Poker in Brianza per ritrovare i tre punti: il Napoli di Max Allegri conferma la vena realizzativa dell’ultimo periodo, con 11 gol in 3 partite, e sbanca Monza grazie a una ripresa spumeggiante.
In realtà anche l’inizio del match è stato dei migliori, con gli azzurri subito in vantaggio grazie al ritorno al gol di Hohlund, freddo nel finalizzare con un preciso rasoterra mancino un perfetto invito in profondità di Di Lorenzo.
L’infortunio patito da Lobotka poco dopo ha però tolto ai suoi compagni certezze già minate da un Rrahmani ancora balbettante.
Da un suo ennesimo banale errore di impostazione è nata l’azione del pareggio biancorosso a fine primo tempo, con Varela lesto a superare Rafa Marin di testa piazzando il pallone alla sinistra di un Milinkovic Savic (autore di un’eccellente parata sull’attaccante portoghese poco prima) incolpevole.
Dopo un altro brivido a inizio ripresa, il Napoli ha finalmente cambiato marcia, trovando il raddoppio con Politano, lesto a sfruttare un’incertezza difensiva del Monza e a battere Tornqvist con un sinistro sul palo lontano.
Pochi minuti dopo è arrivata la rete che ha di fatto chiuso il match, con Rafa Marin bravo a svettare di testa e a farsi perdonare l’incertezza del primo tempo, coronando un periodo pieno di ottime prestazioni che hanno fatto ricredere tanti scettici sul suo valore.
Il sigillo lo ha poi messo da par suo Kevin De Bruyne, al solito sontuoso in cabina di regia nella mezz’ora finale, e delizioso nell’infilare Tornqvist con un tunnel sul perfetto assist di un Lang in crescita, sia in fase difensiva che offensiva.
Il Napoli sale quindi al sesto posto in classifica approfittando degli scivoloni di Milan e Juventus, e arriva con qualche certezza in più dei bianconeri al big match in programma stasera (ore 20:45) allo Stadium.
Perso anche Lobotka per un mese e mezzo, il tecnico livornese, grande ex dell’incontro, saprà solo all’immediata vigilia della partita se potrà contare su Rrahmani e Anguissa, alle prese con fastidioso virus influenzale in giro di questi tempi.
La Juve è nettamente in vantaggio nel computo degli 80 scontri diretti giocati in casa in Serie A, con 49 vittorie, l’ultima delle quali è il 3-0 dello scorso 25 Gennaio firmato da David, Yildiz e Kostic.
Alla stagione precedente risale il più recente dei 22 pareggi, lo 0-0 del 21 Settembre 2024 che sancì il ritorno a Torino, tra gli applausi, di Antonio Conte e l’esordio in campionato dal primo minuto di McTominay.
Il Napoli è dunque alla ricerca della decima vittoria a Torino, e l’ultimo successo è di quelli indimenticabili: il 23 Aprile 2023 fu Raspadori, in pieno recupero, a regalare alla squadra di Spalletti il successo su quella di Allegri e a decretare, di fatto, la conquista del terzo scudetto nella storia del club.
Tre anni dopo i due allenatori si sono scambiati le panchine, ed entrambi non vivono un momento semplice, ma mentre Allegri sembra aver lentamente imboccato la strada del rilancio, Spalletti è più che mai sulla graticola.
Dopo tanti episodi che hanno segnato in negativo la stagione del Napoli, specie negli scontri diretti, la speranza è che allo Stadium arrivi la vittoria della svolta definitiva, e che magari l'”amato nemico” Luciano veda la crisi, sua e della Juve, aggravata da quella squadra il cui stemma è, più per ruffianeria che per affetto, tatuato sul suo braccio.







