Starving Anonymous 3: l’incubo non sembra avere mai fine….

Come scritto nei precedenti articoli si può erroneamente pensare che  il lavoro di Mizutani, Kuraishi e Inabe,  sia  qualcosa di già visto; un manga horror con le solite sfumature splatter ed un pizzico fantascienza. Dopo aver letto i primi volumi una cosa è chiara: Starving Anonymous è tutto fuorché “normale”, dalla trama ai disegni crudi dove tutto cela un segreto ma nessuno da spiegazioni lasciando il lettore in preda alla curiosità fino alla fine.

La  trama non da punti di riferimento, anzi  costringe chi  legge il manga a ripercorrere  quello che non si è compreso o non si è potuto comprendere. Lo scopo degli autori è probabilmente quello di creare disgusto nel lettore e spingerlo a riflettere sul  declino del nostro pianeta e sulle conseguenze dello sfruttamento delle risorse, che spesso si traduce in un nostro capriccio, cioè quello avere sulle nostre quello che desideriamo senza farci nessuna domanda. Starving Anonymous è un lavoro ci ricorda che l’umanità, che ormai  sembra essere perduta, può riaffiorare anche nelle situazioni più “depravate”,  ma anche che il “male” è sempre lì in agguato ed è pronto a riaffiorare in ogni momento e cancellare in chiunque qualsiasi traccia di solidarietà umana.

+++ SPOLER ALERT +++

In questo terzo numero, Natsune, uno dei due ragazzi incontrati da  Ie e Kazu  scopre di essere “nato” solo per finire in pasto ai mostri che gestiscono l’impianto. Il ragazzo vuole  vendicarsi degli invasori che controllano  la struttura e uccide uno dei disgustosi alieni, sfortunatamente la responsabilità dell’accaduto ricade sui dipendenti dell’impianto che dovranno offrire in sacrificio alcuni di loro per placare la rabbia degli invasori…

+++ FINE SPOILER+++

Starving Anonymous, è un’opera controversa che non è stata apprezzata da tutta la critica. In Francia, Paese da sempre aperto alle opere provenienti dal Sol Levante la versione locale  edita da Pika Édition nella collana  Pika Seinen è stata aspramente criticata da Bernard Monasterolo di Le Monde,  il quale ha affermato che: “Starving Anonymous è un manga dove ci sono episodi di macellazione umana ,  cannibalismo e  massacro di esseri umani in stato di allevamento intensivo è francamente eccessivo; l’opera merita il  divieto ai minori di 16 anni”

Per tutte le informazioni potete consultare la pagina che Starcomics dedica al manga.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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