Omofobia o Eterofobia?

Salve lettori, e se questa settimana vi sussurrassi questa parola: eterofobia, voi a cosa pensereste?

Un mesetto fa mi arrivò un messaggio nella mia pagina di fb, dove pubblicizzo il mio libro,qualcuno senza nome profilo,  mi scrive:

“Ditto non ti vergogni? La tua famiglia sa che hai scritto nel tuo libro dei gay? Non sei Melissa p.” Sono Carlo k. Infatti. OMOFOBO/A ,  non mi ha dato diritto di replica.

Da quando esiste , il genere umano è stato sempre spinto dalla natura e dalla società , anche nella forma più primordiale ,ad unirsi in gruppi, tali creano la società suddetta e demarcano le differenze tra noi.

Simili si uniscono ad altri simili e ,vuoi per un motivo che per un altro ,si combattono tra loro. Succede con lo sport, con la musica ( i fans che poi si odiano.. dai tempi  dei beatles  vs rolling stone). Oggi ci accontentiamo dei prodotto di ”Amici “ tifoseria blu contro bianca. Poveri noi.

Succede, contrariamente a quello che alcuni pensano, che non si sceglie di essere o di far parte di gruppi ,tipo i  gayZ. Ci si nasce  e si viene poi collocati all’interno di esso e basta! E non puoi uscirne più. I ragazzini staccano i poster del cantante dal muro e fine ,noi invece, non si sceglie di tifare per i calzoncini del calciatore e non per il pallone e non si sceglie di ascoltare it’s raining man (non la versione della Geri halliwell,perché è oscena) senza riuscire a non sculettare.Si è cosi e basta.

Omofobia  è una parola che tutti conosciamo. Sinonimo di odio,razzismo..ignoranza.

Ma immaginate se fossero i discriminati a discriminare? Eterofobici.

Odio.Fiele a fasci come i ” friariell ‘ ”. Quello che è diverso da te. I diversi odiano i diversi ,anzi i diversi ufficiali per eccellenza, odiano i nuovi diversi.Pink is the new black.

Sai che risate al tg:

Ragazzini gay circondano teenager etero e lo aggrediscono a  colpi di borsette Fendi.

Ieri a a Napoli ennesima  aggressione ai danni di un etero. L ‘etero circolava per  la strada, con il suo modo etero, senza dare nell ‘occhio ,quando un gruppo di uomini gay , griffatissimi,infastiditi da tanta normalità,  hanno provato a colpirlo con la bandiera dei diritti umani. al grido :Fai schifo.. come fai a dediderare una” cosa “che sanguina  per 5 giorni al mese e nn muore mai ?…Uno ha perso un tacco nella rissa.

Ragazzini etero esasperati si impiccano e si ritirano da scuola….l’eterofobia, la piaga sociale del nuovo millennio, ha distrutto la loro giovane vita. Il papa:” I etero minàno la pace nel monto

Oppure: lobbies gay con a capo Luxuria ,taglieggia e minacciano tutti gli etero incontrati per strada , si riconoscono dai  loro cappotti lunghi e rosa di ottima fattura.

Il pride etero? Di che colore sarebbe? Sai che noia senza palloncini e musica?il pride etero c’è ogni giorno. Anzi non ne hanno bisogno. Beati loro.

Ovvio, solttolineo etero sempre, negli articoli reali la persona attaccata picchiata non è mai essere umano, non ha un nome, è il  gay… lo si spoglia della propria essenza.il gay fa notizia! La diversità è la ricchezza della persona, dovrebbe insegnarci a fare confronti, un punto di forza, non di divisione. Noi essere umani  trovaremo sempre il modo odiarci gli uno con gli altri.

Eterofobia? …..eterofollia.

Ditto non ti vergogni?

Ditto non ti vergogni?

Ditto non ti vergogni?

Anche no.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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