domenica , 20 Ottobre 2019

STORIA DI NAPOLI E DI UN COLLEZIONISTA: DOCUMENTI ED OGGETTI CHE RACCONTANO UNA CITTA’ INEDITA

Nella Storia del Collezionismo alla base di tutto c’è un ideale di completezza e perfezione. Non manca, soprattutto in alcuni, una certa eccentricità legata alla stravaganza e al desiderio di catalogazione. Per la maggior parte è una passione che li porta a frequentare mercatini e negozi, siti specializzati e case d’aste per scambiare doppioni e trovare pezzi rari. Per altri, invece, si può trasformare in una ossessione, sulle cui origini anche i neurologi hanno cercato di trovare una spiegazione. Ma chi colleziona lo fa anche per altri motivi, ed un esempio encomiabile e lungimirante è quello del giornalista, collezionista e cultore di storia patria, Gaetano Bonelli, (Napoli, 1972), che è riuscito con grandi sacrifici e con un notevole dispendio di energie fisiche, mentali ed economiche, a ricostruire la storia della città di Napoli attraverso una raccolta che conta oltre diecimila pezzi, tra documenti rari e oggetti unici che impreziosiscono le venti aree tematiche della Collezione Bonelli, negli spazi della fondazione “Casa dello Scugnizzo”, nel quartiere Materdei. E’ un punto di vista completamente inedito della raccolta, che focalizza l’attenzione su aspetti lontani dal “collezionismo classico”. Bonelli, da “storiografo” e “filologo” coinvolge i visitatori in un viaggio all’interno di una “Wunderkammer napoletana”, in cui si manifestano sentimenti di meraviglia e di incredulità per l’unicità dei documenti raccolti, in una simbiosi fra cultura e oggetto, fra collezionista e visitatore.

Foto: Angelo Marra.

I motivi che lo hanno spinto alla creazione di un vero e proprio archivio di Napoli sono da ricercare nella sua infanzia. Il primo contatto fu con il Museo Duca Di Martina in Villa Floridiana, istituzione culturale con una ricca collezione, a cui faranno seguito la scoperta di altri luoghi: giardini, palazzi, chiostri, chiese e musei. Nacque così, un desiderio incessante di conoscenza e di culto della bellezza, una ricerca delle proprie origini e della Napoli antica, attraverso una costante comparazione fra fonti letterarie e fonti documentarie.

Foto: Angelo Marra.

Nel pieno della maturità Bonelli intuisce che Napoli vive un momento particolare della sua storia: è la città delle contraddizioni, dove il bene e il male, la bellezza e il degrado convivono. In qualità di giornalista, iniziò a scrivere articoli raccontando una metropoli diversa, positiva e propositiva. Una proficua e lodevole attività giornalistica lo porta a collaborare con diverse testate, da “Napoli Notte” al “Roma”, fino ad essere il corrispondente degli eventi dell’area al nord di Napoli per il giornale “Il Mattino”.

 

Foto: Angelo Marra.

Le “ricerche sul campo” per la carta stampata generarono nuovi stimoli e nuove consapevolezze. Bisognava osservare la città da una prospettiva diversa, senza nessuna base pregiudiziale. Geniale e lungimirante è la creazione di un museo con un taglio antropologico, un contenitore dall’approccio multidisciplinare, in cui tracce e testimonianze dedicate a Napoli riportano in auge la cultura e le eccellenze partenopee del passato. Biglietti del tram a cavallo, carte napoletane del 1880 e tanti altri oggetti sono i singoli tasselli di un grande mosaico, di cui Bonelli ne è il principale artefice.

Foto: Angelo Marra.

Ma cosa contiene la “Collezione Bonelli”?

La collezione è divisa in venti aree tematiche, fra cui Trasporti, Commercio, Enogastronomia, Autografi, Giornalismo, Istruzione, Spettacolo, Filatelica, Religione, Emigrazione, Politica, Giochi, Igiene e Farmacopea. Conserva documenti economici e finanziari di grande importanza, testimonianze del Banco di Napoli della sede centrale di via Toledo. Progetti che riguardano l’urbanistica e i trasporti: la realizzazione della funicolare centrale, del teatro Augusteo e della stazione centrale ad opera dell’ingegnere Pieluigi Nervi; del primo locomotore del 1846 in Italia, realizzato nelle storiche officine Pietrarsa. Interessante è il contratto del 1832 di un pozzaro, o meglio o’ munaciello, una delle leggende di Napoli. Dai documenti cartacei si passa alle testimonianze materiali: alcune bottiglie dei primi anni del Novecento  di antichi birrifici locali, quali la Birra “Napoli” e “Partenope” che rievocano i fasti dell’attività industriale in città, fino ad arrivare ad uno dei primi bidet dell’Ottocento.

