Tex #721 – Attentato a Montales – Recensione

Tra i vantaggi dello scrivere le storie di Tex c’è la possibilità per gli autori di attingere ad un enorme background fatto di personaggi, alleati e comprimari che sono rimasti ben impressi nella memoria dei lettori.
L’avventura che inizia nell’albo N° 721 di Tex e che ci accompagnerà per tutto l’inverno anche con trasferte esotiche coinvolge sin dal titolo una storica figura presente già dagli esordi: Attentato a Montales è la prima parte di questa lunga storia sceneggiata da Pasquale Ruju che ancora una volta dimostra di essere a suo agio sia con il Tex giovanile della nuova collana che con quello maturo e di stampo classico della serie regolare.

L’impressione che si ricava è che siamo solo ad un preludio, per quanto molto movimentato, di una storia dal respiro molto ampio ed articolato e non solo per gli sconfinamenti geografici.
Dopo aver raggiunto la posizione di governatore del Chihuahua in Messico il nostro Montales ha mantenuto la sua tempra di uomo integerrimo e testardo, del tutto intransigente nella gestione della politica e degli affari secondo criteri di massima trasparenza. Resta però anche un uomo d’azione, e solo grazie al suo coraggio riesce a sfuggire ad un primo attentato che apre l’albo con le prime 10 esplosive tavole.
Scoprire e stanare i mandanti diviene a quel punto compito non semplicissimo per Tex e gli altri 3 pards al completo, che devono indagare e agire su un terreno delicato. L’onestà dell’incorruttibile Montales, deciso a governare tenendosi alla larga dagli affaristi senza scrupoli che prosperano in Messico quanto in Guatemala, ha fatto crescere una rete di malcontento che coinvolge anche figure insospettabili. Proseguendo nella lettura viene alla luce una completa di nemici e ci si avvia, tra sparatorie, assalti e agguati, ad un epico finale.

Nessun riassunto di trama ci sembra in questo caso corretto, ma solo una introduzione con brevi accenni: questo perché oltre a lasciare ai lettori il gusto di scoprire da sé i colpi di scena e gli sviluppi dell’azione, preferiamo soffermarci sul sapiente uso che Ruju fa dei pards nelle loro peculiarità e nella costruzione di un intreccio coinvolgente che ne gestisce le doti di ciascuno. Il solo Carson è forse leggermente in secondo piano, spiccando al momento di lanciare le sue usuali e salaci frecciate, mentre Tiger Jack e Kit hanno ruoli chiave nei passaggi più importanti. E Tex? Come spesso accade nelle sceneggiature di Ruju, il nostro Ranger sembra essere più cupo, ma ciò nulla toglie allo spessore del personaggio, anzi. Si mantiene un fine stratega spesso in grado di anticipare o di convogliare nella direzione voluta le mosse degli avversari, e sa essere risoluto e convincente con i suoi metodi persuasivi che è un piacere ammirare all’opera!

Come spesso accade in una storia ben riuscita – sebbene come detto siamo solo alla prima di quattro parti complessive – il suo buon esito dipende dalla sintonia che si crea tra lo sceneggiatore e il disegnatore. Per Attentato a Montales ritorna sulle pagine di Tex dopo 4 anni di assenza il bravissimo Stefano Biglia, con tutto il suo bagaglio di precisione certosina, cura dei dettagli, costruzione di scenari credibili ed articolati. L’intero impianto grafico dell’albo è solido e tocca punte di eccezionale bravura nei passaggi più movimentati, tra i quali è degno di nota l’epilogo al ranch.

In copertina c’è una “fotografia” scattata dal solito Claudio Villa che ama spaziare con le sue ambientazioni tra un albo e l’altro offrendo interpretazioni sempre di impatto: in questo caso ci conduce subito in medias res componendo un’istantanea dell’agguato da cui prende le mosse tutta la vicenda, ponendo un Tex inusualmente minuscolo sullo sfondo.

Per il mese prossimo abbiamo già tutti un biglietto pronto per un viaggio in Guatemala insieme a Tex, Montales e ai pards!

uscita: 07/11/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 112
Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Stefano Biglia
Copertina: Claudio Villa

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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