NAPOLI FEMMINILE, SCONFITTA PESANTE: IL VERONA SI IMPONE A DOMICILIO 2-1

NAPOLI-VERONA 1-2
MARCATORI: Bragonzi 31’ p.t. e 13’ s.t., Popadinova (N) 27’ s.t.

NAPOLI (4-3-3)
Perez; Cafferata (dal 6’ s.t. Nocchi), Huynh, Di Criscio (24’ p.t. Capparelli), Arnadottir; Jansen (dal 6’ s.t. Goldoni), Huchet, Beil; Hjohlman (dal 6’ s.t. Fusini), Rjisdjik, Popadinova (Boaglio, Capparelli, Groff, Risina, Nencioni, Errico). All.: Marino
VERONA (3-5-2)
Durante; Meneghini, Ambrosi, Mella; Motta, Colombo, Sardu, Solow, Ledri; Nichele (da 48’ s.t. Willis), Bragonzi (dal 36’ s.t. Zoppi) (Gritti, Oliva, Santi, Zoppi, Bissoli). All.: Pachera
Arbitro: Centi di Viterbo (Pedone-Terenzio)
Note: si è giocato a porte chiuse. Amm.: Ledri (V). Rec.: 1’ p.t., 4’ s.t.

Cade ancora in casa il Napoli femminile, e la sconfitta contro il Verona complica maledettamente la rincorsa alla salvezza delle azzurre.

Prima del match viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Rossi, scomparso in settimana.

Marino lancia subito in campo i nuovi acquisti Arnadottir e Rjisdjik, conferma Popadinova in attacco e lascia Goldoni in panchina.

Le azzurre si schierano inizialmente con un 4-3-3, ma raramente riescono a far passare il gioco da Huchet, affidandosi più spesso ai lanci lunghi per Rjisdjik o alle giocate sulle fasce di Popadinova e Hjolman, oltre che agli efficaci inserimenti di Beil.

Il Verona, schierato con un attento 3-5-2, prova a fraseggiare maggiormente per sfruttare la superiorità numerica in mezzo al campo, facendo passare il pallone dai piedi della Colombo ed affidandosi alla pericolosità di Bragonzi, abile anche a far salire la squadra quando le compagne erano costrette dal pressing a lanciare in avanti.

E’ proprio il n. 11 gialloblù a sbloccare il match dopo una prima mezz’ora di predominio delle padrone di casa, incapaci però di creare grossi pericoli per Durante: l’attaccante del Verona scatta sul filo del fuorigioco, vince un contrasto con Arnadottir (passata al centro della difesa al posto dell’infortunata Di Criscio, costretta a lasciare il campo al 23′), si presenta in area e batte Perez con un preciso destro ad incrociare nell’angolino basso.
Il Napoli reagisce immediatamente, ma il colpo di testa di Beil viene respinto sulla linea dalla retroguardia ospite; le azzurre si rendono ancora pericolose sul finale di tempo, prima con un tiro da lontano sempre di Beil che lambisce il palo, poi con una bella conclusione di Popadinova poco dentro l’area, che costringe Durante alla respinta.

Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa Marino rompe gli indugi e con 4 sostituzioni passa al 4-2-4, con Popadinova, Goldoni, Rjisdjik e Nocchi in avanti.

Con le azzurre sbilanciate in attacco è però il Verona a trovare il raddoppio: Bragonzi sfrutta un’indecisione difensiva (forse commettendo fallo), prova a dribblare Perez che la stende; l’attaccante ex Juventus è freddissima dal dischetto per il 2-0.

Senza nulla da perdere, il Napoli si ributta in avanti e trova il gol della speranza a poco più di un quarto d’ora dalla fine con Popadinova, che scarica sotto la traversa dal limite dell’area piccola un destro imparabile per Durante.

Il forcing finale delle azzurre è generoso, e produce qualche brivido ancora con Popadinova che di testa alza poco sopra la traversa a un paio di minuti dalla fine.

Finisce 2-1 per le scaligere: è una sconfitta pesante, ma le ragazze di Marino hanno un intero girone per recuperare il tempo perduto, sperando di recuperare le tante infortunate e di migliorare l’amalgama tra i nuovi arrivi: insomma, vietato mollare.

 

 

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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