I Faraglioni di Capri sono tre formazioni rocciose posizionate a sud-est a dell’isola da cui prendono il nome famosa in tutto il mondo. I faraglioni sono diventati il simbolo più iconico e conosciuto dell’isola. Immortalati in numerosissimi dipinti già nell’Ottocento
Queste sporgenze sono identificate con tre nomi distinti: il primo (unito alla terraferma) è il Faraglione di Terra; il secondo, separato dal primo dal mare, è quello di Mezzo; mentre il terzo, proteso verso il mare, è il Faraglione di Fuori. che è conosciuto anche come Scopolo. Quest’ultimo è molto noto poiché è l’unico habitat della famosa lucertola azzurra. Questa specie viene resa unica dalla particolarissima colorazione bluastra che va dalla gola al ventre fino alla coda, venendo interrotta solo dalla pigmentazione nerastra presente sul dorso
In realtà esiste anche un quarto faraglione, chiamato scoglio monacone che sorge dietro ai tre più famosi. Il nome è da attribuirsi probabilmente ai bovi marini, una specie di foche che viveva nei pressi dello scoglio fino al 1904, anno in cui l’ultimo esemplare fu assassinato presso Palazzo a Mare.
Sullo scoglio sono presenti dei resti di muratura romana, alcune teorie, suggeriscono una funzione di vasche per salare il pesce oppure un recinto per l’allevamento dei conigli
Nel mezzo di uno degli scogli si apre una caverna, formando un magnifico arco, attraverso il quale può passare una barca.»
Anche per i Faraglioni esistono molte leggende
: Nell’Odissea,(Omero), il ciclope Polifemo scaglia enormi massi di pietra contro la nave di Ulisse in fuga, e quei massi formano i Faraglioni
: Nell’Eneide, il poeta (Virgilio) posiziona la dimora delle sirene (creature dal canto letale per i marinai) proprio tra questi scogli
In antichità, sulla cima dei massi venivano accesi grandi fuochi per indicare la rotta alle navi (da qui l’origine del nome dal greco pharos).



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