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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
I Racconti Senzalinea

Ore 22 Natale a sorpresa

Matteo Amitrano
Matteo Amitrano 2 anni fa
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6 Min Lettura
Natale
Natale
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Era la vigilia di Natale, e il sole si era ormai eclissato dietro l’orizzonte di Napoli, lasciando spazio a una notte fredda e inquietante. Le strade erano deserte, e un’atmosfera di mistero aleggiava nell’aria. La famiglia Rossi si stava preparando per la cena di Natale, ignari del pericolo che si celava nell’ombra della notte.

Le luci dell’albero di Natale illuminavano la sala da pranzo, mentre il profumo di prelibatezze natalizie si diffondeva per la casa. I Rossi erano riuniti intorno al tavolo, in attesa del figlio maggiore, Marco, che era ancora fuori per lavoro.

Ore 22: il suono del campanello squillò, interrompendo la tranquillità della serata. La madre, Anna, si alzò per rispondere alla porta, ma quando aprì, si trovò davanti a uno spettacolo raccapricciante. Un uomo vestito di rosso, con un cappello a punta e un sorriso malefico dipinto sul volto, si stagliava sulla soglia. Era Babbo Natale, ma non come l’avevano immaginato.

L’uomo si avventò su Anna, afferrandola per i capelli e trascinandola all’interno della casa. I suoi occhi erano vuoti e privi di umanità, e un ghigno diabolico si dipingeva sul suo volto. La famiglia Rossi, impotente, assisteva a quella scena inorridita.

Il padre, Luca, cercò di affrontare l’intruso, ma Babbo Natale era inarrestabile. Con un solo colpo, lo atterrò al suolo, lasciandolo senza sensi. Poi si diresse verso la piccola Sara, la figlia più giovane. Con un gesto rapido, la prese per il braccio e la trascinò via.

La madre, ripresasi dallo shock, si alzò e corse verso la porta, urlando di dolore e disperazione. Ma era troppo tardi. Babbo Natale aveva preso Sara e si era dileguato tra le ombre della notte.

La famiglia Rossi era sconvolta. Disperati, cercavano di capire cosa fosse successo e cosa potessero fare per salvare la piccola Sara. Decisero di chiamare la polizia, ma sapevano che non sarebbe bastato. Avevano bisogno di qualcosa di più, qualcosa di sovrannaturale.

Ricordarono una vecchia leggenda che circolava tra le strade di Napoli. Si diceva che, in una notte come quella, un antico libro di incantesimi potesse essere utilizzato per richiamare forze oscure, capaci di sconfiggere il male. Senza esitazione, i Rossi si misero alla ricerca del libro.

Dopo ore di ricerche e indagini, trovarono l’antico volume custodito in una cripta segreta nel cuore di Napoli. Le pagine erano ingiallite e il testo era scritto in un dialetto antico. Con l’aiuto di un anziano studioso, la famiglia Rossi decifrò le parole dell’incantesimo.

Con le mani tremanti, pronunciarono le parole magiche. L’atmosfera si fece pesante, e un vortice di energia oscura si materializzò nel centro della stanza. Da quel vortice apparve una figura, un’entità potente che si presentò come la Regina della Notte.

La Regina della Notte promise di aiutare i Rossi a recuperare Sara, ma in cambio voleva un tributo. La famiglia accettò, ormai non aveva altra scelta. La Regina della Notte guidò i Rossi verso un luogo remoto, dove Babbo Natale aveva stabilito la sua tana.

La battaglia fu epica. I Rossi affrontarono creature mostruose e ostacoli mortali, ma non si arresero. Erano guidati dalla speranza e dall’amore per Sara. Dopo un lungo e sanguinoso scontro, sconfissero Babbo Natale e libertarono Sara dalle sue grinfie.

Con la piccola al sicuro tra le braccia, la famiglia Rossi fece ritorno a casa. Era l’alba di Natale e il sole stava sorgendo sullo skyline di Napoli. La città si risvegliava, ignara delle oscure vicende accadute durante la notte.

La famiglia Rossi si riunì intorno all’albero di Natale, ancora tremante dalle recenti avventure. Ma questa volta erano uniti e più forti che mai. Avevano superato una prova terribile, ma avevano anche scoperto la forza dell’amore familiare e l’importanza di stare insieme in momenti difficili.

Mentre il profumo dei dolci natalizi si diffondeva per la casa, i Rossi si scambiarono sguardi pieni di gratitudine. Avevano sconfitto il male e riportato la pace nella loro famiglia. Il Natale sarebbe stato diverso da quel momento in poi, con un’apprezzamento ancora più profondo per la gioia e la serenità che questa festa rappresentava.

E così, mentre i primi raggi di sole coloravano il cielo, i Rossi si abbracciarono, consapevoli che il loro amore e la loro determinazione avevano trionfato sulle tenebre. Avevano vissuto un Natale a sorpresa, un Natale che mai avrebbero dimenticato, ma un Natale che aveva rafforzato il loro legame familiare.

E mentre la luce del sole inondava la sala da pranzo, la famiglia Rossi si mise a festeggiare il Natale insieme, consapevole che ogni momento di gioia e condivisione era un tesoro da custodire. Nonostante le ombre della notte, il Natale aveva trionfato, portando speranza e rinascita nella vita dei Rossi.

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Pubblicato da Matteo Amitrano
Amante della scrittura e della buona lettura. Laurendo in lettere antiche, autore di brevi racconti e super tifoso del Napoli.
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