Trama: L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri oscuri del dolore lo ha condotto all’enigma della scatola di Lemarchand e, da lì, a una morte che solo un’anima corrotta potrebbe mai concepire. Ma Julia, la moglie di suo fratello, folle d’amore per lui, ha trovato il modo di riportare indietro Frank, benché a un prezzo terribile, sanguinoso e dalle conseguenze oscure e inimmaginabili.
Tra racconti, romanzi bestseller e grandi film, nessuno si avvicina alla vivida immaginazione e ai terrori unici di Clive Barker. Schiavi dell’inferno è una delle sue opere migliori: una novella sconvolgente sui misteri del cuore umano, sugli orrori e i piaceri nascosti nel suo regno sconfinato.
Una delle storie più spaventose, che narra di avidità e amore, desiderio e morte, vita e prigionia.
Fanucci editore
Recensione: Ci troviamo di fronte a una novella, feroce e visionaria, capace di condensare in poche pagine molti degli elementi che hanno reso celebre l’autore: l’orrore fisico, il desiderio portato oltre ogni limite, il confine ambiguo tra piacere e sofferenza e una concezione dell’inferno molto più inquietante di quella tradizionale.
La storia parte da un oggetto apparentemente innocuo, una misteriosa scatola-puzzle capace di aprire una porta verso una dimensione dominata dai Cenobiti, creature che non distinguono più il piacere dal dolore e che considerano la carne umana soltanto uno dei tanti strumenti attraverso cui esplorare sensazioni estreme. Da questo presupposto Barker costruisce un racconto claustrofobico e sempre più disturbante, nel quale l’orrore soprannaturale si intreccia con passioni molto umane: ossessione, tradimento, desiderio e incapacità di accontentarsi.
Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio la capacità di Barker di non limitarsi all’effetto macabro. Le immagini sono spesso crude e volutamente eccessive, ma dietro la componente horror emerge una riflessione più profonda sulla ricerca compulsiva di nuove esperienze. I personaggi sembrano spingersi continuamente oltre una soglia, convinti che esista sempre qualcosa di più intenso da provare, senza interrogarsi realmente sul prezzo da pagare.
La scrittura è densa, sensoriale e ricca di immagini. Barker riesce a rendere quasi tangibili odori, rumori, dolore e trasformazioni corporee, costruendo un’atmosfera opprimente che accompagna il lettore dall’inizio alla fine. Anche quando descrive scene estreme, lo stile mantiene una componente quasi elegante e rituale, lontana dall’horror puramente splatter.
Il romanzo è inoltre particolarmente interessante per chi conosce Hellraiser, il film diretto dallo stesso Barker e tratto proprio da questa storia. Nel libro alcuni elementi risultano persino più inquietanti, perché lasciati maggiormente all’immaginazione del lettore e inseriti in una dimensione meno spettacolare e più intima.
Schiavi dell’inferno rimane quindi, una lettura breve ma estremamente incisiva. Non è un horror basato semplicemente sulla paura, ma un’opera oscura sul desiderio, sull’ossessione e sull’attrazione esercitata da ciò che sappiamo essere pericoloso. Un piccolo classico della narrativa horror moderna, disturbante e affascinante, capace ancora oggi di lasciare immagini difficili da dimenticare.
Clive Barker
Nato a Liverpool nel 1952, Clive Barker è un’icona nel campo della letteratura e del graphic novel fantasy e horror. Ha vinto sia il British che il World Fantasy Award ed è stato nominato per l’ambito Booker Prize, il più alto riconoscimento letterario in Gran Bretagna. I suoi romanzi più venduti includono Gioco dannato, Imagica, Everville e Vangeli di sangue. È anche il creatore di film divenuti classici come Hellraiser, Cabal e Il signore delle illusioni. Dopo Libri di Sangue voll. 1-3, da cui è stato tratto un film per Hulu, Libri di Sangue voll. 4-6, e Abarat, primo volume dell’omonima serie fantasy horror per young adult, Fanucci Editore pubblica il secondo volume, Abarat. Giorni di magia, notti di guerra. Di prossima pubblicazione anche il terzo capitolo: Abarat. Assoluta Mezzanotte.


