Samuel Stern #6 – Valery – Recensione

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Mentre nelle edicole di tutta Italia è da pochi giorni approdato il numero 7 di Samuel Stern, ci occupiamo del precedente numero della collana edita da Bugs Comics, dal titolo Valery.
Il numero 6 coincide per la prima volta con l’affidamento, da parte dei creatori Fumasoli e Filadoro, di soggetto e della sceneggiatura a un nome nuovo, e Luca Blengino ha tirato fuori una storia intensa, sofferta, a tratti persino crudele nel suo scavare dentro l’anima della protagonista Valery, che domina la scena praticamente in tutto l’albo.

È la sua fragile emotività ad essere in primo piano mentre stavolta Samuel e padre Duncan sembrano quasi relegati a figure di coprotagonisti. Emerge ancora una volta il coraggio del team Bugs persino nello strutturare in questo modo il racconto, con una narrazione matura e scorrevole che affronta una pletora di temi senza per questo risultare confusionaria, a partire dal quesito che lo stesso Samuel è costretto a porsi: ma è sicuro che sia un bene liberare qualcuno da un demone?

Non dimentichiamo che la serie si basa sull’assunto che possessioni demoniache e demoni interiori non siano di origine per così dire “esterna”. Nascono da dentro, da traumi o esperienze negative e segnanti, e se trovano terreno fertile iniziano a proliferare. Il caso di Valery è diverso, ed è questo a renderla una figura ancora più iconica: una ragazza a suo modo bruttina, insoddisfatta della vita che conduce, inadeguata a rapportarsi con le persone e relegata in un’esistenza triste e solitaria con una rassegnazione che rende il suo squallore ancora più amaro.

È questo il suo vero demone, e senza mezzi termini Blengino non fa altro che raccontare attraverso una riuscita metafora la depressione come un demone interiore, una realtà che in tanti fingono di non vedere – ivi compreso lo stesso rosso scozzese – per superficialità, o che tendono a minimizzare per mancanza di sensibilità.

Attraverso la sua dolorosa trasfigurazione Valery ci dimostra che questo demone esiste, è affamato, è implacabile, è in grado di trascinare un essere umano dalla vita del tutto ordinaria ben oltre il baratro della follia. Vignetta dopo vignetta, pagina dopo pagina, la ragazza subisce una metamorfosi non solo mentale (raccontata in prima persona attraverso le pagine sempre più allucinate del suo diario) ma anche fisica, insinuandosi nella mente e dando la stura a riflessioni in serie.

Valery vorrebbe sparire per sempre, mettere fine alle dinamiche che la asfissiano, o molto più semplicemente vorrebbe smettere di soffrire. Per quanto il suo aspetto diventi via via più sgradevole ed i suoi comportamenti la rendano sempre più inquietante, è impossibile non provare compassione per la sua esistenza così grigia e per il suo essere costretta a convivere con il male. Davanti a lei siamo nelle stesse condizioni di Samuel, e magari come accade a lui tante convinzioni iniziano a vacillare: sono questi gli unici riferimenti alla continuity orizzontale della serie, i quesiti che dovranno per forza segnare la sua attività in futuro, ma per il resto l’albo si presenta come un singolo capitolo già destinato ad essere citato tra le pietre miliari della collana.

I disegni affidati a Riccardo Randazzo fanno il loro dovere ed anche di più nel dipingere tutto il disagio di Valery e lo squallore che domina la sua vita. Volti distorti e stravolti, un lavoro di fino con le ombre che spesso si sostituiscono ai personaggi, cambi di inquadratura spiazzanti soprattutto nei passaggi più dinamici. Attraverso l’evoluzione di Valery, sempre più simile al demone che la attanaglia, il malessere arriva in maniera potente e diretta al lettore. Randazzo è riuscito a rendere tutta l’angoscia che trasuda da una sceneggiatura intensa e che fa domande al lettore, chiedendogli di ripensare e rivalutare certe sue posizioni: la caratterizzazione di questo personaggio lo rende fulcro di tutto il disturbante racconto, che suggeriamo di leggere almeno due volte per cogliere tutte le sfumature della sua discesa nell’abisso.

Come al solito il tris di artisti Di Vincenzo-Piccioni-Tanzillo compone una cover dal forte impatto, che cerca di sintetizzare con una vivida similitudine grafica in puro stile splatter l’ossessione di Valery.

uscita: 28/04/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto e sceneggiatura: Luca Blengino
Disegni: Riccardo Randazzo
Copertina: Valerio Piccioni, Maurizio di Vincenzo e Emiliano Tanzillo

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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