mercoledì , 16 Ottobre 2019

“GLOSS”. LA GRAPHIC NOVEL DI FRANCESCA SCOGNAMIGLIO PETINO – INTERVISTA E RECENSIONE

Giovedì 22 marzo, in una storica pizzeria di Napoli, Trianon si è svolto un nuovo appuntamento con il fortunato format Pizziamoci un libro , nato dalla felice partnership tra la storica pizzeria e Rogiosi Editore,durante il quale i partecipanti possono gustare pizza e bibita e assistere alla presentazione dei libri della più accurata selezione della casa editrice. La presentazione ha visto come protagonista la versione graphic novel di Gloss,  il fortunato romanzo di  Francesca Scognamiglio Petino, realizzata con le illustrazioni di  Rosa e Carlotta Crepax, nipoti del celebre Guido.

  • Trama: Lola Forbest, ricca borghese di Boston, è una pubblicitaria di successo che custodisce un tremendo segreto, forse causa della sua morte. Lola infatti viene trovata morta nel suo studio al 40esimo piano di un grattacielo sulla Quinta Strada di New York. Le indagini condotte dall’Agente Speciale CSI Miranda Brooklyn  spaziano tra New York, Chicago, Boston e Londra con Napoli, Firenze e Parigi  sullo sfondo. L’affascinante Miranda incontrerà Lola in una dimensione onirica e grazie ad incubi, intuizioni ed incontri fortuiti giungerà alla risoluzione del caso.

 

  • Recensione: Il giallo è decisamente ben strutturato e scorre veloce come un foulard di seta tra le dita. I personaggi e le location sono altamente delineati e sempre molto glam chic e ben presenti i riferimenti ai grandi nomi della moda ed a case automobilistiche di lusso. Al posto dei capitoli ritroviamo titoli di canzoni, perché come ci racconta Francesca, mentre scriveva ascoltava musica ed è quella stessa playlist a scandire il ritmo delle situazioni che si succedono una dopo l’altra. Le illustrazioni nascono dalla china di disegnatrici d’eccezione, ricercatissime dai più grandi fashion brand confermando il perfetto connubio tra moda e fumetto. Un grande apporto all’editoria partenopea.

 

  • Notizie: Gloss nasce come libro di esordio nel 2012, scritto per scommessa in soli trenta giorni e legato alla scomparsa dell’amatissimo papà. La versione graphic novel è stato stato presentato in anteprima nazionale con una exhibition al PAN nel cui atrio hanno trovato posto gigantesche teche illuminate, totem e la sorprendente stanza di Lola Forbest. Ma Gloss è anche spettacolo teatrale trasformando l’autrice in regista e, vinto il bando del Forum delle Culture,  rende quest’occasione  una splendida possibilità di sperimentazione.

 

        

Francesca Scognamiglio Petino è una donna determinata, professionale, sensibilissima e dotata di una bellezza che ricorda l’attrice Rachel Weisz. Nata a napoli il 26 agosto del 1975 è laureata in Scienze Politiche all’Università L’Orientale di Napoli. Giornalista professionista, con esperienza radio, tv, web e carta stampata. Ultima collaborazione, in ordine di tempo, Il Mattino, poi ufficio stampa. Appassionata di marketing e musica. Molte altre notizie sono presenti su  www.edicola22.com che è il suo spazio web dove racconta di se e dei suoi lavori.

 

  • Intervista: 

Com’ è nata l’idea di far diventare Gloss una graphic novel?

Gloss Graphic Novel ha la stessa vita di Gloss romanzo. È un’idea non progettuale e non progettata. Non ricordo neanche il momento in cui si è deciso che dovesse accadere. Ricordo solo che il pensiero era quello di dare un seguito a Gloss, una nuova vita. 

 

Avere due illustratrici come Rosa e Carlotta Crepax non è da tutti. Come sei arrivata a loro?

