E’ primavera, svegliatevi lettori…

 

Domani è il 21 Marzo, saremo ufficialmente in Primavera. La stagione della rinascita: la natura si risveglia sbadigliando fiori e colori, il sole agisce sulla serotonina innalzando i nostri picchi di felicità. Uno dei periodi più amati dell’anno anche perché rappresenta il preludio all’estate, per tal motivo ho deciso di consigliare qualche libro ambientato in questa fase. Basta stare chiusi in casa, prendete le vostre letture, raggiungete uno spazio verde, magari appoggiando la schiena contro il tronco di un albero e lasciatevi andare, gli occhi seguiranno le parole stampate ma il resto dei sensi sarà cullato da sensazioni  di benessere.

 

Neve di primavera di Yukio Mishima

Il primo volume appartenente alla tetralogia Il mare della fertilità che ha come spettatore narrante Shigekuni Honda, dove in questo caso la primavera è metafora di giovinezza ed il tema di fondo  è un’omosessualità soffocata per retaggio sociale e culturale di un Giappone di inizio ‘900. E’ la storia di due diciannovenni diversissimi anche se amici per la pelle: mentre Honda è intellettuale e razionale, Kyoaki è dominato dalle passioni agendo spesso per istinto. Consapevole della sua bellezza, non riesce ad andare oltre l’amore per sé stesso, e per paura di essere sconfitto dai sentimenti, si fa scudo dietro l’indifferenza per gli altri.

 

L’inizio della primavera di Penelope Fitzgerald

Il caso di un uomo, immigrato a Mosca che viene abbandonato dalla moglie si ingegna a vivere insieme ai suoi tre bambini. Una situazione tutt’altro che comune e sicuramente complicata: dovrà riprendere in mano la sua vita e gestire una famiglia dagli equilibri precari. Una storia coinvolgente, commovente e sorprendente dove la primavera è simbolo di rinascita e ripresa.

 

I fantasmi di pietra di Mauro Corona

Uno degli scrittori più bravi in assoluto a descrivere la bellezza della natura, sembra farne pienamente parte. Lo immagino come un vecchi albero nodoso che affonda tenacemente le sue radici nella terra, la sua terra, quella del Friuli. Scrive di quei luoghi tessendo storie magiche che vedono verità e fantasia intrecciarsi abilmente. Percorre il suo amato paese Erto, distrutto dal Vajont il 9 ottobre 1963, durante la quattro stagioni, descrive con trasporto il prima ed il dopo con una carrellata di personaggi ed episodi al limite del surreale e di una tale carica emotiva che coinvolge fino alle ossa.

 

La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni

La primavera del 1931 a Napoli si annuncia con i suoi profumi e già porta scompiglio negli animi: una cartomante viene trovata morta. E’ il secondo capitolo delle stagioni del commissario Ricciardi, l’uomo che possiede il dono (o la condanna) di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, quello che lui chiama “il Fatto”. Impossibile ignorare il motto partenopeo che fa da fil rouge alla storia: “O Padreterno non è mercante, ca pava ‘o sabato”: qualunque azione, buona o cattiva, è premiata o punita non a scadenza fissa, come i crediti o i debiti terreni, ma in base alla imperscrutabile volontà Divina.

 

Aspetta primavera, Bandini di John Fante

Romanzo di esordio dello scrittore italo-americano, il primo di una saga con protagonista una povera famiglia italiana approdata negli States. Il capofamiglia sommerso dai debiti e costretto all’inattività,trova riparo nell’alcol e nel gioco per dimenticare, anche solo per un momento la sua vita grama. Agli occhi del figlio appare come figura da ammirare perché non vuole rassegnarsi alla condizione di “povero immigrato italiano”, ma anche da temere e odiare, perché motivo di sofferenza per la madre, donna devota che  pazientemente sopporta i tradimenti e le continue assenze da casa del marito aggrappandosi tenacemente alla sua fede. Qui la primavera viene attesa con speranza sia dal padre che dal figlio, uno per tornare a lavorare l’altro per tornare a giocare a baseball, ma entrambi per lasciarsi alle spalle le difficoltà del quotidiano.

 

Un incantevole aprile di Elizabeth Von Arnim

Due signore inglesi scoprono di essere accomunate da una vita amorosa non soddisfacente, così lontana dai sogni fatti da ragazze. Decidono di rispondere a un annuncio per l’affitto di un castello in Liguria, a loro si uniranno altre due sconosciute accomunate dal fatto di essere arrivate tutte ad un punto morto della loro vita. Su uno sfondo meraviglioso come l’Italia, le quattro donne imparano ad apprezzarsi, ognuna a turno sboccia e ringiovanisce, riscoprendo l’amore e l’amicizia, ritrovando la speranza.

 

 

 

 

 

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Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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