Insigne incanta, Zielinski la chiude, Diavolo all’inferno

Torna finalmente il campionato dopo la triste parentesi della Nazionale, suicidatasi contro la modestissima Svezia e fuori dal prossimo Mundial. L’anticipo della tredicesima giornata prevedeva al san Paolo la sfida tra il Napoli e il deludente, finora, Milan di mister Montella. Sarri si affida ai soliti, riconfermando Mario Rui sulla corsia mancina al posto del lungodegente Ghoulam. La prima fase della gara è abbastanza equilibrata, il Milan riesce a tenere il Napoli abbastanza lontano dalla propria area, seppur senza mai rendersi pericoloso dalle parti di Reina. Le statistiche del primo tempo parleranno di zero palloni giocati dal Milan nell’area partenopea, praticamente un record. Intorno alla metà della prima frazione gli azzurri iniziano a trovare il ritmo, spinti soprattutto da un ispiratissimo Insigne (vittima immolata sull’altare dell’ignoranza da Ventura) e da un ottimo Mario Rui che mostra progressi evidenti ed anche una tecnica individuale di ottimo livello. Dopo una serie di avvisaglie, arriva il gol di Insigne che batte Donnarumma servito da una splendida verticalizzazione di Jorginho: gol convalidato dal Var dopo lo sbandieramento, errato,dell’assistente dell’umorale arbitro Doveri. Da questo momento, e fino alla fine del tempo, è un dominio azzurro incontrastato e i rossoneri si salvano grazie a Donnarumma  e all’imprecisione degli avanti napoletani.

L’inizio della ripresa è sulla falsariga del finale del primo tempo, Donnarumma tiene a galla il Milan con un paio di interventi di ottimo livello su Hamsik e su Mertens. Non la chiude il Napoli e allora, complice un fisiologico calo, il Milan prende coraggio e prova a fare la gara: i tiri in porta dei rossoneri restano un miraggio ma nella fase centrale della ripresa i padroni di casa non riescono a risalire il campo con la necessaria freschezza. Maggio e Zielinski danno respiro all’ottimo Mario Rui e a capitan Hamsik: pochi minuti dopo è proprio il polacco a regalare il raddoppio al Napoli. Bellissima l’azione che parte da un recupero palla dell’insuperabile Koulibaly, Insigne e Zielinski portano palla fino a Mertens che, dalla sinistra, lancia lo stesso Zielinski che batte Donnarumma sotto le gambe. Ossigeno puro per i Sarri boys che portano la gara al novantesimo senza patemi. Vale solo per le statistiche  il gol di Romagnoli che batte Reina, al solito poco reattivo, dalla distanza. Nonostante qualche piccolo brivido dovuto soprattutto a delle strane decisioni del modesto arbitro Doveri, la gara termina con la strameritata vittoria del Napoli che rafforza il suo primato in classifica.

Nelle altre gare vittoria della Roma nel derby contro la Lazio e clamorosa e pesantissima sconfitta della Juve a Genova sponda Samp (2-3 ma si era 0-3 al novantesimo); bianconeri superati ora anche dall’Inter che ha regolato l”Atalanta con una doppietta del solito Icardi.Particolarmente importante è il distacco attuale tra Napoli e non colorati: quattro punti che potrebbero risultare un importante toccasana se confermato fino al prossimo primo dicembre quando le due super favorite del campionato si vedranno faccia a faccia sul prato del San Paolo

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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