La prima fase dell’autunno videoludico: settembre

Come ho già annunciato in un precedente pezzo, l’autunno rappresenta il periodo dell’anno durante il quale il mercato videoludico è pregno di uscite; è vero, tecnicamente l’autunno è appena iniziato, ed è anche vero che di tutte le novità di questo trimestre autunnale non abbiamo visto che un assaggio. Ciononostante, in questo primo scorcio di autunno, abbiamo già visto molte cose interessanti.

Innanzitutto un titolo che ho messo nella mia personalissima classifica dei cinque giochi più attesi da questo scorcio di anno: Marvel’s Spiderman. Sarà perché sono da sempre un grande amante dei fumetti, sarà perché ho un bellissimo ricordo dei giochi dell’arrampicamuri newyorkese usciti per Playstation 2 (soprattutto Spiderman 2), ma avevo (e ho tutt’ora, visto che non ho ancora avuto la possibilità di giocarlo) una discreta hype per l’ultimo nato di casa Insomniac. E, sinceramente, dai gameplay che ho visto e da come me ne ha parlato chi lo ha giocato, l’hype è, di certo, salita, non scesa. Questo nuovo videogioco di Spiderman ha decisamente superato le aspettative, e si candida ad essere uno dei migliori giochi di supereroi degli ultimi anni.

Altro titolo presente nella mia TOP 5 autunnale era Dragon Quest XI: Echi di un’era perduta. Ecco, qui, invece, il discorso è un po’ diverso; si, perché per questo titolo avevo un tipo di hype un po’ particolare. Come ho già detto nel mio articolo sulla preview dei giochi in uscita in autunno, il mio rapporto con Dragon Quest è un po’ particolare: ho giocato solo l’ottavo capitolo , ma è stato uno dei titoli che ho più apprezzato della sesta generazione di console. Purtroppo però non sono riuscito ad apprezzare questo undicesimo capitolo come ho apprezzato l’ottavo. È molto probabile che questa mia “delusione” sia dovuta alla mia maturazione rispetto al passato, ma questo episodio della serie mi è parso spento sia dal punto di vista della scrittura (e della sceneggiatura) sia dal punto di visto della trama in sé, troppo lasciata a clichè e a banalità, a mio parere.

I veri protagonisti, però, delle uscite di settembre sono, come sempre, i videogiochi sportivi, due in particolare: NBA 2K19 e FIFA 19. La premessa da fare quando si parla di videogiochi sportivi (e anche di videogiochi come Call Of Duty) è che sono giochi che escono ogni anno, quindi gli sviluppatori hanno un grande lavoro da fare, in ben poco tempo.

Nel caso di NBA 2K19, il lavoro che i ragazzi di 2K avevano da fare era riucire a ripetere le ottime prime impressioni, migliorando però il gioco nel lungo periodo, perché vi posso assicurare, da assiduo fan di basket americano e di NBA 2K, che 2K18 dopo un po’ diveniva piuttosto ripetitivo e noioso. Dai primi sguardi che ho potuto dare a 2K19, vi posso dire che i miglioramenti ci sono e si vedono, soprattutto per quanto riguarda il MyCareer, la carriera giocatore singolo del titolo, che è diventato molto meno legata ad alcuni, noiosi, script del passato videogioco.

Il nuovo FIFA, uscito pochi giorni fa, è, secondo me, perfetta espressione di come fare un gioco con scadenza annuale: numerose novità, senza però snaturare quelle che sono le peculiarità del gioco in questione. In particolare, in questo FIFA 19, aldilà delle varie accortezze tecniche legate strettamente al gameplay che sono state migliorate, le grosse novità sono presenti soprattutto nelle modalità. È stata introdotta una nuova modalità amichevole, la cosiddetta House Rules, in cui si posso giocare delle normali partite amichevoli, con qualche piccola modifica: senza falli o fuorigiochi, oppure una in cui si può segnare solo con tiri al volo. Insomma, FIFA 19 si preannuncia come uno dei migliori degli ultimi anni, considerando che sono state anche aggiunte la Champions League e l’Europa League

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Questa prima fase autunnale del mercato videoludica non è stata particolarmente piena di grandi titoli, ma se queste sono le premesse ci sarà da divertirsi. E da spendere soldi.

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Biografia Gabriele Nappo

Gabriele Nappo
Studente di Scienze della Comunicazione presso l' Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Appassionato di musica da quando ne ho memoria, e , nel corso degli anni, ho affiancato a questa passione numerose altre, come i videogiochi, lo sport (Napoli ed NBA in primis), il cinema ed il teatro. Lavoro come speaker presso la radio del Suor Orsola Benincasa.

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