Tex #715 – L’odissea della “Belle Star” – Recensione

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Giunge a conclusione con l’albo 715 di Tex, intitolato L’odissea della “Belle Star”, l’avventura iniziata nel numero 714 nel quale avevamo lasciato Tex e i suoi pards insieme al sempre spassoso Gros-Jean a bordo del battello del titolo, che per il viaggio inaugurale deve affrontare numerose insidie.
Siamo nello sconfinato nord-america canadese, e l’armatore Pierre ha suscitato le ire del più facoltoso concorrente Henry Jackson, il quale gli scatena contro i suoi scagnozzi e persino i temibili indiani Siksika nel tentativo di sabotare la nave.

Se il ritmo della prima metà della storia era apparso fin troppo compassato, procedendo pagina dopo pagina con un numero limitato di reali scossoni, nella seconda metà la questione cambia radicalmente con un albo ricco di brio fin dalle primissime tavole. L’assalto degli indiani al battello scatena infatti una furibonda sparatoria che vede Tex e i suoi pards impegnati a distribuire piombo in abbondanza, ma ad esso fanno seguito vari altri espedienti che trasformano il primo viaggio della Belle Star nell’odissea annunciata dal titolo. Mirabile la scena dello spuntone di roccia fatto esplodere con della dinamite proprio mentre il battello sta passando al di sotto, ma ciò che fa gustare ancora di più l’albo è l’alternanza tra i momenti di azione pura e le fasi di riflessione, che Nizzi sfrutta per evidenziare tutte le capacità strategiche di Tex.
L’autore padroneggia il Ranger come pochi altri, e del resto è lui stesso ad aver gestito le sceneggiature per decenni rendendolo un classico delle storie di avventura che non stanca mai.

Tensione e pestaggi, scorribande e assalti sono tematiche che permettono qualche ora di evasione e di puro divertimento, e Nizzi è un rodato maestro nel comporle, con l’unica pecca di saper gestire al meglio “solo” le scene in cui è Tex il solo protagonista, al massimo affiancandogli efficacemente il solo Carson. Come avevamo infatti già sottolineato nella recensione dell’albo La rupe del diavolo, Kit Willer e Tiger Jack ci sono, ma hanno ruoli da comprimari senza emergere più di tanto. È una pecca che in tutta sincerità in questo caso perdoniamo ampiamente.

Il ritmo sostenuto e a tratti incalzante del Tex N° 715 viene accompagnato e si lascia godere ancora di più grazie alle tavole di un altro grande maestro del fumetto italiano, quel Corrado Mastantuono che nemmeno stavolta delude grazie alla sua caratterizzazione sempre efficace dei personaggi. Forse il solo Gros-Jean è leggermente diverso dalla versione alla quale siamo abituati, mentre per tutto l’albo Tex viene rappresentato come figura determinata eppure sempre serena nella fisionomia, al contrario dei personaggi negativi che spiccano per il loro aspetto al limite del grottesco: il tutto rende affascinanti le sequenze di passaggio, dove si apprezzano le recitazioni, mentre nelle scene di azione Mastantuono va a briglia sciolta con dei campi totali e controcampi che accompagnano sempre la trama con dinamicità e ricchezza di dettagli.

In definitiva non si tratta di una storia destinata a restare negli annali, ma è comunque solida, ben congegnata grazie al suo impianto classico e magistralmente disegnata.

Se per la precedente puntata Claudio Villa aveva puntato tutto su Gros-Jean e sui pericoli del fiume da raffigurare in copertina per introdurre i temi portanti, stavolta ci offre la sua versione del battello ma spezzando in due metà la sua opera: in basso la Belle Star che scivola su un apparentemente placido Saskatchewan, e in alto Tex e Kit in azione sotto un violento fortunale che fa sempre il suo effetto per amplificare le ostilità affrontate da un battello.

uscita: 07/05/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 112
Soggetto: Claudio Nizzi
Sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Corrado Mastantuono
Copertina: Claudio Villa

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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