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Cuccioli si, ma non troppo!

Mai come in questo periodo dell’anno capita di scorgere nei negozi di animali cuccioli in vendita (conigli, cani, gatti ecc.) che non superano i 45 giorni, il perchè vengano “mercificate” queste giovanissime vite è semplice: si fa leva sul desiderio di accudimento attraverso l’immagine di un animale minuscolo, tenero, inerme, indifeso. Spesso sono proprio i nostri istinti da “crocerossina” a spingerci a smanie “salvifiche”… risultato: cuccioli sofferenti, morenti, padroni disperati e commercianti con le tasche piene di soldi “sporchi”.


Lasciando stare la polemica che, ormai (personalmente), porto avanti da un decennio, chiediamo ad un’esperta nel settore,Mila Casella, Educatrice Cinofila e responsabile del centro Zel Education Lab perchè è dannoso e controproducente comprare un cane troppo piccolo.

<< E’ giusto sapere che un’adozione precoce può essere destabilizzante poichè si allontana il cucciolo troppo presto dall’ambiente nel quale si trovano i conspecifici (la mamma edi fratellini) predisponendolo poi a a manifestazioni di paura ed aggressività che possono incidere su problemi comportamentali (oltre che sulla salute) da cane adulto. Il periodo ideale per l’adozione sarebbe intorno ai 52 giorni di vita >> Spiega Mila.

Perchè aspettare, cosa accade al cucciolo?
<< È importante sapere che dalla 3° alla 6° settimana di vita il cane vive il suo periodo di socializzazione intraspecifica (prende coscienza dell’ambiente circostante ed impara a reagire in maniera adeguata agli stimoli) e dalla 6° alla 12° settimana il periodo di socializzazione interspecifica; questo significa che in questo periodo la presenza della madre e dei fratellini è fondamentale per comprendere come comunicare, giocare e approcciare, sviluppando anche gli autocontrolli necessari per una corretta convivenza con l’uomo.


Un cucciolo ben socializzato nella sua fase primaria sarà sicuramente un adulto competente ed in grado di relazionarsi in maniera adeguata
Non ci stupiamo se un cucciolo acquistato a 40 giorni non ha inibizione al morso, non sa comunicare con gli altri cani e magari fa seguire ad un invito al gioco un vero e proprio attacco e non sa dove sporcare>>.

Cosa consigli a chi decide di accogliere un cane in casa in questo periodo?
<<Pochi semplici consigli:
1 Non basarsi su caratteristiche estetiche
2 Non rivolgersi ad un negozio, ma ad associazioni, rifugi o allevamenti seri
3 Ricordare che il nuovo cucciolo sarà un’eccitante novità, ma nella migliore delle ipotesi ci accompagnerà per un lungo tratto della nostra vita e quindi importante comprendere prima se si ha abbastanza tempo, denaro, pazienza e dedizione.

4 Prendete come punto di riferimento un Educatore Cinofilo ed un Veterinario>>.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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