lunedì , 9 Dicembre 2019

Grande Fratello Vip:l’ora dell’Omofobia!

Lettori cari, cari lettori,

ecco una nuova settimana ma con un‘argomento semi-nuovo . La scorsa volta  abbiamo parlato di eterofobia, ora ci collochiamo dal lato opposto.

Omofobia.

Una forma di razzismo ancora di moda. Passano le spalline di mazinga, passano le zeppe, passa  la donna nuda anni 80(quella non depilata, simle ad un cuscino) le mèches ed i pantaloni a zampa, ma il razzismo c’è sempre, non passa mai di moda. Strisciante, esposto, sbandierato, ve ne è per tutti. E dove, stavolta, si è palesato?  In una trasmissione supertrash di canale. 5. Il grande fratello vip…

La notizia è rimbalzata ovunque.. quindi ,sono andato dare un’occhiata.

Il gf vip si svolge in una casetta -studio tv dove convivono alcuni inquilini che …voglio dire, se fossero così vip non si abbasserebbero a fare i concorrenti  in queste trasmissioni. Funge più da revival,vecchie glorie ,visibità, spinta per firmare autografi negli stand della lidl, se gli va bene. Un’ufficio di collocamento di lusso.Vabbè.

C’è la Marini (se non è truccata come il pagliaccio di mc donald non si può guardare ) c’è la Prati, la Freddi,  Antonella Mosetti e figlia(simil Lorelai e Rory di una mamma per amica, senza avercela fatta…  nessuna delle due!! ) e poi ,tra i maschietti  c’è Costantino, riesumato per l’occasione, ne sentivamo  la mancanza, c’è Clemente Russo il pugile e tale Bosco Cobos, non vip qui  in italia, ma amico di un vip,quindi lo prendiamo nella categoria vip x osmosi .. E su questi  ultimi due mi voglio soffermare.

A guardarli bene sembrano un clichè, il supermacho muscoloso contro il mingherlino effemminato. Big jim contro Mio mini pony. Lo potrebbe cavalcare…..opss!!!!!!! Che ho detto….

I fatti:

Il Bosco si faceva i fattacci suoi per la casa esibendo la sua favolosità (concetto di favolosità, per chi non lo conoscesse in due parole : corrente che attraversa ogni gay vivente, di qualsiasi estrazione ed età, si manifesta  con un orpello, un cappellino,un qualcosa che emani  una scia virtuale di luce e di brillantini sbrilluccicanti rendendo il mondo intorno più colorato ed il gay più luminoso..) . Russo non ha gradito. Senza motivo,solo per il suddetto concetto  si è sentito in dovere di offenderlo chiamandolo friariello( io so cosa vuol, dire sono napoletano.) e ” maschio” per eccellenza.

Ma tu Russo, dal basso dei  tuoi congiuntivi. Te che alzi pesi ma mai un libro. Chi ti credi di essere?

Omofobia. Allarme omofobia. Ho attivato subito l’ allarme omofobo. Una luce rosa a forma di deretano al neon.

In tv ci sono sempre stati i gay. I baci gay vengono oscurati. le scene violente si oscurano ma gli insulti omofobi no? Decidetevi..ci accettate o no? A  Russo,forse dava fastidio vedere questo tizio in gonna ed orecchini per la casa, beh , a noi, caro Clemente vederti vestito da ermellino al tuo matrimonio ci è piaciuto? No. Mica siamo venuti da te a dirtelo?

E’  sempre lo stesso , alcuni etero non gradiscono vedere i gay essere se stessi.Ma noi? Dobbiamo sopportarvi  sempre? Coppie orribili ,con donne che io non toccherei  nemmeno con la mazza dei selfie, baciarsi per strada. Avete gli  specchi di legno a casa? Sfilate di cattivo gusto etero ogni giorno, sandali con calzini bianchi, riportini in testa, e noi mica facciamo tutto questo casino? …E se Russo al suo matrimonio può sembrare un pinguino e sentirsi re, Bosco non  può indossare la sua gonna e sentirsi Queen?.

Respect .

CARLO KIK DITTO

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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