domenica , 20 Ottobre 2019

Napoli, la via dei musei passerà per l’Albergo dei Poveri

Il Real Albergo dei Poveri o Palazzo Fuga, è il maggiore palazzo monumentale di Napoli ed uno delle più grandi costruzioni d’Europa. Nel 1749 Carlo III di Borbone conferì a Ferdinando Fuga l’incarico di progettare l’imponente edificio rivolto ad accogliere i tanti poveri che affollavano il Regno. Il palazzo, secondo i progetti di Ferdinando Fuga doveva essere molto più ampio, nel tempo è stato ridimensionato, infatti la superficie attuale rappresenta solo un quinto del progetto originario.

Nel corso degli anni il palazzo ha avuto diverse destinazioni d’uso, centro di accoglienza per i poveri, orfanotrofio, centro di rieducazione per minorenni, scuola di musica e tanto altro e purtroppo anche carcere, per questo motivo veniva detto anche Reclusorio o Serraglio.

Oggi ospita, sporadicamente, la mostra sul corpo umano e quella sui dinosauri nella piccola area restaurata, ma il resto del palazzo versa in situazione di totale abbandono. E’ un vero peccato vedere una simile opera, che potrebbe accogliere uffici comunali, scuole, caserme, musei, totalmente inutilizzata, tuttavia i costi di ristrutturazione sono attualmente troppo elevati per le casse del Comune di Napoli, proprietario del bene.

La bella notizia è che, secondo quanto riportato dal Mattino, il Comune di Napoli  ha sottoposto all’attenzione del Ministro dei beni Culturali l’idea di creare una “via dei musei” che parte da Capodimonte, passa per il MANN e termina proprio in piazza Carlo III, passando anche per il quartiere Sanità, il cimitero delle Fontanelle, le Catacombe di San Gennaro e quelle di San Gaudioso.

Non ci resta che incrociare le dita affinché la richiesta del nostro sindaco De Magistris possa essere accolta così da dare al Real Albergo dei Poveri la possibilità di ritornare al suo antico splendore, restituendo la giusta dignità anche ad una Piazza che potrebbe essere il fiore all’occhiello di una Napoli sempre più aperta al turismo.

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Biografia Sarah Giordano

Sarah Giordano
Accanita lettrice, film dipendente, i festival del cinema sono la mia ossessione. Niente mi rende più felice di partire in completa solitudine per luoghi sconosciuti. Adoro scattare foto, un po’ meno mettermi in posa. Sono una fan di Alessandro Borghese e sogno il giorno in cui, al ristorante potrò confermare o ribaltare il risultato con un mio “DIESCI”. Non amo parlare di me e quindi basta così.

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