mercoledì , 16 Ottobre 2019
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Helena Maleno Garzon e Carola Rackete vincitrici della V edizione del Premio Pimentel Fonseca

Se si cerca la parola “bavaglio” su internet, la definizione che troveremo sarà pressappoco questa: “Fazzoletto o pezzo di stoffa o tampone che viene applicato con forza alla bocca di una persona per impedirle di parlare e di gridare.” Ed ecco di cosa si occupa con forza e tenacia, con massima dedizione e caparbietà Désirée Klain… togliere quell’oppressivo panno dalla bocca di coloro che, tramite il mezzo dell’informazione o attraverso le proprie gesta narrano e difendono le (troppo spesso) vicende degli ultimi; di coloro che non possono difendersi dalla “prepotenza dei potenti”. Di questo, e di altro sì è parlato ieri alla V edizione del Premio Pimentel Fonseca.

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Un premio che urla la voce degli ultimi, un premio, quindi, consegnato a due grandissime donne: Helena Maleno Garzòn (giornalista) e Honoris Causa alla capitana Carola Rackete, balzata agli onori della cronaca per aver disatteso delle leggi italiane in difesa delle vite umane che trasportava sulla sua Sea Watch 3. Stiamo parlando di due donne che hanno anteposto alla loro vita quella degli innocenti malcapitati di turno e senza timore si sono schierate in loro difesa. Una cerimonia, quella di oggi aperta dall’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema a cura di Roberto Sallustro; una piece che ha racchiuso in se alcune tra le frasi più celebri di uomini che,anch’essi, hanno fatto la storia in nome della pace: Osho, Chaplin, Gibran, Montesquieu. Un’accoglienza in grande stile, degna dei migliori ospiti possibili. Si è continuato con l’intervento di Giuseppe Giuglietti, il Sindaco De Magistris e il Presidente dell’Istituto degli Studi Filosofici di Napoli Massimiliano Marotta. Davvero interessante quest’ultimo nell’intervento in cui afferma che << La politica attuata in questo periodo nella nostra città riprende il pensiero dell’umanesimo meridionale antico>>; peccato solo qualcuno non abbia capito il complimento. Altro grande momento lo si deve alla carissima Marisa Laurito che s’è prodigata nella declamazione della lettera del Presidente Sandro Pertini alla madre durante i suoi giorni di detenzione rimproverandola di non poter accettare la richiesta , da lei inoltrata, di grazia in quanto la considera un offesa alla propria fede politica. E’ nell’aria lo spirito di eroismo e di alto senso dell’umanità verso i più deboli. Non si smette di combattere per ottenere la verità sul caso Regeni e su quello della povera Ilaria Alpi; non si smette di combattere affinché questo “Nuovo Umanesimo” non sia solo una parola con cui sciacquarsi la bocca. Una giornata di festa di alti contenuti etici e morali in ricordo di una delle più grandi donne della nostra terra, Eleonora Pimentel Fonseca. Alla fine si arriva alla premiazione tanto attesa: ho avuto la possibilità di incontrare Helena e ad esser sincero mi sono sentito spiazzato. E’ una donna che non manca mai di sorridere, qualsiasi sia la richiesta o la domanda che le si pone. E’ un sorriso di serenità, di pace, di chi nonostante tutto ha un cuore immenso. Quel premio è per lei, e per tutte quelle come lei che ogni giorno fanno della propria vita strumento di difesa degli altri. Bello anche il video messaggio della Capitana Rackete; peccato non averla potuta ospitare; da vicino sarebbe stata tutta un’altra emozione. Che dire…almeno possiamo avere un Capitano di cui sentirci orgogliosi.

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Si chiude così il secondo incontro della rassegna “Imbavagliati. Festival del Giornalismo Civile“. Si ringrazia l’ideatrice e Direttrice Artistica Désirée Klain e il carissimo Giuliano Delli Paoli per averci dato la possibilità di essere presenti.

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Biografia Giuseppe Improta

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