sabato , 30 Maggio 2020

L’intervista (doppia) della settimana: Bandicoosplay

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Parlateci di voi

Giorgia: Sono Giorgia D’Alessandro, ho 23 anni, sono di Napoli e nella vita sono una studentessa universitaria all’ultimo anno di Filologia Moderna. Sono una giornalista e un’insegnante privata, il mio sogno nel cassetto è insegnare lettere in un liceo. Sono un’insaziabile lettrice ed una creativa, amo il teatro, il cinema ed i videogiochi: il cosplay, in realtà, anche se a primo impatto non lo si direbbe, ha molto a che fare con la ragazza che sono nella vita di tutti i giorni, una sognatrice che è rimasta un po’ bambina.

Dario: Mi chiamo Dario Musella, tra breve compio 24 anni e sono di Napoli. Nella vita sono uno studente universitario di Informatica: questa scelta rispecchia buona parte di ciò che mi piace. Sono un grande appassionato di tecnologia, soprattutto di computer. Amo videogiocare e di tanto in tanto divoro serie TV. Da quando ho scoperto il cosplay posso ritenerlo parte dei miei hobby, amo interpretare gli idoli della mia infanzia, personaggi che ho amato di cartoni e videogiochi.

Da quanto tempo fate cosplay e quali avete realizzato fino ad ora?

Facciamo cosplay insieme dal 2016. I nostri primi cosplay sono stati Hermione Granger e l’Ingegnere di Team Fortress 2. Insieme, abbiamo realizzato Crash e Coco Bandicoot, Max Caufield e Warren Graham del videogioco Life is Strange e Ellie e Joel del videogioco The Last Of Us.

Come avete scelto il vostro nickname?

Dario: Sorseggiando una birra. Fu una invenzione del momento, l’unione di Bandicoot e Cosplay. Semplice ed efficace.

A quale cosplay siete più legati?

Sicuramente Crash e Coco Bandicoot. Sono due personaggi iconici della nostra generazione ed in fiera ci danno sempre grandissime soddisfazioni.

Realizzate i vostri cosplay da soli o preferite comprarli/commissionarli?

Dipende. Le parrucche le realizza Giorgia, che si occupa anche del make up, che per alcuni dei nostri personaggi è molto complesso. Degli accessori si occupa Dario. Col sartoriale non siamo molto bravi e ci affidiamo a professionisti del settore, oppure li acquistiamo.

Cosa pensate di chi ha fatto una scelta diversa dalla vostra?

A questi livelli, il cosplay è un hobby, e non esiste un solo modo di farlo bene. Acquistato o cucito da sé, secondo il proprio gusto e budget, la cosa più importante non si acquista né si commissiona: è l’interpretazione. Questo è ciò che conta davvero e che rende il cosplay differente da un normale travestimento.

Avete un “dream cosplay”?

Giorgia: Emily de La Sposa Cadavere. Ho questo progetto da tantissimi anni, prima o poi lo realizzerò. Se Dario vorrà farmi da Victor, poi, sarà ancora più bello.

Dario: Ratchet da Ratchet & Clank, il mio videogioco preferito in assoluto. Sicuramente è poco probabile che Giorgia possa farmi da Clank ma potrei accontentarmi di Angela o Talwyn.

In quale cosplay, invece, non vi vedreste proprio?

Giorgia: Probabilmente una super-eroina, visto che non sono appassionata di quel mondo, o una principessa Disney. Non fanno per me.

Dario: Difficilmente riuscirei a vedermi nei panni di un personaggio dei mondi Marvel o DC.

Secondo voi è giusto guadagnare con il cosplay?

Ci sono cosplayer professionisti molto bravi e che stimiamo molto, è giusto che chi ha i mezzi e le capacità per farlo trasformi questo hobby in un lavoro: “scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai un solo giorno nella tua vita!”

Ci sono dei casi dove non lo sia?

Risposta comune: non finché non si dia l’immagine sbagliata di chi fa cosplay. Chi investe e guadagna facendo cosplay sicuramente si espone maggiormente sotto i riflettori, di conseguenza aumenta il rischio di far passare messaggi sbagliati.

A quali eventi avete partecipato fino ad ora?

Comicon, Romics e FantaExpo.

Qual è la vostra fiera preferita e perché?

Il Comicon, una bellissima fiera, ricca di contenuti e ben organizzata, tra le migliori d’Italia. Da un punto di vista squisitamente personale, inoltre, siamo particolarmente legati a questa fiera perché è così che ci siamo conosciuti ed innamorati, durante l’edizione del 2014.

Avete qualche aneddoto particolare che vi è successo in ambito cosplay che volete raccontarci?

Giorgia: Quando portiamo Crash e Coco in fiera, spesso ci viene detto “Siete stati la nostra infanzia!”. Non c’è niente di più bello che le persone possano dirci.

Dario: In una giornata al Comicon incontrammo una mascotte a forma di dinosauro gigante. Giorgia colse subito l’occasione di prendere il telefono ed immortalare il livello Dino Might di Crash Bandicoot: Warped. Per chi non avesse ancora immaginato la scena, abbiamo costruito uno spezzone di livello con casse e frutti Wumpa dove io mi sono ritrovato a scappare dal malvagio dinosauro!

Avete mai partecipato a qualche contest cosplay?

Lo scorso settembre abbiamo partecipato alla gara cosplay del FantaExpo a Salerno, portando Crash e Coco. Abbiamo curato a lungo e nei minimi dettagli i cosplay e l’esibizione, occupandoci personalmente del montaggio audio-video e della scenetta, che abbiamo inventato ispirandoci liberamente ad una scena presente davvero nel gioco. È stato divertentissimo e assolutamente non ci aspettavamo di vincere un premio così importante, il Premio Miglior Coppia, alla nostra prima esibizione. Grazie a questo premio, voleremo a Parigi per il JapanExpo. Il momento più bello è stato quello della premiazione: abbiamo ripetuto sul palco il balletto della vittoria di Crash ed i conduttori e tutta la platea lo hanno ballato con noi.

Avete mai partecipato come giuria a qualche manifestazione o ne avete mai presentata una?

Troppo onore! Non ancora, ma sarebbe molto bello.

Avete mai partecipato ad eventi all’estero?

Lo faremo prestissimo!

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Prossime fiere, Romics e Comicon ad aprile, poi JapanExpo a Parigi a luglio. Per quanto riguarda i prossimi progetti, per ora resterà un segreto! Sono in arrivo due grosse novità. Vi riveliamo che per la prima volta non avranno a che fare col mondo videoludico.

 

Le foto sono di:

Potete seguire i lavori di Giorgia e Dario su Instagram.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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