Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Max Bellocchio: l’intervista al re del porno italico (Prima parte)
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
LGBTL'angolo della Pecora Rosa

Max Bellocchio: l’intervista al re del porno italico (Prima parte)

Giornalista Queer
Giornalista Queer 3 anni fa
Share
6 Min Lettura
SHARE

A volte i migliori incontri sono inaspettati.

A volte ci si trova in un posto ed il destino fa il resto.

Max Bellocchio, regista hard con alle spalle una trentennale carriera nel porno -il porno vero della Golden Age, non quello che troviamo noi oggi su internet. Tutti si improvvisano pornostar e registi di se stessi, la lettera scarlatta che etichettava questi precursori della libertà, dello scaldalo alla pubblica morale oggi non fa quasi più notizia, in un certo senso si è perso il gusto del proibito.

Premi, viaggi, isole da sogno e poi le femmine: elemento costante della sua vita.

Ho conosciuto Max Bellocchio per caso e siamo entrati subito in sintonia. Questa intervista in due parti e frutto della mia ammirazione e curiosità intorno a lui e al suo mestiere: l’uomo che ha scritto la storia del porno in Italia, l’uomo che ha conosciuto un mondo che mi affascina, che ha lavorato con le pornostar mito come Moana Pozzi e Angelica Bella, ed oggi continua a coltivare la sua “pornografica” passione con professionalità e esperienza.

Max Bellocchio, Alessandro Del Mar o Toni Montana o come lo chiamo io in persona: Maestro.

Max come ha iniziato?

Il destino, sempre il destino! Io ero uno dei ragazzi che frequentava la stazione di piazza Garibaldi, eravamo una decina con l’ intendo di “acchiappare “ le straniere che venivano a visitare Napoli, anche il Mattino ci dedicò un articolo sul genere: “questi ragazzi imbrillantinati e seduttori” . Ogni sera con una ragazza diversa: americane, giapponesi, francesi etcc

 Una sera conobbi una ragazza americana che faceva ”la pompiera”, ognuno di noi aveva un giro, io facevo piazza Garibaldi, San Carlo,  poi taralli a Mergellina, tredici scese Sant’ Antonio,  Hotel Casanova, al 90%  finiva sempre li.

Portai questa ragazza al San Carlo dove mi facevano entrare tramite amicizia, e quella sera il mio amico mi disse: Alessandro lascia perdere questa ragazza e ascoltami: ieri ho girato un film porno, ho conosciuto un produttore di nome Mario Salieri. Scoprii poi che i suoi racconti erano fasulli. Lui frequentava il set ma non faceva l’attore. Una sera chiesi al mio amico se a Salieri poteva servire un aiuto sul set, io parlavo inglese e avevo una Jaguar. Lui accettò e mi portò da Mario al vomero. Sembrava Robert De Niro nel film Cape Fear, barbuto con i capelli lunghi. Lui doveva girare un film a Ischia ambientato nel Vietman, gli serviva dell’abbigliamento militare, e gli recuperai tutto velocemente, lui poi mi disse: hai fatto per me in un giorno quello che gli altri fanno in un mese, ti do il doppio di quello che prendi  ora se lavori per me. A Ischia arrivarono Rocco Siffredi, Joy, Karins, Malone, ero inizialmente intimorito, poi divenne naturale veder tutte queste belle donne nude che mi passavano davanti. 

Questo fu il mio debutto nel porno italiano.

C’è un lato negativo nel tuo lavoro?

No, è un lavoro divertente, si guadagnano soldi, sei in giro per il mondo, e sei sempre attorniato da belle donne. Forse di negativo c’è che con l’evoluzione della tecnologia sono cambiati i modi di ripresa, cambia il modo di vedere il porno prima con le cassette e dvd, ora comprano telecamera e fanno tutto online. Il negativo è la fine dell’ era d’oro del porno.

Cosa è cambiato dal porno vissuto da te a quello di oggi?

