Dampyr 258 – Dottor Dolore – Recensione

Scorre impetuoso in Dampyr, forse molto di più che in qualsiasi altra serie pubblicata da Sergio Bonelli Editore, il filone delle trame orizzontali e della continuity che connette i vari albi presentandoci nemici ed eventi del passato che periodicamente si riaffacciano nelle sceneggiature.

La seconda metà dell’avventura Messico e sangue, ovviamente con sceneggiatura di Giorgio Giusfredi,  viene pubblicata nell’albo 258 intitolato Dottor Dolore e sta a dimostrarlo, offrendoci un corposo excursus su avvenimenti accaduti anche agli albori della serie, con un riferimento addirittura a Dampyr N° 11.
Alcune cose da allora sono cambiate, con strascichi e riflessi presenti nelle ultime storie: qui ritroviamo un contorno di avversari, specialmente Maestri della Notte ma anche di spalle di supporto, che Dampyr ha saputo radunare in oltre 20 anni di onorata carriera di mezzosangue.
Fanno parte di questo compendio non solo il buon Bobby Quintana, ma anche la fantomatica Temsek, il Dottor Dolore che dà il titolo all’albo (alias Nemech) e persino il nemico di sempre Lord Mardsen che continua a tessere le sue trame malvagie.

Riassumere la trama senza incorrere in spoiler per chi ancora dovesse leggere l’albo non è semplice, per cui ci limiteremo a dire che l’indagine in collaborazione tra il nostro eroe e Bobby Quintana li conduce in un sottobosco di sfruttamenti, disperazione ed azioni criminali descritto da Giusfredi con profondità e senza mai scadere nel banale, ma sempre con una solida dose di azione e con precisi riferimenti agli eventi rievocati. Se all’epoca i disperati erano gli emarginati della guerra nell’ex Jugoslavia, oggi quello scenario si ripropone nel sud degli Stati Uniti dove gli immigrati spariscono nel nulla, vittime di un macabro piano.

Ai disegni Andrea Del Campo prosegue nel suo lavoro avviato nel precedente albo segnalandosi stavolta per un uso ancora più convincente dei chiaroscuri, reso necessario dal cambio di scenari, ma anche con un eccezionale sfoggio di perizia nel dipingere le trasformazioni dei non-morti. Ad ogni occasione esplodono la dinamicità e tutto il giusto tocco di horror, per non parlare poi della spettacolare tavola a mezzatinta che qui vi proponiamo: una delizia per gli occhi!

In questa doppia storia abbiamo ritrovato intatti i capisaldi che rendono Dampyr una serie sempre avvincente non solo per gli amanti del genere: azione ed avventura, scene di combattimento estreme ma credibili, crudeltà e buoni sentimenti senza sdolcinatezze.


Fin dalla copertina Enea Riboldi mette in chiaro il riferimento agli eventi del passato, illustrando un inquietante Dottor Dolore dallo sguardo allucinato alle prese con i suoi folli esperimenti.

Uscita: 03/09/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto: Giorgio Giusfredi
Sceneggiatura: Giorgio Giusfredi
Disegni: Andrea Del Campo
Copertina: Enea Riboldi

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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