L’intervista cosplay della settimana: Vanny The Vampire

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Parlaci di te 

Mi chiamo Valeria Borriello, ma molti dei miei conoscenti e amici mi conoscono come Vanny. Ho 32 anni e vivo a Scafati, provincia di Salerno. Mi occupo di sartoria, e per questo faccio commissioni cosplay. Oltre a questo, mi piace la lettura, scrivo racconti e disegno tavole, sia fumetti che illustrazioni.

Da quanto tempo fai cosplay e quali hai realizzato fino ad ora?

Ho iniziato dal lontano 2007, quando ancora la parola cosplay non era ben chiara a tutti. La lista dei cosplay, capirete, è molto lunga, sfioriamo almeno la cinquantina. Ma posso dire che la maggior parte sono tratti da manga e sono personaggi femminili.

Come hai scelto il tuo nickname?

Il nome Vanny lo scelsi quando avevo 12 anni. A quel tempo disegnavo molto e decisi di usare questo nickname per firmare le mie tavole. Nonostante sia passato tanto tempo non l’ho mai abbandonato.

A quale cosplay che hai realizzato sei più legata?

Ne ho molti che mi stanno a cuore, come Misa Amane di Death Note che è stato il mio primo cosplay. Ma anche Grell Sutcliff, lo shinigami rosso di Kuroshitsuji, occupa un posto speciale, perché mi ha accompagnata in un periodo molto spensierato della mia vita.

Realizzi da sola i tuoi cosplay o preferisci comprarli/commissionarli?

Tutti i cosplay che porto in fiera sono realizzati da me, fatta eccezione per qualcuno che ho dovuto comprare per questioni di tempo.

Cosa pensi si chi ha fatto una scelta diversa dalla tua? 

Penso che ognuno abbia il suo metodo. Ammetto che in passato mi portavo ad elogiare molto di più i costumi sartoriali, perché li ritenevo più meritevoli di quelli comprati. Ma ho imparato che nel campo cosplay, dove non necessariamente bisogna saper cucire per mettersi in gioco, tutti i cosplayer possono divertirsi e mettere in mostra ciò che gli piace. In fondo, cosplay vuol dire ” giocare col costume “, e chi non sa cucire, in compenso sa interpretare alla perfezione il proprio personaggio.

Hai un “dream cosplay” o un progetto che hai particolarmente a cuore?

Non lo ritengo chissà quale grande progetto, ma prima dell’emergenza Coiv-19 avevo ultimato un nuovo cosplay: Clopin Trouillefou versione femminile – il gobbo di Notre Dame -. E mi piacerebbe formare un gruppo a tema da portare a una prossima fiera, come il Lucca Comics and Games.

In quale cosplay invece, non ti vedresti proprio?

Sicuramente nei personaggi con armature.

Secondo te è giusto guadagnare con il cosplay?

Un po’ come in qualsiasi cosa in cui puoi fondere passione e talento, secondo me è fattibile. E’ stato grazie al cosplay che ho imparato a cucire, passando tra una commissione e l’altra, ho raccolto molte esperienze positive, senza perdere di vista il vero senso di questo hobby.

 Secondo te ci sono dei casi dove non lo sia?

Non voglio giudicare, ma se lo si fa solo e soltanto per scopo monetario, senza passione, si rischia non solo di sminuire il valore del cosplay, ma anche di gettare una cattiva luce su questo hobby che può essere fonte di divertimento e di creatività.

Ultimamente si parla molto degli original, secondo alcuni snaturano il senso del cosplay, tu come la pensi?

Dipende dagli original. Se parliamo di personaggi inventati, tratti da bozzetti o racconti di propria penna, penso che sia molto interessante, e che sia un’esperienza da provare almeno una volta. Interpretare un personaggio simile è anche più difficile da presentare, ma arricchisce molto chiunque faccia questa scelta. Io stessa l’ho fatto indossando i panni di un personaggio che ho inventato di recente, una giullare di nome Roxanne, tratta da una fanfiction che ho scritto l’anno scorso.

Secondo te che impatto hanno avuto i social network nella diffusione del cosplay?