Foto: Angelo Marra.

La collezione racchiude una tale quantità di documenti e oggetti, riconosciuta dai politici e dalle istituzioni, che è possibile realizzare un vero e proprio museo. Attualmente tutto questo materiale è stato trasferito dalla abitazione di Bonelli, a Marano di Napoli, alla “Casa dello Scugnizzo“, grazie al presidente Antonio Lanzaro, che da subito manifestò la sua disponibilità. Così il 12 ottobre 2017 è stata inaugurato l’ “Archivio Bonelli”,  nel quartiere Materdei, a Napoli. Questa nuova location offre la possibilità ai fruitori di scoprire una realtà molto interessante sia dal punto di vista sociale che culturale, polo di attrazione dell’intero quartiere.

 

Foto: Angelo Marra

Gaetano Bonelli con questo patrimonio restituisce a Napoli tracce di una città a molti poco nota o sconosciuta. Non mancano, però, una serie di difficoltà nella gestione di questo vasto patrimonio. È importante ampliare lo spazio espositivo per realizzare mostre tematiche ogni tre o quattro mesi, per ciascuna area tematica, pianificare eventi culturali e collaborazioni con musei e istituzioni.

Foto: Angelo Marra.

Quest’anno la Collezione Bonelli è alla sua prima partecipazione al “Maggio dei Monumenti”, un traguardo atteso e meritato?

Bonelli: “Ebbene, in luogo delle realtà istituzionali presenti in maniera stabile nel panorama storico – artistico napoletano, siamo l’unica collezione privata inserita nella kermesse.
Non è forse anche questa una cosa straordinaria?
Ma la cosa più bella, che mi dà forza e linfa per continuare con veemenza e crescente determinazione, è il registrare i continui apprezzamenti e la voglia di cooperare, da parte di quanti mi onorano di una visita. Continui feedback, che danno forza ad un progetto che diviene sempre più condiviso, sempre più apprezzato, da quanti amano la nostra Cultura e più in generale la bellezza.
Recentemente ho mostrato la raccolta ad un gruppo di giovani di Materdei, i quali hanno manifestato il loro stupore e l’apprezzamento per il lavoro svolto, e non da ultimo mi hanno testimoniato la riconoscenza per aver mostrato loro la bellezza e raccontato storie della nostra città che ignoravano. Il cuore nel vedere gli occhi pieni di gioia di questi ragazzi e nel sentire le loro affettuose parole di gratitudine, si riempì di gioia.
I giovani hanno bisogno di modelli nuovi ed in ogni caso alternativi a quelli che vengono loro strumentalmente e cinicamente propinati, questa della conoscenza è la strada maestra, io farò in tal senso con amore la mia parte.
Occorre altresì che quest’azione solitaria, sebbene svolta a beneficio della collettività tutta, possa avvalersi finalmente di vivifichi supporti, affinchè l’impegno profuso non vada dissipato per far fronte a problemi che non possono più essere affrontati basandosi esclusivamente sulle mie energie e risorse finanziarie. Gli appelli in tal senso sono stati tanti, spero che qualcuno prima o poi li ascolti, per il bene della nostra Napoli, diversamente in ogni caso non mollerò e continuerò come ho fatto in trentacinque anni d’impegno per Napoli, a fare la mia parte”.
Foto: Angelo Marra.
E’ ormai una realtà consolidata, con un certo successo della collezione anche su internet e sui social network. Soddisfatto?
Bonelli: “Pensa, in luogo di realtà storicizzate ed oltremodo pubblicizzate, che dispongono di uffici stampa, uomini e mezzi, noi con la sola forza dell’Amore, hai detto niente, siamo alla ribalta e sempre più lo saremo, perchè la determinazione e la passione è grande ed in tal senso davvero non siamo secondi a nessuno. Nella fattispecie, è sintomatico evidenziare che la collezione è presente su Tripadvisor da meno di un mese, e su 801 cose da fare o da vedere a Napoli, attualmente è al 70° posto, mentre trai i 98 musei e gallerie presenti in città, figuriamo al 20° posto”.
Foto: Angelo Marra.
Collezione Bonelli- Fondazione Casa dello Scugnizzo
Piazzetta San Gennaro 3, quartiere Materdei-Napoli
Facebook: Museo di Napoli
Instagram:#collezionebonelli
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Biografia Luca Del Core

Luca Del Core
Ha scritto per alcune riviste di settore, tra cui "Arskey Magazine" e per alcune delle quali è ancora redattore, "Artslife" e "Art a part of cult(ure)". L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. (Paul Klee)

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