Gloss Graphic Novel è arrivato sul mercato editoriale nel 2014 a febbraio. All’epoca ero direttore responsabile di lovepress.it, una piattaforma di informazione, ufficio stampa e digital pr settoriale. Una sezione era dedicata al fumetto e affidata a Federica Di Maio. Ne parlai con lei, che era appassionata del genere, e le chiesi di cercare un’illustratrice che avesse una passione per la moda. Lei ne trovò due, Rosa e Carlotta Crepax, nipoti di Guido. Mandai in mail un primo stralcio di sceneggiatura e chiesi la realizzazione di un bozzetto. Il disegno mi piacque molto e, con il supporto di Rosario Bianco (editore Rogiosi), iniziammo a lavorare a Gloss Graphic Novel.

 

I personaggi e le location sono molto Glam chic, come ti poni nei confronti della moda?

Il mondo della moda ha il suo incredibile fascino ma io lo subisco poco. Ho un mio stile che mette insieme mercatino, Yoox.com e brand. Sono tendenzialmente dark. Da quando sono stata ingaggiata come Local PR al Centro McArthurGlen La Reggia Designer Outlet di Marcianise (CE) ho scoperto Ixos. Mi somiglia parecchio (colori scuri, tagli asimmetrici). Uno dei miei più grandi amori è Patrizia Pepe. Ne trovi traccia anche nei ringraziamenti in chiusura di Gloss romanzo. Lei ha ricevuto il romanzo e mi ha inviato un abito (che ho indossato a una delle presentazioni del libro), una collana (da cui non mi separo mai) e un meraviglioso biglietto che, nel mio personale caos, ho perso purtroppo.

 

Se avessi il potere di tornare indietro nel tempo, c’è qualcosa che modificheresti nella storia?

La storia raccontata da Gloss è venuta fuori come un fiume in piena. Io sono stata solo il mezzo attraverso cui è arrivata su carta. Non cambierei nulla. Lei ha voluto nascere così. E così io l’ho amata.

 

Ho potuto osservarti in un ambiente familiare, sei decisamente una mamma dolcissima ed anche un po’ rock. Gaia, tua figlia tredicenne ha letto Gloss?

Gaia e Giada sono l’essenziale. Sono il mio “oro nero”. Il centro della mia anima. Gaia ha scelto di non essere protagonista assoluta il giorno del suo compleanno 2014 che coincideva con il vernissage al PAN Palazzo delle Arti di Napoli di Gloss Graphic Novel. Te lo racconto per darti una dimensione reale dell’amore che si respira in casa mia. È stata la vera protagonista della performance teatrale: un angelo bianco che ha intonato “Iris” dei Go Go Dolls. Il romanzo non lo ha letto. Lo ha “visto” durante le prove. Con Pier Paolo, mio marito e punto di riferimento, non ci fermiamo mai. Lavoriamo 25 ore su 24 e il nostro piacere è quello di renderle felici sempre. Devono splendere e le donne felici splendono… anche al buio.

 

Che tipo di lettrice sei?

Onnivora. Ma dopo tre pagine decido già se continuare o riporre il libro nello scaffale. La mia scrittrice preferita in assoluto è Patricia Cornwell ma mi diverte anche molto Madeleine Wickham (in arte Sophie Kinsella). E poi c’è il mio mondo: Il mondo della comunicazione. Sono una press agent, media e local pr, digital pr. Non è un lavoro statico, anzi. Più leggi, più sai, più ti aggiorni, meglio riesci a pensare e a lavorare a strategie di comunicazione che fanno vincere chi ti ingaggia. Quindi gran parte delle letture sono professionali. Di formazione.

 

Gloss sarà “figlio unico” o ci regalerai qualche altra sorpresa?

Tempo fa iniziai a scrivere una specie di sequel. La squadra CSI con Miranda Brooklyn avrebbe indagato su un nuovo caso. Dopo il mondo della pubblicità e della moda, sarebbe arrivato quello della giustizia con un giallo che avrebbe avuto come protagonista un avvocato penalista (donna anche in questo caso). Ma già in partenza non aveva la stessa grinta e la stessa spontaneità di Gloss. Lui è stato scritto in soli 30 giorni, a ritmo di musica. Sceglievo una canzone, la mettevo in loop in cuffia e scrivevo senza fermarmi mai. Ogni singolo capito accelera e decelera seguendo il ritmo della canzone che viene segnalata all’inizio. Dovrei essere travolta e sconvolta da un altro tsunami creativo. Non mettiamo limiti al futuro. Non progettiamo. Vediamo cosa accade…

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Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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