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Reading: “La serva del Principe” di Manlio Santanelli, Kairòs Edizioni. Presentazione del volume giovedì 30 maggio 2019 ore
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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Libri

“La serva del Principe” di Manlio Santanelli, Kairòs Edizioni. Presentazione del volume giovedì 30 maggio 2019 ore

Redazione
Redazione 7 anni fa
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8 Min Lettura
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La serva del Principe di Manlio Santanelli, Kairòs Edizioni. Presentazione del volume giovedì 30 maggio 2019 ore 17.00 alla Libreria Raffaello di Napoli (Via Kerbaker, 35). Intervengono, insieme all’autore, l’avvocato Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione “Premio Napoli” e Rita Felerico, giornalista e critico teatrale, tra le letture di Federica Aiello e Roberto Giordano

 

Posto all’interno della collana dedicata al Teatro della SERIE ORO ideata e diretta dalla scrittrice e giornalista Anita Curci, La serva del Principe di Manlio Santanelli, edizioni Kairòs, pagg. 110, euro 15, è una drammaturgia, ironica e pungente, che si accosta a un classico, Il Principe di Niccolò Macchiavelli.

Il Teatro ha le sue esigenze, le sue ragioni da anteporre, i suoi diritti da rivendicare; e quando un drammaturgo salta in groppa ad un classico ne deve tenere ben salde le briglie finché non lo ha condotto alla meta che si è prefisso: lo spettacolo. Santanelli, perciò, per questo testo non intende nascondere le libertà adottate nei riguardi degli aspetti più strettamente filologici dell’opera di Machiavelli, ma ha dalla sua la considerazione che, quando non si possono rispettare la lettera e lo spirito, è più opportuno scegliere di privilegiare quest’ultimo.

Ne consegue che La serva del Principe procede sulla corda tesa dell’attendibilità al modello sul quale si basa e delle esigenze del pubblico che pretende una rappresentazione cui assistere.

Il libro, che porta la prefazione della professoressa Antonia Lezza, si suddivide in due tempi e vari quadri, e racconta in maniera fantasiosa come può essere avvenuta la stesura della celebre opera Il Principe da parte dell’autore fiorentino. L’impresa è posta in un contesto quotidiano dove la governante dello scrittore, la giovane e bella Berta, donna del popolo, saggia e sagace, con genuinità e buon senso lo aiuta e lo incoraggia nei momenti di sfiducia.

Il confronto tra Berta e il Machiavelli della pièce, racchiuso nell’ambiente circoscritto dello studio, mette in risalto quella dialettica tra governatore e popolo che è l’essenza del trattato politico stesso mettendo per certi versi in crisi, nelle pratiche ordinarie di ogni giorno, quelli che sono gli assunti teorici che Machiavelli va formalizzando nel suo testo.

Il linguaggio utilizzato è molto vicino al classico rinascimentale, eppure rimodernato, rivisitato, contaminato da quella estrosità linguistica, tipica di Santanelli, che tutti conosciamo.

 

L’OPERA

È difficile incontrare un’opera più ambigua del Principe di Niccolò Machiavelli. Come si spiega, infatti, che un repubblicano di idee e di militanza scriva un manuale ad uso dei potenti diretto ad ottenere e conservare il Potere? Un simile quesito se lo pose già il Foscolo ne “I Sepolcri”, e lo risolse nel seguente modo: “… temprando lo scettro a’ regnator / gli allor ne sfronda ed alle genti svela / di che lagrime grondi e di che sangue”. Anche io mi sono posto tale vexata quaestio, ma dovendo rispondere ad esigenze puramente drammaturgiche ho pensato di risolverla nel modo che segue. Ritiratosi nell’eremo di Sant’Andrea in Percussina, messer Niccolò attende alla stesura della sua opera; ma nel corso della scrittura rivela una profonda inquietudine determinata dalla consapevolezza che il trattato possa costituire uno strumento di educazione e di incoraggiamento alla conquista del potere. A stemperare tale inquietudine provvede la serva Betta. Pura espressione dell’anima popolare.

 

 

L’AUTORE

Manlio Santanelli nasce a Napoli, città in cui risiede. Laureato in Filosofia del Diritto, lavora lunghi anni alla RAI nel settore-prosa, per poi dedicarsi a tempo pieno alla scrittura teatrale.  Fra i tanti testi teatrali ricordiamo Uscita di Emergenza (Premio IDI e Premio Nazionale Associazione Critici Italiani), Regina Madre – commedia salutata da Ionesco come una delle più belle degli ultimi decenni -, rappresentata in Italia come in molti paesi esteri nelle rispettive lingue, Pulcinella (Premio Taormina Arte), Disturbi di memoria, Il Baciamano, Napoli zompa e vola, Pigmalione, Napoli non si misura con la mente… Al Festival di Avignone presenta ben due commedie, Il Baciamano (Le Baise-main) e Disturbi di memoria (Troubles de Memoire).

Nella collana Bulzoni Teatro è uscito un volume dal titolo Manlio Santanelli – Teatro. La Casa Editrice Guida gli ha già pubblicato Bellavista Carolina, Uscita di Emergenza, Un eccesso di zelo. Sempre per Guida Editori è uscita una prima raccolta di racconti con il titolo Racconti Mancini. La casa editrice Caracò ha publicato il suo romanzo breve La venere dei terremoti. Per la Giammarino Editori è uscita una seconda raccolta di racconti dal titolo Religiose, militari e piedi difficili. Sempre Giammarino Editori ha pubblicato un racconto lungo intitolato Per oggi non si cade. Nel 2016 esce per la casa editrice di Caserta L’aperiA una terza raccolta di racconti dal titolo Bianco, pane e frutta. Nel 2019 pubblica con GM Press Editore il libro “Una furtiva lacrima”.

DALLA PREFAZIONE

Il Principe è spiegato partendo dal basso, dalle osservazioni o meglio dalle intuizioni di una donna del popolo. Santanelli, infatti, affida a Berta [la Serva] una responsabilità importante rispetto al Maestro [Machiavelli]; pertanto lei sembra anticipare, se naturalmente contestualizziamo il testo, il ruolo che il personaggio femminile assume nel teatro di Goldoni[…].

Berta è una donna saggia e cauta[…]. Sa parlare perché sa ragionare sulle cose, con semplicità e intuito femminile, ma soprattutto riesce ad esprimere le sue idee sulla corruzione della Chiesa o sul rapporto di Machiavelli con Guicciardini; inoltre è capace di suggerire al Maestro alcuni punti salienti del Trattato: «Chiudete il pensiero con…che so… “Ma nelle repubbliche è maggior vita, maggior odio, più desiderio di vendetta, né gli lascia, né può lasciare riposare, la memoria della antiqua libertà” […]».

E Machiavelli risponde ammirato: «Berta, come farei mancandomi il tuo ausilio, non so. Tu sei per me il

traliccio che fa vigoreggiare la vite». Ma la cifra stilistica della Serva del Principe è riconducibile, soprattutto, alla lingua, una lingua, per così dire inventata, originale e funzionale, che denota un’attenzione e un impegno da parte dell’autore veramente singolari.

Antonia Lezza

 

COLLANA Teatro

PREZZO € 15,00

ISBN 978-88-99114-56-5 

FORMATO 15×21

COPERTINA con alette PAGINE 110

Kairós Edizioni – Via Bisignano, 11/B – 80121 Napoli

081 290768 – e-mail kairosedizioni@virgilio.it – web www.edizionikairos.it

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