Gli”stickers” fuori controllo: diffondono contenuti offensivi, violenti, discriminatori, antisemiti e pedopornografici!

Sono arrivati già da qualche tempo su Whatsapp gli stickers:  adesivi digitali gratuiti che grazie agli editor si possono creare, scaricare e condividere. Sono particolarmente popolari tra i giovanissimi e sono fonte di grande creatività da parte degli utenti. Sfortunatamente, a causa degli scarsi controlli, sono spesso usati  per diffondere contenuti offensivi, violenti, discriminatori, antisemiti e pedopornografici. Su Telegram c’è, da più tempo,  lo stesso identico problema.

Gli investigatori della Polizia postale hanno dichiarato:

“Negli ultimi mesi anche WhatsApp, sulla scia dei propri competitor, ha offerto agli utenti la possibilità di utilizzare, accanto a emoji, gif e pacchetti di stickers messi a disposizione dall’applicazione stessa, anche la possibilità di crearne di personalizzati, ricavandoli da fotografie reali, tramite diverse App gratuite, disponibili per iOS e Android, che ne consentono la modifica”

Ed hanno aggiunto:

Questo tipo di servizio sta spopolando soprattutto tra preadolescenti e adolescenti, i quali, tuttavia, spesso ne fanno un uso improprio, diffondendo adesivi digitali dai contenuti illeciti (pedopornografici, xenofobi, discriminatori). Comportamenti, questi, che configurano reati gravi”

A genitori ed insegnanti la Polizia Postale consiglia di:

“sensibilizzare i ragazzi ad un uso consapevole della rete e, in particolare, dei sistemi di instant messaging (WhatsApp, Telegram, etc) e vigilare sul materiale (video, foto, stickers) che i ragazzi condividono e rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare situazioni riconducibili a tale fenomeno”.

Ci sono consigli anche per i ragazzi:

“Non create né partecipate a ‘gruppi’ il cui fine è la diffusione di immagini a sfondo sessuale, razzista ed offensive nei confronti di persone diversamente abili , non diffondete o scaricate stickers di tale contenuto, se siete a conoscenza che avvengano tali ‘fenomeni’ tra i vostri amici, parlatene con un adulto di riferimento”.

Considerato  che tutti i consigli saranno come al solito inascoltati, si spera che la piattaforma appartenente a Facebook attui uno stretto monitoraggio degli stickers, così come succede con le gif animate “interne” a Wharsapp.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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