Napoli di lusso a Parigi, Di Maria salva i francesi

La maggior parte dei tifosi azzurri avrebbe probabilmente firmato per un pari al Parco dei Principi, alla fine della gara, invece, sono proprio i seguaci del “ciuccio” a mordersi le mani per una vittoria sfumata al minuto 93 dopo una gara condotta e comandata per ampi tratti. Sul terreno di gioco si sfidano due squadre dalla filosofia molto diversa: da un lato i parigini, imbottiti di stelle di caratura mondiale, con il loro attacco micidiale formato da Neymar, Mbappe, Cavani e Di Maria; dall’altro lato una squadra organizzatissima, pronta a fare gioco e a dar battaglia. Ancelotti stavolta regala poche sorprese: la squadra è quella che ha sfidato il Liverpool, con il solo Mertens al posto di Milik.

Dopo una decina di minuti di normale sofferenza, i partenopei prendono campo: dialogano bene e superano facilmente la metà campo parigina, sfruttando gli enormi spazi tra difesa e centrocampo dei padroni di casa. Allan è un incubo per chiunque sia in possesso palla, Hamsik e Fabian Ruiz giocano con la classe dei più grandi, addirittura arrembante Mario Rui che si fa vedere spesso al cross: è proprio dal suo piede che parte un perfetto assist per Mertens, colpo di prima e palla sulla traversa ad Areola battuto. Dopo un tiro sbilenco di Callejon, il gol, che è nell’aria, arriva: è proprio lo spagnolo a verticalizzare per Insigne, tocco morbido e azzurri avanti. Il Psg non reagisce e, allo spirare della prima frazione, ancora Insigne manca il raddoppio non trovando il tiro, e il giro, giusto dopo una stupenda percussione di Fabian Ruiz.

Nella ripresa la gara cambia, sia perché i parigini pressano molto alti, sia perché il Napoli perde Insigne dopo pochi minuti per un colpo al costato (entra Zielinski). Dopo un paio di interventi di Ospina, il portiere colombiano è battuto dalla sfortunatissima deviazione di Mario Rui.

Subìto il gol, sono incredibilmente i partenopei a riprendere campo: Hamsik appare stanco ma resta in campo a far girare palla con qualità, Fabian Ruiz diventa punto di riferimento della manovra e il solito Allan pressa e recupera palloni a decine. Il raddoppio arriva per opera di Mertens che sfrutta una palla contesa in area a batte Areola. Il Psg reagisce ma la difesa azzurra regge benissimo grazie alla sontuosa prova di Maksimovic e all’insuperabile KK. Va vicino al tris un paio di volte il Napoli prima con Mertens e poi con il subentrato Milik: i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro, divenuto casalingo nel finale, condannano gli azzurri. Il tiro a giro di Di Maria al minuto 93 è imprendibile per Ospina e la gara, dopo un mancato rosso a Draxler per un intervento killer su Mario Rui, termina 2-2.

Peccato davvero, i due punti persi ieri (oltre ai due sciaguratamente mancati a Belgrado) costringono il Napoli a giocarsi gran fetta della qualificazione tra due settimane al San Paolo proprio contro Neymar & c.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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