Mattia Caroli e I Fiori Del Male con il loro ultimo singolo: La mia generazione.

Da venerdì 2 ottobre è in rotazione radiofonica “La mia generazione”, il nuovo singolo della band reatina MATTIA CAROLI & I FIORI DEL MALE. Il brano, prodotto da Leo Pari e il primo in italiano, anticipa l’EP “Come non fossi qui”, di prossima uscita.“La mia generazione” racconta di come televisione e social abbiamo appiattito e distorto sentimenti ed emozioni.  “Fatte di televisione”, le nuove generazioni dimenticano amore e poesia e da questa “terra desolata” emerge una Roma vissuta e usurata tra ricordi d’amore e sofferenze: gli sguardi spenti volgono al passato, ci si perde in storie di sesso ed amore e nella metropolitana regna l’indifferenza. Chi non si arrende, chi non vuole bruciare sono due amanti che si baciano nel traffico e non ci sono per nessuno. «A quattro anni di distanza dal nostro primo album, possiamo dire che il cambiamento nella nostra musica si è costruito col tempo, coi tour all’estero e con la curiosità verso nuovi stili – spiegano Mattia Caroli & I Fiori del Male –una volta deciso il genere su cui orientarci, ci siamo affidati all’esperienza di Leo Pari, che ci ha guidato verso una forma di elettro pop ispirata anche da altre band».

La band dedica il singolo e il videoclip alla memoria di Giacomo Verde, regista del video e pioniere della videoarte italiana che è venuto a mancare lo scorso maggio dopo una lunga malattia.

 Spotify: https://open.spotify.com/track/6H8vzJI7uJhIr8ZxH85UWC?si=iQRqeiJeSLOuipWVQwSNHg

Insieme dal 2015, una band che spazia dal blues al jazz, dal folk al rock, utilizzando molteplici strumenti a fiato: tromba, sax, clarinetto, fagotto. Nel fare il mio migliore in bocca al lupo a questo gruppo che ha saputo unire musica e testi ad alto livello, tecnica e talento, emozioni e linguaggio (dall’italiano all’inglese), sicura del loro successo, ho scambiato quattro chiacchiere con loro.

BENVENUTI RAGAZZI!

QUANTO SIETE LEGATI A ROMA, LA VOSTRA CITTÀ?

Non può che far parte di noi ed è proprio lo sfondo del nostro ultimo singolo La mia generazione che nasce, appunto, dalla necessità di raccontare gli anni dell’università ed in particolare il quartiere Monti che rappresentava, e ancora rappresenta, la nostra base. È un respiro profondo delle nostre storie e di quelle degli altri.

IL VOSTRO ULTIMO ALBUM è STATO PUBBLICATO 4 ANNI FA. SIETE PRONTI PER IL PROSSIMO?

A quattro anni di distanza dal nostro primo album possiamo dire che il cambiamento nella nostra musica si è costruito col tempo, con i tour all’estero e con la curiosità verso nuovi stili, volevamo un sound forte per descrivere qualcosa di forte, il folk non ci bastava.

Come non fossi qui” è il titolo del nostro prossimo lavoro.

L’EP è frutto di una coproduzione internazionale realizzatasi tra le grandi capitali europee Roma, Berlino e Londra.

Sicuramente sarà una novità dal punto di vista stilistico in quanto abbiamo apportato nuove sonorità prettamente elettroniche, pur mantenendo gli elementi che ci hanno da sempre caratterizzato come, ad esempio, l’uso dei fiati.

HO ASCOLTATO ALCUNI VOSTRI BRANI IN INGLESE, ALTRI IN ITALIANO: AVETE UNA PREFERENZA PER UNA DELLE DUE LINGUE?

Entrambe le sentiamo proprie. Abbiamo deciso, in particolare per quanto riguarda i primi lavori, di usare la lingua inglese per avere un riscontro che superasse i confini nazionali e che ci permettesse così di portare la nostra musica in giro per il mondo. È stata una scelta naturale in quanto la maggior parte dei nostri artisti di riferimento provengono da oltre confine, inoltre tutti noi amiamo viaggiare; in quest’ultimo EP abbiamo sentito l’esigenza di apportare delle novità stilistiche: per quanto riguarda “La mia generazione” una volta deciso il genere su cui orientarci ci siamo affidati all’esperienza di Leo Pari che ci ha guidato verso una forma di elettro pop. Non volevamo fare il classico karaoke all’italiana con la solita voce martellante e abbiamo preferito tenere le voci dentro mantenendo il nostro sound internazionale.

IN QUALE GENERE MUSICALE VI RICONOSCETE?

Molte sono le influenze musicali e gli artisti che hanno influenzato la nostra musica, possiamo citare ad esempio Nick Drake per quanto riguarda l’utilizzo della chitarra o Syd Barrett per la voce, senza dimenticare le sonorità indie dei The Libertines con Pete Doherty. Punti di riferimento inoltre sono senz’altro i Pink Floyd o i The Doors.

 

VI FACCIO I COMPLIMENTI PER IL VOSTRO SOUND, VERAMENTE BELLO! CHI SCRIVE I BRANI?

