Via Mezzocannone si trova nel centro antico di Napoli, nel quartiere Porto, e collega Corso Umberto I a Piazzetta Nilo e Piazza San Domenico Maggiore.
Nel Quattrocento via Mezzocannone si chiamava Fontanula o Fontanola e già allora era percorsa da centinaia di persone, intente a spostarsi da un lato all’altro della città. Questo fece si che nella zona che oggi conosciamo come l’incrocio di via Sedile di Porto. Inizialmente c’era una piccola fontana, utilizzata pricipalemente dai viandanti.
Nel XV secolo, il Re di Napoli e duca di Calabria Alfonso II di Aragona ordinò di far sostituire quella fontanella con una più grande e maestosa, dotata di una larga vasca adibita ad abbeveratoio per cavalli, il tutto sovrastato da una statua, si pensa raffigurante lo stesso Alfonso II. Ma, venne commesso un’errore: la cannella da cui sgorgava l’acqua – chiamata in napoletano “cannone”(da cui deriva l’attuale“ cannola”) era di dimensioni decisamente più piccole rispetto a tutto il resto della costruzione. Il popolo allora iniziò a deridere il monumento e a paragonare la statua (o lo stesso sovrano) a un re “da mezzo cannone” (me pare ‘o Rre ‘e miezo cannone), un modo di dire napoletano usato per indicare una persona goffa o che si dà grandi arie senza averne le doti
Già prima del Risanamento la fontana versava in pessime condizioni. Da alcune immagini appare priva della vaschetta e invasa da vegetazione incolta al di sopra della nicchia. Per consentire l’ampliamento della strada, fu smembrata e i suoi resti, inizialmente conservati in un deposito comunale, andarono successivamente misteriosamente dispersi. In qualche testo si fa l’ipotesi l’ipotesi che proprio nei pressi del Ponte e dell’attuale stazionamento ANM sarebbe stata rimontata una parte dell’originaria Fontana di via Mezzocannone. La nicchia in tufo però non ha pù la statua, e ha solo funzione ornamentale



