IL NAPOLI FA VISITA AL GENOA, UOMINI CONTATI PER SPALLETTI

Parte bene il Napoli di Spalletti, capace di battere 2-0 il Venezia all’esordio in campionato nonostante un’ora giocata in 10 uomini ed un rigore sbagliato da Insigne.

Lo stesso capitano si è fatto perdonare dal dischetto, ed Elmas ha chiuso una partita in cui gli azzurri sono stati bravi a non perdere la calma ed il controllo del gioco, facendo valere alla lunga la netta superiorità tecnica.

Non è stata una vittoria indolore, però, visto che il Napoli ne esce con due uomini fondamentali in meno a disposizione: Piotr Zielinski, vittima di una forte contusione alla coscia destra, e soprattutto Victor Osimhen, appiedato per due turni dal giudice sportivo a causa dell’espulsione rimediata dopo appena un quarto d’ora della sfida contro i lagunari.

Al di là della severità più o meno eccessiva con cui il gesto del nigeriano è stato sanzionato, su cui si può discutere quanto si vuole (il Napoli ha annunciato ricorso per provare ad avere a disposizione il centravanti contro la Juventus), non c’è invece alcun dubbio sul fatto che Osimhen debba assolutamente imparare a gestire meglio la propria irruenza, sia a livello fisico (la troppa foga nei contrasti lo rende sempre a rischio traumi ed infortuni) che soprattutto dal punto di vista caratteriale.

Come ha sottolineato Spalletti nel dopo partita, il centravanti azzurro, per evitare di danneggiare ancora sé stesso e la squadra, dovrà abituarsi alle provocazioni verbali e fisiche di avversari che ormai conoscono questo punto debole del ragazzo.

Uomini contati dunque per l’allenatore toscano nella trasferta di domani pomeriggio (ore 18:30) a Marassi, contro il Genoa di Ballardini reduce dal pesante poker rimediato a San Siro dall’Inter Campione d’Italia.

Al Napoli mancheranno infatti, oltre a Zielinski ed Osimhen, i lungodegenti Mertens, Demme e Ghoulam (che potrebbe rientrare dopo la sosta), ed a 72 ore dalla fine del mercato l’unico acquisto resta, per ora, lo svincolato Juan Jesus.

Sarà ancora 4-3-3 dunque, con due sole novità rispetto alla formazione che ha battuto il Venezia: Elmas a centrocampo e Lozano in avanti; il macedone, autore del 2-0, era apparso in gran forma a Castel di Sangro ed avrebbe meritato probabilmente di giocare dall’inizio al posto di un Fabian decisamente spento.

Il messicano, apparso in buone condizioni al rientro dopo lo spaventoso scontro con il portiere di Trinidad e Tobago, potrebbe agire sia al centro dell’attacco che da esterno sinistro, con Insigne chiamato in questo caso a ricoprire il ruolo di centravanti di manovra.

Non è da escludere l’impiego di Petagna, sostituto naturale di Osimhen, anche se l’ex attaccante della Spal, apparso ancora alla ricerca della forma migliore, potrebbe più probabilmente trovare spazio a partita in corso.

Fu proprio il Chucky Lozano a firmare l’ultimo successo azzurro nella Genova rossoblù, siglando la rete del definitivo 2-1 l’8 Luglio 2020 dopo l’iniziale vantaggio firmato da Mertens.

E’ favorevole al Napoli il bilancio delle 49 sfide giocate al “Luigi Ferraris” in Serie A: 19 le vittorie partenopee, 13 quelle del Grifone, 17 i pareggi, l’ultimo dei quali a reti bianche il 21 Settembre 2016.

La vittoria genoana più recente coincide invece con l’ultima sfida giocata a Marassi, e porta la firma del grande ex Goran Pandev, che con una doppietta stese il Napoli di Gattuso lo scorso 6 Febbraio (inutile la rete di Politano).

I gol del macedone furono propiziati dai disastri di Maksimovic, che dopo essersi svincolato dai partenopei si è accasato proprio al Genoa, ma che non farà in tempo, purtroppo, ad esordire contro la sua vecchia squadra.

Novità importanti sono arrivate ieri anche per ciò che riguarda l’Europa League: si è svolto infatti il sorteggio dei gironi, ed il Napoli è stato inserito nel gruppo C insieme al Leicester (quinto nell’ultima Premier League), allo Spartak Mosca ed al Legia Varsavia.

Un girone complicato, per il valore degli avversari e per le lunghe e faticose trasferte che attendono gli azzurri: un motivo in più per provare ad arricchire la rosa almeno con un altro centrocampista di sostanza nelle ultime fasi del mercato.

Prima però c’è da battere il Genoa, per presentarsi a punteggio pieno dopo la sosta contro la Juve orfana di Cristiano Ronaldo: non sarà facile, per via delle assenze e della voglia di riscatto dei rossoblù, ma sarebbe tremendamente importante.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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