sabato , 21 Settembre 2019

ARRIVEDERCI DIMARO, IL NAPOLI A EDIMBURGO RITROVA IL LIVERPOOL: VOGLIA DI RIVINCITA E RICORDI DI EX ILLUSTRI

Battute finali del ritiro precampionato a Dimaro per il Napoli, che domani saluterà il Trentino e volerà ad Edimburgo per sfidare, domenica alle 18, i Campioni d’Europa in carica del Liverpool, freschi vincitori della coppa dalle grandi orecchie dopo la finale tutta inglese vinta contro il Tottenham.

Sarà solo la prima di una serie di amichevoli prestigiose, contro avversari di grande livello, che il Napoli si prepara ad affrontare: dopo i “Reds” toccherà all’Olimpique Marsiglia di Rudy Garcia al Velodròme il 4 Agosto, poi ci sarà una doppia sfida (valida per la “La Liga – Serie A Cup”) contro il Barcellona di Messi negli Stati Uniti, l’8 Agosto a Miami ed il 10 Agosto in Michigan.

Quella contro il Liverpool per gli azzurri sarà una piccola occasione di rivalsa, visto che brucia ancora l’eliminazione dal girone di Champions League dello scorso anno, arrivata proprio all’ultima giornata ad Anfield Road: un gol di Salah consentì agli inglesi di battere 1-0 il Napoli (che aveva vinto la gara di andata al S. Paolo col medesimo risultato grazie al gol di Insigne) e di scavalcarlo in classifica solo grazie alla differenza reti generale, per un gol segnato in più.

Il Napoli, pur soffrendo a lungo nell’arco dei 90′, ebbe proprio nel finale la grande occasione di segnare il gol-qualificazione con Milik che, dopo uno stop difficilissimo, si vide ribattere la conclusione a colpo sicuro da un miracolo del portiere ex-Roma Allison.

In pochi avrebbero scommesso che, dopo quella qualificazione acciuffata per i capelli, il Liverpool sarebbe arrivato fino alla vittoria finale, com’è invece accaduto anche a spese del Barcellona, eliminato in semifinale con un incredibile 4-0 ad Anfield dopo lo 0-3 del Camp Nou.

La doppia sfida di Champions dello scorso anno non è però l’unico precedente di quella che in realtà sta diventando una “classica” tra le sfide europee degli azzurri.

Proprio di questi tempi, l’anno scorso, un Liverpool straripante travolse a Dublino (sempre in amichevole) un Napoli ancora in trasformazione dopo il passaggio in panchina da Sarri ad Ancelotti: finì 5-0 con almeno 3 gol frutto di incertezze di Karnezis, portiere titolare che di lì a poco sarebbe diventato il terzo dopo gli arrivi di Ospina e Meret.

Inoltre, forse non tutti ricordano che i “Reds” della città dei Beatles sono stati avversari del Napoli già 9 anni fa, nella prima avventura degli azzurri nei gironi della allora neonata Europa League, insieme agli olandesi dell’Utrecht (dove si fece notare un folletto belga di nome…Dries Mertens) ed ai romeni della Steaua Bucarest.

Dopo lo 0-0 del S. Paolo, ad Anfiled Road un gol del Pocho Lavezzi su assist di Cavani illuse gli azzurri di Mazzarri, protagonisti di un primo tempo brillante e più volte vicini al raddoppio.

Peccato che nel secondo tempo entrò in campo e salì in cattedra un certo Steven Gerrard, che in pochi minuti, approfittando delle incertezze difensive di Aronica e compagni, realizzò la sua personale tripletta fissando il punteggio finale sul 3-1.
Quel risultato complicò notevolmente il cammino del Napoli nel girone, e solo un gol del Matador Cavani all’ultimo minuto dell’ultima partita contro la Steaua, nel gelo del S. Paolo, consentì ai partenopei di proseguire l’avventura europea, che si sarebbe poi conclusa ai sedicesimi contro il Villareal.

Sono 3 i “doppi ex” di questa sfida, ovvero coloro che hanno un passato in entrambe le compagini: il terzino Andrea Dossena fu acquistato proprio dal Liverpool, ma ad eccezione di un gran gol al Bernabeu di Madrid contro il Real con la maglia dei “Reds”, non ha lasciato ricordi indelebili nei tifosi delle due squadre.

Viene viceversa ricordato con grande affetto dai tifosi inglesi ed ancor più da quelli napoletani il portiere spagnolo Pepe Reina, arrivato a Napoli nel 2013 dopo ben 8 stagioni a Liverpool, e protagonista di 4 anni importanti (inframezzati da una stagione al Bayern Monaco) in maglia azzurra.

Il doppio ex di maggior prestigio, però, non è un giocatore bensì un tecnico, ovvero quel Rafa Benitez che ai tifosi della “Cop” ha regalato l’incredibile Champions League del 2005 (vinta contro il Milan di…Ancelotti) e che a Napoli, oltre a ben due trofei (la Coppa Italia e la Supercoppa Europea nel 2014), ha portato giocatori del calibro di Albiol,  Higuain, lo stesso Reina, oltre ad altri ancora oggi protagonisti in maglia azzurra, da Callejon a Mertens, da Ghoulam a Kalidou Koulibaly.

Magari il buon Rafa, ora allenatore del Dalian in Cina, guarderà la partita di Domenica tra le due sue ex squadre insieme alla stella del suo nuovo team, una nostra vecchia conoscenza…Marek Hamsik.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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