Innanzitutto eravamo pochissimi, sempre gli stessi e chi faceva questo lo intendeva come un lavoro, un mestiere vero. Le ragazze (francesi ad esempio) erano pagate per una giornata di lavoro, non a scena.  Ti faccio un esempio: una ragazza fece due scene e un‘altra tre, e quella che ne girò soltanto due mi chiese perché non girasse un’altra scena anche lei: “forse perché non era brava?”- mi domandò. Le attrici si interessavano al tipo di film, se stavamo girando una commedia o altro. Noi affittavo una villa in un bel posto e lì vivevamo tutti insieme come una famiglia, si cenava, si giocava. Oggi si arriva sul set, scena di venti minuti e fine.

Cos’è il peccato per te?

Il peccato è fare del male a qualcuno. Se tu vivi la tua vita senza danneggiare gli altri, senza prevaricare sul prossimo per arrivare al tuo obiettivo, allora non c’è peccato. Il peccato è solo se fai volutamente del male.

La pornostar più difficile con cui hai lavorato?

Claudia Ferrari (il film era Millonaire; Oscar a Los Angeles e Parig n.d.r.) era ungherese. In testa non aveva “tanto”, non capiva l’inglese, a Santo Domingo non voleva salire sul cavallo, cambiai scena e la feci salire insieme all’attore principale. Odiava i cavalli. E poi l’ultima settimana di ripresa da Budapest a Santo Domingo si presentò sul set con un taglio di capelli diverso (sempre per lo stesso film!), quindi abbiamo usato una sorta di parrucca per compensare.

Fine prima parte

Potrebbe piacerti anche

Marianna Fortuna, la Barbie che prende fuoco (in senso letterale)

Arab Queer I libri arabi a tema LGBTQA+

Helsinki Finlandia LGBT e non

Tre libri per conoscere varie epoche QUEER del Giappone (tralasciando per una volta i manga)

Una serie su netflix che (forse) vi siete persi: Queen Loretta

Giornalista Queer Giu 15, 2023
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Giornalista Queer
Follow:
Il Giornalista Queer. Autore di romanzi LGBT+, giornalista ed editore, Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe ci accompagnerà alla scoperta del mondo LGBTQA+
Previous Article Max Hardcore: genio o patologico misogino?
Next Article A Monte di Procida è Festa della Musica con La Maschera, Ebbanesis e Ars Nova dal 18 giugno al 7 luglio

Ultime notizie

Poche calorie e tanti benefici, la ‘scoperta’ sulla buccia di anguria: “Non buttatela”
4 ore fa Redazione
Caldo africano, l’afa non arretra: oggi e domani 19 città bollino rosso
4 ore fa Redazione
Melanoma, alcune cellule tumorali riescono a ‘nascondersi’ al sistema immunitario
4 ore fa Redazione
La Spagna allarga i controlli per gli arrivi dall’Italia
4 ore fa Redazione
Si tuffa e non riemerge più, militare Usa morto nel lago di Barcis: prestava servizio alla base di Aviano
4 ore fa Redazione
“Non è un aereo, non sono stelle”, il ‘treno di luci’ in cielo: il mistero dell’8 agosto
4 ore fa Redazione
SuperEnalotto, estrazione e numeri vincenti di oggi 8 agosto. A Melfi centrato il 5+1 da 650mila euro
6 ore fa Redazione
Comunali a Milano, Vannacci: “Il nostro candidato sindaco è Carmelo Burgio”
7 ore fa Redazione
Eruzione Etna, l’attore Filippo Laganà: “Bloccato a Catania senza farmaci, chiesti 700 euro per arrivare a Palermo”
8 ore fa Redazione
Joe Biden, il figlio Hunter rivela: “Il cancro di mio padre si è diffuso alle ossa, è molto doloroso”
9 ore fa Redazione

You Might Also Like

L'angolo della Pecora RosaLGBT

Marianna Fortuna, la Barbie che prende fuoco (in senso letterale)

2 giorni fa
LGBTL'angolo della Pecora Rosa

Arab Queer I libri arabi a tema LGBTQA+

1 settimana fa
Helsinki Finlandia LGBT e non foto
LGBTL'angolo della Pecora Rosa

Helsinki Finlandia LGBT e non

2 settimane fa
LGBTL'angolo della Pecora Rosa

Tre libri per conoscere varie epoche QUEER del Giappone (tralasciando per una volta i manga)

3 settimane fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?