martedì , 7 Aprile 2020

NAPOLI, PRIMA DEL BARCELLONA C’E’ IL BRESCIA: L’ULTIMA SFIDA AL “RIGAMONTI” LA DECISE LAVEZZI

Seconda trasferta consecutiva per il Napoli, che dopo l’importante successo di Cagliari fa visita al Brescia di Mario Balotelli: si gioca di venerdì (ore 20:45) per consentire agli azzurri di recuperare le necessarie energie fisiche e nervose, in vista della grande sfida di Champions League di martedì prossimo contro il Barcellona di Leo Messi.

Gli azzurri sembrano aver trovato la quadratura del cerchio, adottando un atteggiamento più accorto e affidandosi all’estro dei propri attaccanti senza sbilanciarsi troppo.

Questo approccio, dopo la vittoriosa trasferta di Coppa Italia con l’Inter, ha pagato anche in Sardegna, dove a decidere il match è stata una perla di Dries Mertens, giunto a quota 120 gol in maglia azzurra ad una sola lunghezza dal primato assoluto di Hamsik.

Gli uomini di Gattuso non possono permettersi, però, di sottovalutare il match con le “rondinelle”, che complice una situazione di classifica disperata (Corini è stato nuovamente esonerato e la panchina è stata affidata a Diego Lopez) giocheranno con il coltello tra i denti per racimolare preziosi punti-salvezza.

Al “Rigamonti”, tra l’altro, i bilancio delle sfide in Serie A è in perfetta parità con 7 vittorie a testa e 4 pareggi.

L’ultima vittoria casalinga del Brescia in serie A risale alla famigerata stagione 1997/98, conclusa con la retrocessione del Napoli in B col record negativo di punti ottenuti: il match, giocato il 10 Maggio 1998 sul campo neutro di Cesena, vide i bresciani prevalere in rimonta per 2-1 con i gol di Adani e dell’ex azzurro Maurizio Neri, dopo l’iniziale vantaggio firmato da Bellucci.

La prima sfida giocata in Lombardia risale addirittura a 90 anni fa, ovvero al 9 Marzo 1930, e si concluse con il medesimo punteggio di 2-1 per le rondinelle, con il gol di Vojak arrivato solo nel finale dopo le reti di Giuliani e Frisoni.

L’ultimo Brescia-Napoli si giocò invece 9 anni fa e mezzo fa, e vide il Napoli imporsi di misura: il 31 Ottobre 2010 fu il Pocho Lavezzi a realizzare il gol-vittoria sotto il diluvio.

Un altro argentino ben più celebre aveva deciso la sfida del “Rigamonti” che inaugurò la Serie A 1986/87: indimenticabile lo slalom con cui Diego Armando Maradona seminò gli avversari prima di spedire, di sinistro, il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Aliboni.

Un gol, quello del definitivo 1-0, parente stretto di quelli realizzati al Mundial messicano da D10S solo pochi mesi prima, quando aveva trascinato al titolo l’albiceleste praticamente da solo.

Sulla panchina del Napoli sedeva quel giorno Ottavio Bianchi, che il 22 Marzo 1970 da giocatore azzurro aprì le marcature in un Brescia-Napoli: dopo il pareggio di Turchetto fu capitan Juliano a firmare il gol del definitivo 2-1.

Altra firma prestigiosa in una vittoria azzurra al “Rigamonti” è quella di Rudy Krol, che il 5 Aprile 1981 realizzò il gol del 2-0 dopo il vantaggio siglato da Musella (2-1 il finale).

Un altro gol indimenticabile fu quello realizzato con un bel destro al volo dal compianto Carmelo Imbriani, nella vittoria per 2-1 degli azzurri di Boskov il 14 Maggio 1995.

Quella rete fu la prima in serie A del ragazzo beneventano, prodotto del vivaio azzurro, scomparso prematuramente e rimasto nel cuore dei tifosi napoletani; del “Condor” Agostini la seconda rete del Napoli.

Una vittoria importantissima ottenuta dal Napoli a Brescia arrivò in Serie B il 15 Maggio 2007, poiché consentì agli azzurri di agganciare la zona-promozione dopo una lunga rincorsa; gli uomini di Reja, con un’attenta prova difensiva, capitalizzarono al massimo la rete del vantaggio arrivata su un tocco in mischia di Inacio Pià.

I precedenti in Lombardia raccontano dunque di tante vittorie ottenute di misura, e di sfide sempre in bilico: il Napoli non può quindi attendersi una passeggiata, anche se la classifica del Brescia farebbe presupporre il contrario.

Soprattutto gli azzurri non dovranno commettere l’errore di pensare in anticipo alla partita col Barcellona, visto che ogni calo di tensione è stato pagato a duro prezzo dagli uomini di Gattuso durante il percorso in campionato.

La classifica, con 3 vittorie nelle ultime 4 partite, comincia ad avere un aspetto più dignitoso, con prospettive concrete di raggiungere la zona-Europa League: lasciare per strada altri punti contro squadre più deboli, in questo momento, sarebbe davvero delittuoso.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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