Senzalinea intervista gli autori di “Leggende Napoletane”

Oggi Senzalinea.it intervista gli autori di Leggende Napoletane, libro a fumetti  scritto da Emanuele Pellecchia e Francesco Saverio Tisi, con le illustrazioni di Gianluca Testaverde. Il volume è stato presentato  lo scorso 21 maggio alla libreria Raffaello di Napoli 35. Con gli autori ha dialogato  l’artista illustratore e docente alla Scuola italiana di Comix, Paco Desiato, e la rappresentante dell’Iplac per la Campania, la scrittrice Nunzia Gionfriddo. A fine intervista potete trovare una gallery della presenzazione.

  1. Come è nato il progetto editoriale di Phoenix Publishing? (Domanda Per Emanuele)

E:Siamo nati inizialmente come associazione con lo scopo di realizzare progetti prevalentemente video. Una volta trasformata la nostra realtà nell’attuale società di produzione e noleggio, ci siamo resi conto che avevamo una vera e propria esigenza di realizzare sogni anche su carta (citando testualmente quello che è diventato il nostro motto), e così, da una costola della Phoenix Film Production abbiamo dato vita alla Phoenix Publishing.

  1. Come è composto lo staff di Phoenix? (Domanda Per Emanuele)

E: Lo staff è composto, oltre che dal sottoscritto nel ruolo di Direttore, da: Francesco Saverio Tisi, Vice direttore e sceneggiatore; Luna Cecilia Kwok, art director e vice editor; Gianluca Testaverde, editor e illustratore,; Ilaria Luongo che si occupa dell’amministrazione e Anita Curci, nostra addetta stampa e consigliera.

  1. Potete raccontarci la genesi di “leggende napoletane”? (Domanda per tutti)

E: Leggende Napoletane nasce prevalentemente come idea cinematografica. Io e Francesco stavamo lavorando alla sceneggiatura di quella che inizialmente doveva essere una serie web, trasformata poi in cortometraggio, attualmente in giro per i festival. Quando abbiamo poi creato la nostra realtà editoriale, volevamo puntare su un progetto che desse risalto alla nostra città, e così abbiamo creato una vera e propria estensione del progetto film corto dando vita a Leggende Napoletane serie a fumetti, attuale mezzo per arrivare al lettore di ogni età.

F: Tradurre in “forma-fumetto” una così vasta raccolta di storie, testimonianze, tradizioni secolari, è stato un processo lungo ed elaborato, che ha richiesto una fase preliminare di studio e documentazione. L’obiettivo principale è infatti quello di riproporre le storie, le leggende, così come sono storicamente riportate.

G: Principalmente è nato tutto in maniera semplice. Mi fu richiesto di realizzare alcune tavole per la pagina Facebook. In seguito, alla nascita della società, si è pensato di portare questo progetto ad un livello superiore e trasformarlo in una vera e propria serie a fumetti, legata da un filo narrativo che racchiudesse personaggi riconoscibili, che accompagnassero il lettore alla scoperta delle leggende di Napoli.

  1. Quali sono state le difficoltà maggiori della scrittura ? (D. Per Francesco ed Emanuele)

F: Rendere fruibile ad un pubblico quanto più vasto possibile ogni complessità, ogni sfumatura dei racconti, lasciandone intatto il pathos.

E:Per quanto riguarda il mio ruolo nella scrittura, si è trattato per lo più di supervisione finale all’adattamento a fumetti scritto da Francesco della sceneggiatura cinematografica da me precedentemente elaborata.

  1. Gianluca, hai avuto subito chiaro come rappresentare nell’opera Napoli? (D. Per Gianluca)

G: Inizialmente ero perplesso, era una grande responsabilità rappresentare la mia città in maniera convincente, facendo in modo che fosse soprattutto riconoscibile. Però ho deciso di accettare la sfida, ricavandone anche molte notti insonni. Ho fatto una corposa ricerca fotografica, portandomi anche fisicamente sui luoghi e ho cercato di riprodurre con dovizia di particolari tutti i posti elencati nella sceneggiatura, perché il lettore avesse davvero la sensazione di essere lì. Spero, nel mio piccolo, di aver vinto questa sfida, sebbene l’ultima parola spetti proprio al fruitore del prodotto.

