Tutte le “risorse tecnologiche” per superare indenni gli stress universitari

Libretto universitario (e molto altro)

Uniwhere

Creata qualche anno fa da Gianluca Segato (insieme a Federico Cian e Giovanni Conz), che a 23 anni ha lasciato la tranquillità del padovano per cercare fortuna e fondi a Berlino, definita la “Silicon Valley europea”. È  stato ripagato del suo salto nel buio con 500mila euro che gli hanno permesso di lanciare la sua innovativa app su scala nazionale; Uniwhere permette di gestire gli studi universitari, gli esami e le lezioni usando uno strumento ormai tra le mani di quasi ogni studente: lo Smartphone. Si connette al profilo universitario e il gioco è fatto. Oltre a poter inserire orari e luoghi delle lezioni (utile se come me, vi dovete spostare tra edifici distanti anche 1 km), la app vi avviserà automaticamente in caso di tasse da pagare (Sob!), date delle esecuzioni (Argh!), esami passati (Yeee!!!), media e base di laurea. É dotata anche di una chat con cui scambiare pareri, consigli, trucchi con altri sventurati studenti condannati alla stessa pena. Ha, inoltre, la particolarità di mandare frasi motivazionali, ad esempio “tieni duro, ce la puoi fare” e di essere collegata a un profilo Instagram dove vengono postate foto davvero molto belle delle varie città universitarie.

Usandola da 2 anni, posso dirvi che è davvero un’app fatta bene, che alleggerisce un minimo le fatiche dell’università, almeno ricordando le varie scadenze, così da poter dedicare il cervello esclusivamente per lo studio (o almeno provarci).

Uniagenda

Molto più semplice della precedente, se non volete sbattervi più di tanto, c’è questa app, facile e intuitiva. Ha come pro che può essere usata anche offline. Tiene nota, come la precedente, dei voti nel libretto, calendario esami e orario dei corsi. In più tiene conto della frequenza alle lezioni, comunica il meteo, gli orari di segreterie, biblioteca, mensa e dei trasporti. Nell’ultima versione è stata arricchita di una funzione promemoria e di un servizio di news. Buona, ma migliorabile.

Prendere appunti

Evernote

È stato per molto tempo lo strumento per eccellenza per prendere appunti, note veloci, aggiungere foto e diagrammi. Si divide in taccuini e puoi ritrovare i vari file facilmente tramite tag. Ogni Nota può essere corredata, oltre che da foto, anche da testi scritti a mano e allegati. La possibilità di aggiungere dei promemoria e una formattazione del testo tra le migliori sulla piazza, completano questo strumento.

Quindi, cos’ha di negativo questa app multipiattaforma (disponibile anche desktop e versione web), oltretutto sincronizzabile automaticamente? Che è cara come il fuoco! La versione gratuita permette di utilizzarla solo su 2 dispositivi, con continue richieste di abbonamento, altrimenti il costo è di 29,99€/anno per la versione plus o 59,99€/anno per la versione premium. Un po’ troppo per dei poveri studenti universitari.

OneNote

La migliore alternativa a Evernote, con incluso strumento per passare tutte le note da essa (eh eh eh).  Un’ottima app, che mantiene taccuini e formattazione e permette di aggiungere foto, elenchi puntati e appunti scritti a mano. Unico neo, l’impossibilità di aggiungere promemoria. Per il resto è multipiattaforma, completamente gratuita e senza limiti di dispositivi. Ecco trovata la soluzione.

Scambiarsi appunti (e oltre)

Tutored

È la piattaforma social dove gli studenti universitari si incontrano per organizzare al meglio il proprio studio (cit. dal sito). Nata per scambiarsi appunti e dispense dei vari esami, oggi si è allargata offrendo una vetrina su cui trovare offerte di lavoro e stage in base al titolo di studio o alle esperienze già maturate. Cosa dire? Potenzialmente è fatta davvero bene, utile sia per gli studenti che per i laureati, ma purtroppo essendoci, soprattutto in magistrale, la regola Mors Tua, Vita Mea, molti preferiscono vendere i loro appunti e guadagnarci, piuttosto che condividerli gratuitamente con altri colleghi e potenziali futuri concorrenti. Nota: personalmente non condivido questo pensiero, se ho dei buoni appunti li metto in condivisione: preferisco essere scelta per un lavoro per le mie potenzialità, piuttosto che per aver tagliato le gambe agli altri durante il percorso.

Prima il dovere, poi il piacere

Eventbrite

Visto che non si può sempre studiare, questa app consiglia cosa fare e dove andare una volta chiusi i libri (o lanciati direttamente dalla finestra, dipende da voi). Questa app consiglia eventi, mostre, corsi in molteplici città, italiane e straniere. Basta indicare le categorie di interesse, scegliendo ad esempio tra enogastronomia, arte, tecnologia, benessere, fai-da-te, sport e molti altri, la città, l’orario preferito e si aprirà un mondo di proposte, gratuite e non, tra cui scegliere. Utile anche per tenere nota dei molteplici seminari e conferenze nelle varie università e non perdersi nulla di interessante.

Che dirvi? Divertitevi con questi strumenti che possono alleggerire almeno un po’ il peso della vita universitaria. Buono studio a tutti!!!

Ndr. Ma chi me l’ha fatto fare…

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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