La Chiesa e il Convento di Sant’Eframo Vecchio… come si “corrompe” un santo

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Domenica 10 aprile 2016 l’Associazione culturale locus iste vi farà conoscere le origini e la storia della Chiesa di Sant’Eframo Vecchio e dell’attiguo convento di frati Cappuccini sorto sull’antica catacomba dei Santi Vescovi di Napoli Sant’Eufebio, San Fortunato e San Massimo. Quella catacomba, esistente dalla metà del III secolo, ma attualmente chiusa, sebbene ubicata al di fuori delle mura urbane, in un luogo quasi inaccessibile, circondato da selve e malsicuro, fu oggetto di un’immensa devozione suscitata soprattutto dalla presenza del sepolcro di quel Sant’Eufebio, “pulcher corpore, pulchrior mente”.

Di questo santo bello fisicamente, più bello nello spirito, non soltanto le spoglie ma anche il nome, nel corso dei secoli, ha subito diverse vicissitudini. Già perché secondo un’attitudine molto ben radicata, anche i santi non sono sfuggiti nella religiosità popolare alla quasi inevitabile “corruzione” del proprio nome. Come nel caso di Sant’Eufebio, traslato in Sant’Eframo, i cui resti furono ritrovati alla fine del ‘500 nell’antico complesso cimiteriale paleocristiano posto all’interno dell’omonima chiesa, ma portato alla luce soltanto negli anni ’30 del Novecento.

La chiesa risalente al XVI secolo, è scavata nel tufo della collina di Capodimonte ed è immersa tra orti, boschi e giardini. Di semplice gusto francescano, soggetta a rifacimenti ma anche a saccheggi, la chiesa conserva testimonianza dell’opera di un illustre maiolicaro, Tommaso Bruno. Tra le sei cappelle interne laterali, spicca l’altare maggiore in marmo con il paliotto scultoreo contenente l’urna con i resti dei Santi Eframo, Fortunato e Massimo, ritratti anche in un pregevole olio su tela, alle spalle dell’altare, attribuito a Francesco Solimena.

Attiguo alla chiesa che visiteremo, sarà possibile ammirare il Convento dei frati Cappuccini di cui vi narreremo anche il lungo e decisivo sodalizio con la fondatrice dell’Ospedale di Santa Maria del Popolo o degli Incurabili, la nobile catalana Maria Lorenza Longo. Il convento interamente circondato dal verde, con i suoi ambienti costituisce da sempre uno straordinario esempio di semplicità cappuccina.

Appuntamento: Piazza Sant’Eframo Vecchio

Ore 10,15

Durata: 120 min

Gruppo min: 10 persone

Contributo organizzativo: € 6,00

Guida: Laura

Info e prenotazioni: Segreteria locus iste +39 3472374210 – locusisteinfo@gmail.com

Short link dell’evento: https://www.facebook.com/events/1031679766881504/

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Biografia Redazione

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