Napoli, la fiera degli orrori: Insigne si infuria, Gattuso si incarta

Assuefatti alle delusioni, i tifosi azzurri hanno dovuto vivere l’ennesimo pomeriggio di passione: nella trasferta del Mapei, infatti, il Napoli strappa un pareggio che tutto sommato non è da buttar via, ma la sciatteria di molti componenti della quadra e dell’allenatore è ormai insopportabile. Fare un elenco delle oscenità viste ieri in campo è necessario, e pensare che agli azzurri è mancata la vittoria a recupero abbondantemente scaduto, rende ancora più surreale il racconto.

Andiamo per ordine: già la formazione iniziale aveva fatto storcere il naso ai tifosi, con il solito, esasperante Hysaj a sinistra e Ghoulam e Mario Rui in panchina; si rivede, per la scellerata espulsione di KK, Maksimovic in campo. Gattuso, qualche settimana fa, prima che un lungimirante Presidente gli avesse tolto la parola con il silenzio stampa più azzeccato della storia, aveva detto che questi due elementi andavano ringraziati, in quanto giocavano a scadenza di contratto (gratis, forse??). E noi li ringraziamo per il divertente modo di onorare l’impegno in terra emiliana.

La prima frazione è equilibrata, il Napoli controlla e riparte benino, con un Insigne in giornata, insieme a Zielinski, nonostante la latitanza di Mertens che, non per colpa sua (potrebbe giocare Careca centravanti, non prenderebbe una palla lo stesso), non becca una palla. Il capitano azzurro si vede annullare dal Var il vantaggio: una chiamata che lascia molti e profondi dubbi…

Poco dopo il Sassuolo passa: punizione di Berardi e grottesco intervento di testa di Maksimovic per il vantaggio dei neroverdi. Diversamente da altre volte, il Napoli reagisce e pareggia con Zielinski che calcia preciso dal limite. Al tramonto della prima frazione, ci pensa Hysaj a ricordarci che dobbiamo ringraziarlo più volte, intervenendo in modo scomposto su Caputo, rigore che Berardi trasforma.

Nella ripresa il Sassuolo stritola gli azzurri, salvati da Meret e da due legni di Berardi e Caputo; l’unica occasione per i partenopei la crea il povero Mertens che ricama un crosso al bacio per…Maksimovic che da pochi metri mette altissimo di testa (altro ringraziamento per il serbo). Nonostante due squadre in campo che giocano a velocità decisamente diverse, il Napoli pareggia. Insigne disegna al centro per Di Lorenzo che in spaccata festeggia. A questo punto pare che le sorti della gara possano cambiare, nel frattempo Gattuso aveva liberato i tifosi dall’incubo albanese per mettere Ghoulam e anche Bakayoko (ahinoi) per Demme. Dopo un gol fallito da Fabian a cinque metri dalla porta ed un rigore solare negato a Politano, è Di Lorenzo, uno dei migliori, a guadagnarsi il rigore che Insigne realizza.

Tre a due, restano da giocare tre minuti…

Nel frattempo, senza alcun motivo apparente, Gattuso aveva tolto Maksimovic per inserire Manolas, fermo da settimane.

I due nuovi entrati, Bakayoko e Manolas, riescono a far pareggiare il Sassuolo a recupero scaduto. Il modestissimo centrocampista francese, infatti,  perde una palla velenosa che andava solo lanciata fuori dallo stadio, il contropiede del Sassuolo si conclude con un fallo inutile, netto, stupido e da dilettanti allo sbaraglio del greco, Caputo ringrazia e dal dischetto fa 3-3.

A questo punto si scatena la rabbia del capitano che prende a calci tutto quello che si trova davanti e manda un messaggio chiaro ed inequivocabile a qualcuno: siete una squadra di m…..

Sarebbe il caso che i senatori di questo squadra attaccassero al muro gli autori di questo scempio e che il Presidente De Laurentiis, nero di rabbia a fine gara, dia il benservito ad un allenatore modesto, che cerca alibi inauditi  e che forse, da milanese e milanista acquisito, non sa che qui di calcio si vive e che gli incapaci li riconosciamo a km di distanza.

Ormai la corsa Champions sembra un obiettivo barzelletta, a meno di clamorosi, ma piuttosto improbabili, ribaltoni, il Napoli si sta staccando inesorabilmente. Perso per perso, come si dice da queste parti, iniziamo a liberarci delle zavorre: l’allenatore e gente come Hysaj, Maksimovic, Bakayoko (Gattuso dovrebbe dar conto di quella che fu una sua esplicita richiesta) che ad ogni partita fanno più guai di Bertoldo.

 

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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