I brani nascono per mano del nostro chitarrista e cantante Mattia e in seguito arrangiati durante le prove con il gruppo al completo, così è nato anche il nostro primo EP “Every Giro Day” ed il primo album “Fall From Grace”, co-prodotto dallo studio romano LRS Factory e distribuito dall’etichetta tedesca Timezone Records.

 

IL VOSTRO ULTIMO SINGOLO, “LA MIA GENERAZIONE” È UNA DENUNCIA CONTRO L’ABUSO DELLA PASSIVITÀ CHE INCOMBE NELLA NOSTRA SOCIETÀ: COME POSSIAMO USCIRE DA QUESTA DITTATURA TELEVISIVA?

“La mia generazione” racconta di come televisione e social abbiamo appiattito e distorto sentimenti ed emozioni le quali diventano, appunto, fatte di televisione con la conseguenza che le nuove generazioni dimenticano amore e poesia. Da questa “terra desolata” emerge una Roma vissuta e usurata tra ricordi d’amore e sofferenze: gli sguardi spenti volgono al passato, dove ci si perde in storie di sesso ed amore e nella metropolitana non regna che l’indifferenza. Chi non si arrende, chi non vuole bruciare, sono due amanti che si baciano nel traffico fuggendo dall’individualismo metropolitano.

 

COSA VI AUGURATE PER IL FUTURO?

Questo è un momento molto difficile per la musica e per il mondo delle arti e dello spettacolo in generale, in quanto questa crisi pandemica dovuta al COVID19 ha messo a dura prova gli artisti e l’intera filiera musicale. Non possiamo che augurarci di tornare presto sui palchi e sulle strade a cantare insieme al nostro pubblico.

 

GRAZIE DI CUORE

Grazie a voi!

Biografia

Mattia Caroli & I Fiori del Male sono in attività dal 2015 e fin dall’inizio utilizza sonorità vintage per poi sperimentare e spaziare dal blues al jazz, dal folk al rock, grazie all’utilizzo di strumenti a fiato: tromba, sax, clarinetto, fagotto. Dal 2017 al 2020 si esibiscono in 300 concerti, suddivisi in quattordici lunghi tour che hanno toccato le maggiori capitali europee da Parigi a Berlino, da Londra a Monaco, dove si esibiscono davanti a cinquemila persone nella piazza principale Marienplatz. Dopo aver suonato quaranta concerti Sofar Sounds sparsi in Europa, sono invitati a partecipare a un tour organizzato da Sofar in Inghilterra, insieme ad altre band locali emergenti. Il 2018 è un anno importante per i successi raggiunti dal videoclip “She Seemed to be Crying”, diretto da Mattia Caroli e Marco Gallo. In anteprima su Rolling Stones Italia il video si aggiudica molti premi internazionali tra cui miglior clip dell’anno all’Ibicine, Festival de Cine en Ibiza.Premios Astarté. Accanto alla crescita artistica aumentano anche i momenti di visibilità sia attraverso canali tradizionali, sia attraverso i social media. Il 4 Maggio 2017 appaiono in tv, ospiti di “Edicola Fiore”, programma diretto da Fiorello in onda su Sky Uno HD e TV8, durante il quale eseguono live il brano Ain’t She the Queen e presentano il primo album Fall from Grace uscito sotto l’etichetta tedesca Timezone Label. Altre occasioni di visibilità risalgono al 2016 quando a novembre esce in anteprima su Rolling Stone Italia il video “Blues Man” e sempre nello stesso mese Concita De Gregorio li intervista per FuoriRoma, il programma di Rai3in onda ogni lunedì alle 20.10, durante il quale parlano del proprio progetto artistico e suonano il singolo “Saturday Morning”. Inoltre il gruppo viene scelto da Raul Bova come band d’apertura alla partita di beneficenza per Amatrice Nazionale Cantanti-Protezione Civile, condividendo il palco con artisti come: J-Ax, Giusy Ferreri, Il Volo, Moreno MC, Elodie, Sergio Sylvestre, Francesco Gabbani, Ermal Meta e Fabio Rovazzi.
A Ottobre 2016 l’esperto musicale della RAI John Vignola li sceglie, insieme ad altre nove band del Lazio under 35, per il libro promosso dalla Regione stessa: “Lazio Creativo- Cento storie di creatività-Edizione 2016”. Alla consegna del volume il presidente della regione Nicola Zingarettisottolinea come la band abbia anche ricevuto a Parigi il premio come Best Music-Video of 2015 ai PAMA (Paris Arts and Movie Awards) con “Saturday Morning”. Il primo EP, “Every Giro Day” realizzato nel 2015 ha permesso loro di girare l’Italia in tour e può essere ascoltato sulle frequenze RAI. Il video realizzato sul singolo“Poet on the Fly” è uscito in esclusiva su Repubblica.it, che specifica: “band Reatina che sta rapidamente conquistando l’attenzione del pubblico rock”. Il 25 settembre 2020 esce “La mia generazione”, primo singolo in italiano, e dal 2 ottobre il brano è in rotazione radiofonica.

 

 

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Biografia Bianca Gammieri

Bianca Gammieri
Laureata in filosofia nel 2006 lavora come consulente matrimoniale per l'agenzia "legami di vita e non solo". È presidentessa dell'associazione culturale "jailbreak" di San Nicola La Strada.

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