L’intervista cosplay della settimana: Midori

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Parlaci di te
Heilà, mi chiamo Lisa anche se in ambito cosplay mi sono sempre fatta chiamare Midori. Ho 24 anni e attualmente vivo in un paesino sperduto nelle Marche…onestamente la cosa non mi ha mai fatta impazzire e al momento mi sto organizzando per trasferirmi a Milano il prima possibile! Ad essere sinceri non ricordo esattamente come sia nato in me questo interesse per il cosplay…ho sempre avuto questa passione per il make-up in generale che col tempo ha preso una piega specifica: poterlo utilizzare per assomigliare ai personaggi che amo. Il modo in cui il volto di una persona può cambiare con del trucco non smetterà mai di stupirmi e personalmente adoro il momento pre fiera in cui ci siamo solo io, lo specchio e la foto del personaggio in cui voglio “trasformarmi”, comincio a guardarne i dettagli nel tentativo di riprodurli sulla mia pelle e la cosa mi aiuta sempre a calarmi nella parte.
Da quanto tempo fai cosplay e quali hai realizzato fino ad ora?
Quando iniziai a fare cosplay nel 2013 circa mi dissi “massì, questo e poi basta”; ora sono al punto in cui non saprei nemmeno fare una lista a memoria senza dimenticarne qualcuno. Nel dubbio dirò quelli di cui vado più fiera! Sicuramente ci metterei Ashe di Overwatch che è anche uno dei più recenti, Misa Amane, Jinx di LoL, Nezuko di Demon Slayer, D.Va e diversi cosplay di JoJo, serie che adoro e di cui ho voluto interpretare più personaggi.
Come hai scelto il tuo nickname?
“Midori” significa verde in giapponese e ai tempi era quello il colore dei miei capelli. In seguito ho provato altre tinte ma il nome è sempre rimasto quello, ormai ci sono affezionata!
A quale cosplay che hai realizzato sei più legata?
in senso affettivo sono molto legata a quello di Bucciarati (JoJo), penso di averci passato i miei momenti migliori sia per le compagnie di quel periodo sia per le soddisfazioni che mi ha dato: io e i miei amici abbiamo vinto la gara a tema JoJo del Lucca Comics 2019 portando i protagonisti di Golden Wind, dopo essere riusciti a vederne l’autore a teatro il giorno prima, Hirohiko Araki: due giorni molto intensi e pieni di conquiste personali.
Realizzi da sola i tuoi cosplay o preferisci comprarli/commissionarli?
Ero solita farmeli da sola prima di trovare un lavoro fisso, ora preferisco comprarli, non solo per risparmiare ma anche per la breve durata che sembrano avere i costumi creati da me…evidentemente cucire non é il mio forte.
Cosa pensi si chi ha fatto una scelta diversa dalla tua? 
Non ho mai dato peso alla questione…personalmente considero un cosplay ben riuscito quando, guardando chi lo interpreta, ho effettivamente l’impressione di avere davanti quel personaggio e non una persona che ne indossa solo i vestiti. Perciò, piuttosto che un costume fatto a mano identico al dettaglio, preferisco chi in primis si preoccupa del make-up. Qualche dettaglio errato sul costume comprato per me passa in secondo piano (ovviamente questo discorso non lo applicherei alle gare importanti dove invece é giusto dare valore anche all’impegno sartoriale).
Hai un  “dream cosplay” o un progetto che hai particolarmente a cuore?
Ci sono alcuni personaggi della mia infanzia a cui mi piacerebbe rendere giustizia, una é sicuramente Hatsune Miku, che ho già avuto modo di interpretare in una sua versione alternativa ma che vorrei comunque riportare nei suoi vestiti classici.
In quale cosplay invece, non ti vedresti proprio?
Per quanto sia innamorata di certi personaggi ho sempre evitato di fare quelli a cui non assomiglio proprio. Questo modo di pensare purtroppo ha sempre escluso dai miei piani Hisoka di Hunter x Hunter, uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.
Secondo te è giusto guadagnare con il cosplay?
Se qualcuno riesce a fare delle proprie passioni un motivo di guadagno non posso che augurargli il meglio, non è affatto facile!
Secondo te ci sono dei casi dove non lo sia?
Come detto sopra, sarei contenta di vedere qualcuno riuscire a guadagnarci qualcosa. Certo, se per qualche motivo la persona in questione in realtà non sa nemmeno cosa stia facendo e viene usata solo come modello per indossare quei vestiti, la cosa un pò mi rattristerebbe.
Ultimamente si parla molto degli original, secondo alcuni snaturano il senso del cosplay, tu come la pensi?
Personalmente non li ho mai apprezzati, non essendo personaggi ufficiali non avrei nessun volto da provare ad imitare col make up o atteggiamenti da interpretare, che sono le cose che principalmente amo del cosplay. Non ci vedo il senso e non penso ne farò mai uno, ma non ho nulla contro chi li fa, non credo proprio che rovinino l’ambiente o altro.
Secondo te che impatto hanno avuto i social network nella diffusione del cosplay?
Sono un modo molto comodo per trarre ispirazione quando si è in cerca di idee o nuovi modi per creare oggetti, costumi o altro che possa servire quando si conosce già l’ambiente. Agli occhi di chi non ne sa nulla…credo che dipenda molto da quale ambito del cosplay ti sia capitato sotto agli occhi. Ma sono sicura che chiunque sia in grado di apprezzare lo sforzo dietro un’armatura gigante fatta a mano!
A quali eventi hai partecipato fino ad ora?
tendo a partecipare sempre al Rimini Comix essendo nelle mie vicinanze, spostandomi lontano solo per il Lucca Comics o il Romics. Quest’anno voglio andare per la prima volta alla Milano Games Week. Per il resto, cerco di partecipare a tutti i piccoli eventi delle mie parti.
Qual è la tua fiera preferita?
Ho un debole per il Romics e il suo modo di essere organizzato in padiglioni ordinati con anche la possibilità di stare all’aperto.
Quali sono i tuoi prossimi progetti? 
Durante la pandemia ho comprato alcuni costumi che poi, per forza di cose, non sono mai stati indossati. Credo proprio che cercherò di approfittare di questo periodo di ripresa delle fiere per tirarli fuori appena possibile. Chissà, magari ci becchiamo in giro!

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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