Le prime fasi sono interessanti, grazie ad un editor  completo, che consente di personalizzare il proprio personaggio in ogni dettagliocompreso lo stile di lotta fra una serie di varianti (picchiatore, tecnico, rissoso, stile potente, possente, gigante, gran saltatore o esibizionista), ognuna caratterizzata da capacità different e ben diversificatei. Successivamente potremo regolare gli attributi, le abilità, le tecniche e il set di mosse, accedendo ad una serie di menu molto completi: potremo anche decidere come il nostro lottatore salirà sul ring e la sua “mossa finale”. Successivamente inizierà una fase un pò noiosa dove dovremo parlare in cui dovremo parlare con diverse persone attraverso dei dialoghi testuali, dove verremo rimbalzati da un posto all’altro fino a tornare, a fine giornata, nella nostra casa.

…e qui casca l’asino!

Sul mercato sono presenti  diversi open world che caricano enormi scenari in pochi secondi, ma con WWE 2K18  ci troveremo davanti ad estenuanti caricamenti anche in presenza di uno scenario con al massimo 3 personaggi in ambientazioni discretamente scialbe. I tempi di caricamento uccidono il ritmo del gioco,e dovremo attendere un bel pò prima di iniziare il vero e proprio gioco . Ma una volta iniziata la nostra avventura la scalata  a stella della WWE passando per la gavetta nelle esibizioni NXT, per poi approdare in Raw o SmackDown Live sarà lunga e gratificante e offrirà  varie attività secondarie, come l’esplorazione di palestre e backstage nelle quali troveremo personaggi con cui dialogare, o decidere la programmazione degli scontri con i propri avversari, con le relativa nascita di rivalità tanto amate dagli sceneggiatori della WWE.

Il  protagonista della modalità carriera terrà impiegato nella nuova modalità Road to Glory, un vero e proprio campionato online che utilizza i match in multiplayer per farci guadagnare i punti necessari per partecipare ai vari eventi “pay-per-view”, acquistabili  anche ricorrendo alle microtransazioni.

C’è un mare di Lag…

Quella che potrebbe essere una battuta in realtà è un’amara verità, i server 2ksports sono decisamente da sistemare, l’esperienza di gioco è minata da un lag che condiziona pesantemente la qualità del gameplay, rovinando un matchmaking molto veloce. Da questo punto di vista il gioco è rimandato a settembre!

Tornando alle “cose serie”

Sono state introdotte alcune novità  come la possibilità di sollevare gli avversari in quattro differenti modi, rivisto anche il sistema di sottomissione con cui sarà possibile possibile far cedere il proprio avversario con due diverse combinazioni di tasti da premere al momento opportuno.

Tali novità arricchiscono parzialmente un’impalcatura del gameplay che fonde un approccio arcade con uno più tattico e ragionato (non senza difetti, come descritto prima), complici i vari elementi legati all’articolato sistema di prese e contro-attacchi, e alle condizioni del wrestler in cui la stamina e la rispettiva condizione fisica fanno la differenza nei momenti più importanti del match.

Sono il padrone dell’universo, ma non ho una storia da raccontare!

Interessante la modalità WWE Universe, dove potremo gestire il palinsesto dei combattimenti, influenzando così le rivalità tra i wrestler e prendendo parte ai match, oppure osservandoli dall’esterno. Potremo inoltre far parlare col microfono il lottatore sul ring, e affrontare scontri dialettici gli avversari:  limitati da un timer dovremo scegliere la battuta ad effetto migliore per intrattenere gli ascoltatori, così da conquistarsi maggiori simpatie e accrescere il proprio carisma. Le cosidette promo sono una parte dello show totalmente integrata nella WWE ma nel videogioco non funzionano. altra nota dolente riguarda invece l’assenza della modalità Storia, chiamata Showcase, amata dai fan ma già rimossa in WWE2k17. Prensente anche la modalità esibizione che, nelle varie modalità, porta i personaggi giocabili da 6 ad 8.

Che Grafica!

Impressionante il roster del gioco: 174 lottatori base con diverse varianti ed aggiunte che permettono al gioco di superare di slancio i 220 combattenti disponibili. Graficamente i modelli poligonali dei combattenti più famosi come John Cena, Triple H o The Rock appaiono maestosi, ma lo stesso non lo si può dire dei lottatori meno conosciuti così come le lottatrici. Il gioco mostra un comparto tecnico di tutto rispetto, anche grazie al dettaglio delle arene, la gestione delle luci e la presenza di dettagli realistici sui corpi dei wrestler. Man mano che il combattimento si farà più intenso aumenteranno i lividi e arrossamenti sulle parti del corpo, così come il sudore che gronderà sempre più copioso sui vari lottatori.

Considerazioni Finali

Ci troviamo di fronte all’unico gioco di wrestling disponibile sul mercato e per giunta a cadenza annuale con tutti i pregi e difetti del caso, se non siete appassionati di wresling questo gioco non vi farà cambiare idea, ma se amate l’universo della WWE il gioco è un acquisto obbligato.

PRO:

+ I personaggi principali sono fotorealistici

+ Personalizzazione eccellente

+ Roster immenso

CONTRO:

–  Assente lo story mode

– Animazioni in game legnose

– Carriera a tratti “farraginosa”

 

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega , tornato sulla terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Nell' ultimo anno scrive su Senzalinea di tecnologia e soprattuto di Cosplay. Ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega..

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