Andrea ci parla dei suoi “miti” che ha trasformato in splendidi cosplay!

Dopo Actarus Prime Cosplayer Dee Jay Cosplay and Props oggi Senzalinea intervista un altro cosplayer particolarmente legato a personaggi degli anni ‘7o ed ’80.
Iniziamo subito, parlaci un pò di te!
Mi chiamo Andrea Saviozzi vivo a Pisa ed ho 41 anni.  Lavoro come operaio e sono da sempre appassionato del mondo degli anime e dei manga, ma soprattutto di robottoni.
Da quanto tempo fai cosplay e quali hai realizzato fino ad ora?
Ho cominciato nel 2011 a Lucca coinvolgendo la mia ragazza e mio figlio di 1 anno portando Yattaman con Yattacan a passeggino e il bimbo vestito da Roby robot , come secondo cosplay  ho realizzato Kaneda (e fucile laser) proveniente dall’anime AKIRA. Successivamente, sempre da AKIRA, Kaneda con la sua moto futuristica funzionante a pedali (quasi) in scala 1:1.
Getter robot One per il bimbo di 4 anni, il cockpit del Gundam RX-78 scala 1:1 per un associazione, Trider G7 scala 1:27, Astroganga e Charlie ( per me ed il mio bambino) ,Kagemaru dal videogame Virtua Fighter e
Big robot (primo robot italiano dal manga anni 80 di Alberico Motta) progetto che ho realizzato per affiancare la #italiangokinline a Lucca Comics che ha realizzato il primo modellino del robot.
A quale cosplay che hai realizzato sei più legato?
Ognuno mi ha regalato emozioni e passione nella realizzazione,non potrei preferirne nessuno in particolare perchè mi sembrerebbe di fare un torto agli altri 🙂
Quale è stato il tuo progetto più difficile?
Sinceramente non posso dire di aver trovato particolari  difficoltà nel realizzare i vari lavori perchè, una volta deciso che cosplay realizzare, studio le varie  sagome del personaggio, cercando di migliorarmi ogni volta nel riprodurre fedelmente i miei eroi e cercando di lavorare al meglio i materiali.
Puoi parlarci del tuo ultimo progetto legato a Big Robot, il Super robot tutto italiano?
Big Robot è un’ opera realizzata tra il 1979 e 1981 da Alberico Motta, un grande fumettista, illustratore e scrittore italiano che ci ha regalato moltissimi altri lavori.
Big Robot prese ispirazione dai mitici “robottoni” giapponesi arrivati sulla Rai e sulle allora pionieristiche TV private a cavallo degli anni ’70 e ’80 (Goldrake, Il Grande Mazinga e Mazinga Z tanto per citare i più celebri n.d.r.). Big Robot è il prima “manga italiano” ha una bella storia godibile anche dai più piccoli, regala emozioni a tema robotici  nel giusto stile. Big Robot  graficamente è particolarmente originale: è un modello unico italiano.
Incuriosito dal progetto ho preso alcune info da Wikipedia che ho riassunto  qui sotto:
Big Robot è stato realizzato interamente da Alberico Motta: oltre che esserne il disegnatore è stato anche lo sceneggiatore, il matitista e l’inventore dei personaggi. Edito dalla Edizione Bianconi il primo numero esce nel 1980 ma la serie viene interrotta improvvisamente dopo solo un anno, nel 1981, per un totale di 12 numeri. Dal 2012 Big Robot viene ristampato dalla casa editrice Kappalab in due volumi, “Big Robot – La minaccia di Orkus” e “Big Robot – Scontro finale” in cui sono raccolti gli episodi della serie in ordine cronologico, rimasterizzate, completate e commentate da Alberico Motta.
Hai un  “dream cosplay” o un progetto che hai particolarmente a cuore?
Diciamo che di progetti ne ho in mente fin troppi! Cerco sempre di realizzare nuovi lavori: nella mia lista ci sono diversi robottoni e personaggi in armatura.  Per me i cosplay è una passione, il tempo non è molto e di conseguenza mi devo regolare calcolando che progetto posso realizzare in un determinato lasso di tempo. Sto già lavorando per il prossimo Lucca Comics a un personaggio “stile pilota”, ma non aggiungo altro 😉
Sei riuscito a trasmettere a tuo figlio la passione per il cosplay?
Diciamo di si, ma naturalmente è ancora piccolo e non si può esagerare. Ad un evento una ragazza vestita da zombie l’ha spaventato insistendo anche se lui non gradiva e ora non vuole partecipare!
Che riscontri hai con le “nuove generazioni”? Riconoscono i tuoi lavori?
“Ni”, purtroppo a riconoscerli sono quasi sempre sono i ragazzi della “vecchia guardia”.  Solo poche nuove leve li hanno riconosciuti. Il panorama degli anime e dei manga oggi è  differente rispetto a qualche anno fa. D’altro canto realizzo i lavori per  me stesso, non per avere popolarità. Al massimo portando alle fiere i miei personaggi contribuisco a diffondere un pò di cultura “old style”.
A quali eventi hai partecipato fino ad ora?
Diciamo tanti: Lucca Comics, Romics, Cartoonics, Volterra,Pisa, Forli, Empoli, ed altri.
Sei mai stato al Comicon di Napoli?
Mi piacerebbe partecipare e quest’anno volevo andare, il problema è la distanza,dovrei trovare chi mi accompagna nel viaggio in macchina perchè da solo è noioso.
Hai mai partecipato a qualche contest cosplay?
Si, ho partecipato e vinto anche diversi premi ma sinceramente preferisco divertirmi agli eventi facendo foto insieme alla gente.
 Hai mai partecipato come giuria a qualche manifestazione?
Mi è capitato a Pistoia quest’anno, ma ho dovuto rifiutare in altre occasioni, è divertente, ma il tempo è tiranno!
Ecco infine i contatti social di Andrea:
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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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