IL NAPOLI POGGIA LA MANITA SUL CAMPIONATO

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Lo stupefacente Empoli di Giampaolo si presenta al San Paolo forte di una classifica solida e di un rendimento in trasferta da far invidia; il Napoli, con i titolarissimi, deve rispondere alla Juve che nel poco amato match delle 12.30 ha battuto a domicilio 4 a 0 un Chievo fin troppo remissivo.
Partono subito all’attacco i partenopei spinti da un Insigne in vena e da un centrocampo che trova in Hamsik, Allan e Jorginho tre interpreti affiatati. Al decimo, servito da Insigne, Higuain calcia a colpo sicuro dall’interno dell’area, Skorupski compie un prodigio e devia in angolo. Poco dopo intervento di Camporese su Higuain in area, il modesto arbitro Massa (incomprensibili alcune sue decisioni) chiude tutti e due gli occhi. Giocano bene gli azzurri, mettono all’angolo i toscani ma non riescono a passare. Al 27’una punizione (concessa, anzi regalata da Massa ai toscani) da lontano di Paredes è deviata da Callejon e si insacca alle spalle di Reina. Ma i tempi dei Carneadi protagonisti al San Paolo sono lontani. Il Napoli non si scompone e continua a giocare mettendo alle strette gli avversari: al minuto 33 il solito Insigne pennella al centro per Higuain che fa uno a uno con un preciso colpo di testa. Il San Paolo spinge e la macchina da gol partenopea decolla; punizione dal limite per il Napoli (37’), Insigne disegna una parabola fantastica che batte l’estremo degli ospiti inutilmente proteso in volo. Decimo centro stagionale per il napoletano che dispensa assist e gol con semplicità disarmante.
Il tempo di registrare una assurda ammonizione ad Allan (diffidato e squalificato come Hysaj) e il primo tempo si chiude sul due a uno.
Nella ripresa il Napoli prende quota ispirata da uno splendido Hamsik e da un onnipresente Callejon a cui va la palma del migliore in campo. Lo spagnolo è l’ago della bilancia di questa splendida squadra, attacca e difende, affonda e recupera, pressa e corre. I due confezionano l’azione del tre a uno: cross dello spagnolo e Camporese, in confusione totale, fa gol nella sua porta. Gioca sul velluto ora il Napoli, con Allan che domina a centrocampo e Jorginho a far girare tutta la squadra. Sfiora il gol il Pipita (chiusa da tre difensori la sua percussione in area) prima di uscire per un intervento duro del portiere dell’Empoli, sostituito da Gabbiadini. L‘Empoli ha un sussulto con Camporese, colpo di testa fuori su azione d’angolo.
Esce Insigne (standing ovation per lui come per il Pipita) ed entra Mertens. Il belga si prende la scena nel finale e regala due assist fantastici a Callejon che realizza i quarto e il quinto gol, prima con una spaccata vincente e poi con un tiro secco che si infila tra palo e portiere.
Terza manita del Napoli in campionato dopo aver salutato allo stesso modo la Lazio (prossima avversaria) e il Frosinone. In tutto sono sei le gare in cui gli azzurri hanno realizzato cinque reti in novanta minuti.
Sesta vittoria consecutiva della banda di Sarri, 22 reti realizzate in questo mini ciclo, addirittura 17 nelle ultime quattro. Un segnale chiaro e forte al campionato che ormai sembra aver definito le posizioni di forza con la Roma a -12, la Fiorentina a -8 e l’Inter in calo ed in attesa del derby meneghino ne posticipo serale.
Mancano due giornate allo scontro diretto e riconoscendo la forza dei bianconeri, bisogna ammettere che il Napoli sta mostrando un gioco collaudato e brillante che è la vera forza e l’unico mezzo attraverso il quale si può continuare a coltivare uno splendido sogno.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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