Appuntamento perfetto in un mondo imperfetto .Utopia?

Si ,avete letto bene. Esiste? Che il mondo è imperfetto lo sappiamo e va bene anche cosi,le imperfezioni stimolano la fantasia.Ma gli appuntamenti? Ci sono regole su cose da fare,da NON fare, da dire, che renderebbero un incontro romantico un successone?Vogliamo sempre ,in ogni caso, fare buona impressione.

“First impression can be wrong” dicono gli americani. Si, ma nella giungla delle chat, degli incontri ,chi ti da una seconda chance se fai una figura orribile?Quindi, a meno che non abbiate lo specchio magico di Stilly,che ti risolve i problemi,meglio che state attenti e attenetevi a delle semplici regole…

I rapporti tra persone dello stesso sesso,da questo punto di vista, sono più facili. L’universo maschile ci è noto,siamo entrambi  Yang , è un po già tutto svelato. I pensieri, le idee, non è difficilissimo fare “centro”, gli uomini sono più schietti ,più chiari,magari si arriva al sodo con facilità.

Comunque,dicevo, la prima cosa è capire la persona con cui si deve uscire e dipende,a mio parere,dove la si è” incontrata”. Visto che nell’epoca odierna, la maggior parte delle persone si incontra prima in virtuale sulle chat o sui social, io partirei da li.

Scambio foto, necessario. Gli appuntamenti al buio sono datati.  Nel caso di noi maschietti su chat gay specificate foto del viso, e non del pene o altro,quelle vi arrivano senza chiedere, succede spessissimo.

Se siete iscritti in un chat porno/erotica e volete incontrare un altro utente ,inutile che vi spremiate a pensare dove cenare o cosa dire,basta che vi facciate una bella doccia e vi portiate i preservativi. In altri casi, se avete davanti un uomo conosciuto in modo più “classico” allora una volta scambiate o visualizzate le fotine,sempre indicative (visto che tutti usiamo i filtri della D’urso e trucchi tirati con la cazzuola del muratore)decidete dove incontrarvi….

Io non impegnerei una serata con una persona  sconosciuta con un invito a cena o una pizza, finisce che poi non ci piace e diventa antipatico continuare il resto della sera,quindi optate per un bel caffè, aggiungendo,se l ‘altro lo chiede, che la sera non sapete ancora se sarete liberi. Cosi lasciate l’opzione aperta.Evitate la disco-gay la prima volta a meno che non usciate con il tipo in questione  per far ingelosire qualcuno  o per sfoggiarlo alle amiche invidiose,in quesl caso libero sfogo allo struscio per tutta la discoteca. In disco, con la musica e la gente intorno, non ci si concentra su nessuno davvero. Evitate i luoghi isolati e con persone senza foto in chat. Può essere pericoloso  e poi chi non si mostra ha qualcosa da nascondere e l’elenco è lungo: Malintenzionati,sposati , repressi o alla meglio sono semplicemente insicuri e brutti. No way.

Bene, prima di uscire, dovreste vestirvi. Cosa si indossa ad un appuntamento?Tutti vogliamo apparire al meglio, quindi io più che un bel vestitino opterei per qualcosa che ci fa sentire a nostro agio.Parliamo di svago, non di appuntamenti di lavoro,puntate sui vostri “punti forti”o comunque su accessori o vestiti che vi diano sicurezza. Se siete” voi “a vostro agio lo saranno anche gli altri. La sicurezza trasuda  ed arriva alle persone intorno a noi come un profumo allettante.

Al bar,il caffè è veloce,quindi è facile tenere una conversazione, ma se vi trovate a tavola ad aspettare la pizza dovete sciorinare qualche argomento. E qui scatta la scelta,veloce, su cosa dire e cosa non dire. Ovvio che vogliamo piacere al chi abbiamo  davanti. Se tendete ad “attaccare o’ ciuccie addo va o padron”, può funzionare, ma per poco, avete un carattere,si spera, prima o poi verrà fuori.Se volete imbastire un rapporto serio siate il più possibili sinceri,non parlate male degli ex,che magari si conoscono,non mentire sulle disco gay tipo che fanno pena e poi si scopre che fate parte dell’arredamento, non fate i santarellini.perchè si viene a sapere che non lo siete e non fate nemmeno troppo le “facili”, l’elenco delle “botte” che avete preso non è un vanto per tutti,datevi una misura coerente con voi stessi. Un po dobbiamo esporci.Se vi chiedono :”sei passivo” rispondete con sincerità, inutile che provate a farlo dire all’altro per primo per non perdere l’opportunità di rendervi papabili, tanto poi si scopre che siete passive e pure bugiarde.Se abbiamo le  idee chiare diciamoglielo: “mi piaci” prima di aspettare che lo dica lui…non fate come alle elementari, se non lo dici prima tu non lo dico io.

Argomenti da trattare ce ne sono a migliaia. Il tempo e la crisi economica sono troppo banali e da anziani. Parlate del vostro lavoro e dei vostri passatempi, del cinema ,viaggi, un argomento in comune c’è sempre e ripeto,non parlate di gente  non presente,quelli sono pettegolezzi, si fanno con le amiche al telefono.

Se tutto procede bene , il caffè la cena o il cinema e non siete ancora scappati, lo avete salutato con un casto bacino sulla guancia  o ci avete fatto sesso, è uguale,a casa vi accorgerete se il tipo in questione è il vostro “lui”, rimarrete avvolti nella magia della serata per giorni,aspetterete la mattina il suo cuoricino su wazzup, vi cancellerete dalle chat gay e grinder e spiattellerete il vostro nuovo status su facebook nell ‘ora in cui più contatti sono online…

Infine ,non sognate troppo l’altare prima di aver davvero conosciuto qualcuno, e di sicuro una serata o due non bastano. A volte non basta una vita intera per conoscersi.

La mia generazione è stata condizionata dai film come: Ufficiale e gentiluomo o dirty dancing, la vita vera non è così e gli anni 80 sono finiti da un pezzo.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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