Come in molte cose che vengono diffuse tramite internet, credo che anche il cosplay abbia avuto esiti sia negativi che positive. Ma mi piace vedere che grazie ai social oggi molte persone sanno cosa sia il cosplay, anche se bisognerebbe evitare di renderlo un’ennesima arma per fare discriminazione e bullismo verso chi viene ritenuto ” non adatto a questo hobby”.

A quali eventi hai partecipato fino ad ora?

Molti eventi, a dire il vero.  A parte il Comicon sono stata varie volte al Lucca Comics and Games, Cartomix di Milano, Romix, Riminicomics, e a molte altre piccole fiere nei dintorni della Campania, come il Cavacon.  

Qual è la tua fiera preferita?

Questa è difficile. Ma direi che per il momento sia il Lucca Comics che il RiminiComics siano le mie preferite.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? 

Ancora non lo so, o meglio non c’è ancora niente di sicuro. Spero di poter andare nuovamente al Lucca Comics, ma se non sarò possibile, la prossima fiera di certo sarà l’occasione giusta per poter portare il già citato Clopin versione femminile.

Hai qualche aneddoto particolare che ti è successo in ambito cosplay che vuoi raccontarci?

La prima volta che portai un cosplay a una fiera. Era il Gamecon del 2007 e portai il mio primo cosplay, Misa Amane di Death Note ed ero in un gruppo. Fu un giorno indimenticabile perché non solo mi divertì tanto, ma anche perché partecipammo a una gara e vincemmo un premio. Fu un’esperienza piena di sorprese e attimi spensierati. 

Hai mai partecipato a qualche contest cosplay? 

Oltre alla mia prima esperienza, ho partecipato ad altre gare, come al Comicon, al Riminicomics e al Cavacon. Avendo anche una passione per la recitazione, colgo l’occasione di questi contest non solo per sfoggiare i miei costumi, ma anche per dilettarmi nell’interpretare il ruolo del personaggio.

Hai mai partecipato come giurato/a a qualche manifestazione?

No, ma mi piacerebbe anche solo per una volta.

Hai mai presentato un evento cosplay?

No, ma credo che sia un compito abbastanza impegnativo, non so se ne sarei capace.

Hai mai partecipato ad eventi all’estero?

No, ma non mi dispiacerebbe.

Hai un profilo dove offri contenuti o chiedi di essere supportata per i tuoi progetti? 

Ho una pagina Facebook dove mostro i miei lavori e anche il profilo Instagram. Inoltre ho un profilo su Cure World Cosplay e Deviantart dove pubblico le mie foto cosplay.        

                                                          

Ecco, infine, tutti gli spazi social di Valeria:

Facebook: Vanny the Vampire 

Instagram: Vannyberry87  

CureWorldCosplay: Vanny Vampire

Deviantart: Vanny-Vampire 

Photo Credits

 Seya / anime: Saint Tail

Blair/ anime: Soul Eater / PH: Nicola Dal Grande

Misa Amane / anime: Death Note

Grell Sutcliff/ anime: Kuroshitsuji / PH: Yuri Donnarumma

Sailor Venus / anime: Sailor Moon / PH: Luisa Grieco

Victorique / anime: Gosick / PH: Fulvio Pastorino

Suighintou / anime: Rozen Maiden / PH: valentina.2751

Sebastian Michaelis / anime: Kuroshitsuji / PH: PK Pasquale Casalino

Umbreon / anime: Pokemon / PH: Giovanni Pezzella

Yuki Cross / anime: Vampire Knight

Beatrice / fumetto: Isa e Bea streghe tra noi

Yumeko Jabami / anime: Kakegurui

Yuko Kanoe / anime: Dusk Maiden of Amnesia

Yuko / anime: xxx Holic / PH: Carlo Orlandi

Kyary Pamyu Pamyu / Videoclip: Fashion Monster

Roxanne / original fanfiction: Il gobbo di Notre Dame

Sheila / anime: Occhi di gatto

Homura Akemi / anime: Puela Magi Madoka Magica / PH: Marcella Fava

Shampoo / anime: Ranmma ½

Virginia Lewis / Telefilm: Il decimo regno

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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