  1. Quante “scoperte” avete fatto durante la stesura e la sceneggiatura di Leggende Napoletane? (Domanda per tutti)

Tutti: Abbiamo realmente scoperto la nostra città.

  1. C’è qualche leggenda che avete rappresentato che vi ha particolarmente colpito? (Domanda per tutti)

E: È difficile parlare di una leggenda in particolare, è stato bello scoprire leggende che erano state fino ad ora dimenticate. Per quanto riguarda la mia preferita, la scoprirete nei prossimi albi.

F: La storia che mi ha colpito maggiormente è “Orrore ai Girolamini”, la vicenda del Novizio Carlo Maria Vulcano, ossessionato dal demonio. Mi ha evocato le atmosfere tipiche dei film horror, dei quali sono un grande appassionato.

G: Ogni leggenda mi ha colpito in maniera diversa, sia perché qualcuna legata a passioni personali, che a luoghi che conosco bene, in cui sono letteralmente cresciuto, quindi è molto complicato fare una scelta. Direi che mi piacciono tutte, così non si dispiace nessuno.

  1. Leggende Napoletane è un viaggio attraverso uno strumento sempre innovativo come il fumetto per far conoscere la nostra tradizione ai più giovani. Quanto siete d’accordo con quest’affermazione? (Domanda per tutti)

E:Sono assolutamente d’accordo. Come detto precedentemente, ad oggi, il fumetto è un mezzo per arrivare a tutti ed a tutte le età, che può riuscire a far riscoprire il piacere di leggere.

F: Trasmettere alle nuove generazioni le storie secolari della nostra città è un atto necessario, soprattutto per quelle meno conosciute o del tutto dimenticate. Il fumetto è un linguaggio che può efficacemente assolvere a questo compito, a questa “missione”.

G: Certamente il fumetto trasmette ai più giovani un piacere da tempo dimenticato: quello della lettura. E un giovane che legge oggi, può diventare un uomo che pensa domani… o almeno si spera.

Ma non è solo questo: trattandosi di un mezzo soprattutto visivo, c’è anche il piacere della scoperta del dettaglio nel disegno, nella cura riposta per ogni singolo elemento, per questa o quella citazione, per quel volto inserito tra la folla. Dopo un po’ si trasforma quasi in un gioco tra il disegnatore e il lettore, un gioco che mi diverte tantissimo e spero che diverta anche gli altri.

  1. A proposito di “nuove generazioni”, avete presentato l’opera al da poco concluso Comicon di Napoli, che feedback avete ricevuto? (Domanda per tutti)

E: Sicuramente è stato un feedback positivo. Ci siamo resi conto che non solo i turisti, ma i napoletani stessi hanno voglia di riscoprire le storie legate alla loro città.

F: Il feedback del Comicon, così come quello della precedente fiera alla quale abbiamo partecipato, Napoli Città Libro, ci ha detto che siamo sulla strada giusta.

G: Molti reclamano già il secondo volume. Credo che questo basti per definire il calore che il pubblico ci ha riservato. Ci sta davvero spronando a dare il massimo per le prossime pubblicazioni.

  1. Ho letto che Leggende Napoletane è solo il primo volume di una vera e propria “serie”, potete darci qualche anticipazione sulle prossime pubblicazioni? (D. Per Francesco ed Emanuele)

F: C’è tanto in cantiere. Del resto, è la Città stessa che ci sorprende, giorno dopo giorno, con storie che aspettano soltanto di essere riscoperte.

E: Sicuramente ci saranno tante sorprese che la nostra città farà riaffiorare.

Ecco infine gli spazi web di Phoenix Publishing….

…e una gallery della presentazione del libro:

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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