ARRIVA IL TORINO, IL “MARADONA” TORNA A RIEMPIRSI PER IL NAPOLI CAPOLISTA

Ritorna la Serie A dopo la sosta per le Nazionali, durante la quale si è interrotta la striscia record di imbattibilità degli azzurri di Mancini, sconfitti a Milano dalla Spagna nella semifinale della Nations League poi vinta dalla Francia.

Il Napoli di Spalletti è chiamato a difendere la leadership maturata nelle prime 7 giornate di campionato, chiuse a punteggio pieno: gli azzurri affronteranno oggi pomeriggio (ore 18) il Torino allenato da Ivan Juric.

Il ricordo dell’ultimo incrocio tra i partenopei ed il tecnico granata è purtroppo ancora vivo nella mente dei tifosi: Juric era infatti sulla panchina del Verona lo scorso 23 Maggio, quando l’1-1 finale con gli scaligeri escluse il Napoli di Gattuso dalla zona Champions proprio all’ultima giornata, dopo una disperata rincorsa nel girone di ritorno.

Nonostante le due settimane di sosta, il Napoli non arriva a questa sfida in condizioni ideali: recuperati Demme, Lobotka, Mertens e Ghoulam, sono ancora indisponibili Malcuit ed Ounas, alle cui assenze si è aggiunta negli ultimi giorni quella di Manolas, che ha subito una distorsione alla caviglia nell’allenamento di venerdì.

Andranno inoltre valutate le condizioni di Lozano ed Ospina, rientrati poche ore fa dal Sudamerica per gli impegni con le rispettive Nazionali nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali in Quatar.

Anche per questo si profila il ritorno tra i pali in campionato, dopo più di 2 mesi, di Alex Meret: dovrebbe essere questo l’unico cambio in retroguardia rispetto al match di Firenze, mentre sembra certo l’impiego dell’ormai consolidato quartetto composto da Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui.

Anche a centrocampo non dovrebbero esserci sorprese, con Zielinski ed Anguissa ad agire ai lati di Fabian, mentre in attacco Politano partirà dall’inizio insieme a Capitan Insigne e ad Osimhen.

La novità più importante della serata sarà il ritorno del grande pubblico al “Maradona”: l’incremento della capienza ammessa al 75% di quella massima e gli ottimi risultati ottenuti fin qui dal Napoli porteranno sugli spalti più di 35mila tifosi, tra cui i gruppi organizzati, che sembrano essersi rassegnati a rispettare le regole di utilizzo dello stadio pur di sostenere la squadra in un momento così importante.

Ironia della sorte, fu proprio un Napoli-Torino l’ultima partita giocata con il pubblico sugli spalti, prima dell’inizio del lockdown reso necessario dalla pandemia: il 29 Febbraio del 2020 gli azzurri si imposero 2-1 con reti di Manolas e Di Lorenzo.

L’anno scorso finì invece in parità: il 23 Dicembre 2020 fu Insigne a salvare il Natale dei suoi, raggiungendo in extremis i granata con uno dei suoi proverbiali tiri a giro.

L’ultima vittoria torinista resta dunque il 2-1 del 17 Maggio 2009, con Rolando Bianchi e Rosina a rimontare l’iniziale vantaggio azzurro siglato da Inacio Pià.

Il bilancio delle 68 sfide casalinghe in Serie A sorride al Napoli, vittorioso 28 volte a fronte di soli 9 successi del Toro, con 31 pareggi.

Anche stavolta gli uomini di Spalletti godono dei favori del pronostico, ma non sarà semplice battere la squadra di Juric, che verrà al “Maradona” a disputare la solita gara accorta, fatta di marcature a uomo, pressing e spazi intasati nella propria metà campo.

Serviranno tutte le qualità mostrate dal Napoli con il tecnico di Certaldo in panchina: serenità, pazienza e capacità di variare il gioco, alternando il possesso palla ai lanci in verticale per scatenare la furia di Osimhen.

Senza dubbio gli azzurri dovranno fare tutto il possibile per allungare la striscia di vittorie: oltre a togliersi lo “sfizio” di raggiungere il record del Napoli di Sarri 2017/18, il Napoli potrebbe infatti approfittare degli scontri diretti in programma nel weekend (Lazio-Inter e Juventus-Roma) per aumentare il distacco dalle inseguitrici in ottica Champions.

Servono i 3 punti insomma, con buona pace di Juric e dei fantasmi di quel Napoli-Verona, da scacciare una volta per tutte.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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